Gli argini del padovano in bicicletta: pedalando lungo il Bacchiglione

Gli argini del padovano in bicicletta: pedalando lungo il Bacchiglione

Di sicuro, la bicicletta è uno degli sport più faticosi che esistono. In genere non ci risparmiamo durante le nostre uscite: come ogni buon ciclista che si rispetti, siamo particolarmente malati di salite tanto che, anche nell’uscita più tranquilla, non torniamo mai a casa se non ne abbiamo fatta almeno una!
Ci sono giorni, però, in cui le gambe hanno bisogno di recuperare e drenare l’acido lattico in eccesso. Non c’è quindi cosa migliore che inforcare le nostre biciclette e goderci un tranquillo giro su uno dei numerosi argini che attraversano il territorio Veneto.
Oggi vi portiamo a pedalare con noi sugli degli argini del padovano.

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I colori pastello di un tramonto estivo lungo gli argini

Pedalare lungo gli argini è il modo migliore per effettuare sessioni di recupero attivo e defaticamento e per godere pienamente del contesto naturale che caratterizza l’ambiente fluviale. La parola d’ordine è relax!
A nostro parere, il momento migliore per concedersi un rilassante giro lungo gli argini è durante il tardo pomeriggio, accompagnati dalle calde sfumature del sole che tramonta dietro i profili dei vicini Colli Euganei. Se a tutto questo aggiungiamo la magia della primavera, la meraviglia è garantita! In ogni caso, al di là della stagione, gli argini sono perfetti anche in inverno. In questo momento dell’anno infatti, non è consigliabile fare salite troppo lunghe e gli argini si prestano bene anche a uscite in cui allenare e mantenere il ritmo.

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Lungo gli argini del Bacchiglione

Sicuramente uno dei nostri argini preferiti è quello che costeggia il fiume Bacchiglione: il percorso può essere imboccato seguendo la via Romea in direzione Piove di Sacco, fino a raggiungere il ponte che attraversa il fiume. Qui si imbocca la stradina che si snoda lungo gli argini del fiume che tra tratti ciclabili e altri poco trafficati permette di pedalare nel più totale relax.
Si attraversano infatti 
piccoli paesini di campagna ed è possibile godere della natura caratteristica del fiume: la fauna avicola risulta essere la principale protagonista grazie alle numerose specie di uccelli, prima tra tutti il maestoso airone cinerino in cui è facile imbattersi.
E’ un viaggio lento, come quello dell’acqua che fluisce lentamente attraverso curve sinuose fino a perdersi nell’abbraccio del mare.

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I Colli Euganei visti dagli argini

Da Padova a Chioggia

Se le energie lo consentono è possibile seguire il corso del fiume fino a raggiungere prima la laguna veneta, poi l’incantevole cittadina di Chioggia. Da qui si arriva facilmente alla spiaggia di Sottomarina: lasciatevi accarezzare dal profumo della brezza marina e dall’infrangersi delle onde del mar Adriatico. Il percorso che da Padova porta fino al mare è di circa 80 chilometri (andata e ritorno): la strada è totalmente pianeggiante e per questo motivo alla portata anche dei meno allenati.
La presenza di piccoli centri abitati permette di partire leggeri e rifornirsi di snack anche lungo il percorso.

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È bello recuperare le energie in luoghi tranquilli e gli argini sono perfetti: ci permettono di pedalare in spazi aperti in cui il pensiero è libero di vagare e la mente di rigenerarsi.
Un ultimo vantaggio che ci piace sottolineare nuovamente è il poco traffico: sia durante la settimana sia durante il week-end gli argini sono generalmente poco trafficati. Nonostante alcuni tratti non siano ciclabili, prestando sempre la dovuta attenzione, è possibile affiancare le bici e scambiare qualche parola!

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In bicicletta con l’amica Francesca

Se volete recuperare le energie, scoprire la flora e la fauna fluviali o semplicemente rilassarvi in bici, gli argini sono il posto perfetto!
Se poi siete anche dotati di mountain bike non mancano i percorsi sterrati come ad esempio il famoso anello fluviale di Padova.
Forse un giorno potremmo azzardarci a provarlo nonostante le nostre bici non siano proprio adatte agli sterrati!

Filippo e Manuela

Link utili: 

 



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