Valsugana in bicicletta: da Bassano del Grappa a Caldonazzo sulla ciclopista del Brenta

Valsugana in bicicletta: da Bassano del Grappa a Caldonazzo sulla ciclopista del Brenta

Con grandissimo piacere vi parliamo di una ciclabile che ci ha conquistato fin dal primo momento: la ciclopista della Valsugana, conosciuta anche come ciclopista del Brenta. La ciclabile che attraversa la Valsugana, con una lunghezza complessiva di circa 50 km, collega Bassano del Grappa (VI) ai laghi di Levico e Caldonazzo (TN).

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Un tratto della ciclopista che costeggia il fiume Brenta

Perchè scegliere la ciclopista della Valsugana

Grazie alle sue caratteristiche questa ciclabile accoglie le esigenze di tutti coloro vogliano scoprire la Valsugana.
Cicloturisti, famiglie con bambini, biker e ciclisti da strada: indipendentemente dall’età e dal grado di allenamento, il tracciato si presta ad essere percorso da tutti.
L’intera ciclabile è perfettamente indicata sia con segnaletica orizzontale che verticale. Non mancano poi numerosi punti di ristoro immersi nel verde, pronti a fornire snack e assistenza meccanica e fontanelle.
Un altro elemento che apprezziamo della ciclabile è il collegamento con la ferrovia. La ciclabile costeggia per buona parte la linea ferroviaria Bassano-Trento. Questo aspetto permette di programmare itinerari flessibili e pedalare in tranquillità, dato che i treni della linea sono attrezzati per il trasporto delle biciclette.

Bassano del Grappa e il ponte degli Alpini

Bassano del Grappa è diventato con il tempo uno dei nostri punti di riferimento per le uscite in bicicletta.
Da Bassano il modo più rapido per dirigersi verso la pista ciclabile è arrivare proprio al Ponte degli Alpini. Interamente in legno, il ponte è stato costruito seguendo il progetto originale del 1569 ideato da Andrea Palladio.
Impossibile non fermarsi a contemplare il panorama: mentre attraversate il ponte, appoggiatevi al corrimano e osservate scorrere verso valle le limpide acque del fiume Brenta.

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Il Ponte degli Alpini, simbolo di Bassano del Grappa

Verso Cismon del Grappa

Una volta attraversato il ponte seguiamo le indicazioni per Campese: da qui in poi ci aspettano 20 chilometri di percorso vallonato, ideale per riscaldarsi. Nonostante questo tratto non sia ciclabile, la strada provinciale, specialmente nelle prime ore del mattino, è poco trafficata.
Oltre alla caratteristica bellezza dei paesini da attraversare, ad averci fatto innamorare di questo paesaggio è proprio la sua conformazione. Si attraversa un vero e proprio canyon caratterizzato da imponenti pareti rocciose che cadono a picco verso il fiume.
In prossimità di Cismon del Grappa si giunge all’imbocco della ciclabile vera e propria. Qui si trova il primo punto di ristoro, Il Cornale, dove oltre all’assistenza meccanica è possibile gustare un’ampia varietà di piatti veneti e trentini!
Dal Cornale in poi entriamo finalmente sulla ciclabile: qui si pedala nel punto più stretto di tutta la valle, sempre accompagnati dalle acque del Brenta. Dopo circa 4 chilometri entriamo ufficialmente in Trentino e dopo altri 2 incontriamo il secondo bicigrill in località Tezze.

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L’ingresso in Trentino Alto-Adige

Pedalando verso Borgo Valsugana

Dopo Tezze si entra proprio nel vivo della ciclabile: da questo punto sono soltanto 17 i chilometri che ci separano da Borgo Valsugana. Si pedala in un contesto idilliaco, dove i protagonisti principali sono il fiume e le maestose che scorrono ai lati della ciclabile.
Da non perdere ci sono anche diversi punti di interesse segnalati da cartelli turistici, come ad esempio la riserva naturale in località Fontanazzo: il Biotopo Fontanazzo. Questa riserva fa parte di Natura 2000, una rete di aree dedicate alla conservazione della biodiversità in tutta Europa. Attraverso un sentiero di 4 chilometri percorribile a piedi, si ha la possibilità di esplorare e ammirare alcune aree di acque risorgive, provenienti direttamente da uno dei complessi carsici più estesi d’Italia: le grotte della Bigonda. Questo intricato sistema di grotte raccoglie gran parte delle acque provenienti dall’altopiano di Asiago che, dopo un lungo percorso nel cuore delle montagne vanno ad alimentare il fiume Brenta.

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Le spettacolari pareti del Monte Ortigara e cima Dodici visibili dalla ciclabile

Da Borgo Valsugana ai laghi di Levico e Caldonazzo

Dopo questi 17 piacevolissimi chilometri arriviamo a Borgo Valsugana. Questo grazioso paesino è circondato dalle montagne di Asiago ad ovest e dal massiccio del Lagorai ad Est.
La ciclabile passando proprio nel cuore del piccolo borgo da la possibilità di immergersi totalmente nella sua atmosfera.
Da Borgo Valsugana in poi la vista si apre nuovamente: in questa parte della Valsugana il territorio pianeggiante è molto più esteso rispetto alle zone attraversate in precedenza e proprio per questo motivo l’attività agricola è molto sviluppata. Non mancano coltivazioni di alberi da frutta (mele e pere) e granoturco, da cui viene prodotta la farina per uno dei prodotti gastronomici più famosi di queste zone: la polenta.
Da Borgo, i chilometri che ci separano dal lago di Levico sono circa 15: il percorso procede lungo tratti lievemente vallonati, molti dei quali si sviluppano sotto il bosco.

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Uno dei numerosi pannelli informativi lungo la pista ciclabile

L’arrivo ai laghi di Levico e Caldonazzo

Arrivati in prossimità di Levico Terme la ciclabile curva attraversando un ponte: percorriamo così gli ultimi metri che ci separano dal lago di Levico. Incastonato tra splendide montagne verdi, questo lago (così come quello di Caldonazzo), vanta il primato di avere le acque più pure di tutta Europa.
Non si può assolutamente ripartire da Levico Terme senza aver fatto una lunga sosta sul grandissimo prato della sponda sud del lago: un’occasione perfetta per sdraiarsi sulla morbida erba o mettere a mollo le gambe! Se non siete ancora stanchi vi consigliamo vivamente di raggiungere il poco distante lago di Caldonazzo. Le sue acque cristalline sono un vero tesoro per gli abitanti del luogo: non mancano campeggi, porticcioli turistici e un bellissimo lungolago con pista ciclabile annessa.

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Il lago di Levico

Una volta raggiunti i laghi potete scegliere se tornare verso Bassano del Grappa in bicicletta oppure se prendere il treno da una delle tante stazioni presenti lungo la ciclopista.
Purtroppo, da questo punto in poi la cicilabile si interrompe. Voci incoraggianti provenienti dagli enti regionali dicono che sia in programma la progettazione di un prolungamento che permetterebbe di mettere in comunicazione la Valsugana con le numerose ciclabili che partono da Trento e che non vediamo l’ora di provare!
Ciclopista del Brenta: la ciclabile perfetta per assaporare colori, paesaggi e atmosfere della Valsugana!

Non solo pianura: informazioni utili

Dalla ciclabile è possibile accedere a diverse salite, come ad esempio il duro passo Manghen (da Telve, Borgo Valsugana) e il Menador (da Levico).
Facilmente accessibile è anche l’altopiano di Asiago: da Valstagna si può imboccare la salita che conduce a Foza (dalla quale è passata anche la penultima tappa del centesimo Giro d’Italia). Poco più avanti, in prossimità del piccolo abitato di Primolano, una bellissima strada conduce a Enego, quest’ultima più lunga e dalle pendenze più dolci.

Filippo e Manuela

Link utili:

 

 

 



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