Passo Rolle in bicicletta: la salita dal versante di Fiera di Primiero

C’è un luogo in cui 3000 metri di roccia sovrastano una verdissima valle del Trentino orientale. Queste rocce formano il gruppo dolomitico più esteso di tutto l’arco alpino, famoso in tutto il mondo per la sua bellezza scenografica. Di cosa stiamo parlando?
Delle Pale di San Martino ovviamente! Scalate, fotografate e ammirate da migliaia di amanti della montagna e degli sport all’aria aperta, le pale di San Martino lasciano davvero senza fiato.

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Il panorama dalla cima del passo

Per chi, come noi, non si accontentasse di ammirare queste cime da lontano è possibile percorrere i 23 chilometri di strada che conducono al famoso Passo Rolle.
Da Fiera di Primiero, il passo presenta una pendenza media del 5,4%. La salita, a parte qualche brevissimo tratto, non è molto dura e i suoi numerosi tornanti permettono di recuperare.
Il passo può essere diviso in due parti: da Fiera di Primiero a San Martino di Castrozza i km sono 13 e la strada sale prevalentemente nel bosco. Da San Martino in poi, la visuale si apre e i restanti 9 km vi regaleranno scorci davvero mozzafiato.

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Lo spettacolare tratto finale della salita

Percorrere Passo Rolle in bicicletta per noi è sempre stato un sogno e l’anno scorso, partendo da Feltre, siamo riusciti a scalarlo per la prima volta in una splendida giornata di luglio.

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In cima al passo (luglio 2016)

Quest’anno, come ci eravamo ripromessi in questo post, ho avuto la fortuna di scalare nuovamente il passo, anche se purtroppo da sola.
Dopo aver percorso il passo del Brocon, ho imboccato il Rolle per poi ridiscendere il passo dal versante che conduce in Val di Fiemme. Non sapevo come sarebbe stato imboccare il Rolle con oltre 100 chilometri nelle gambe e 2000 metri di dislivello. Ammetto che ci sono stati dei momenti di piccola crisi, ma a partire da San Martino di Castrozza la bellezza delle montagne mi ha rapito a tal punto da farmi dimenticare la fatica.

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Ascesa del Rolle (luglio 2017)

Non c’era praticamente traffico e sono stata avvolta dall’aria fresca del tardo pomeriggio e incantata dalle nuvole che accarezzavano le Pale di San Martino. Il silenzio, la fatica e la meraviglia si sono fuse insieme e arrivata in cima mi sono sentita immensamente fortunata di assistere a tanta bellezza!

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Qualche consiglio:

Stavolta i nostri consigli non riguardano tanto la salita in sè, come nel caso del passo Manghen, quanto piuttosto le strade che noi ciclisti possiamo sfruttare per raggiungere il Rolle:

  • Se avete la possibilità di raggiungere la zona in macchina, parcheggiate a Imer o Mezzano: passo Rolle infatti parte direttamente da Fiera di Primiero e potrebbe essere utile fare qualche chilometro di riscaldamento prima di attaccare la salita;
  • Se come me volete raggiungere il Rolle scalando anche il passo del Brocon fate attenzione: al termine della discesa del Brocon è presente una galleria di 3 chilometri interdetta alle biciclette;
  • In alternativa, ci sarebbe anche la possibilità di partire da Feltre in bici. Avendo provato lo scorso anno questa opzione, ve la sconsigliamo perchè la strada è stretta, trafficata e sono presenti moltissimi punti ciechi. C’è da dire che in alcuni punti è presente una spettacolare ciclabile a picco sul torrente Cismon: purtroppo questa ciclabile è discontinua e per imboccarla bisogna in ogni caso attraversare la stradale a proprio rischio e pericolo in quanto questa è sprovvista di attraversamenti.

Al di là delle piccole difficoltà logistiche che siamo preparati a incontrare nelle zone di montagna, Passo Rolle è davvero una salita unica, spettacolare e anche pedalabile!
Se non l’avete ancora provata…che aspettate?

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Manuela e Filippo

Link utili:

4 thoughts on “Passo Rolle in bicicletta: la salita dal versante di Fiera di Primiero

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  1. Fatto anch’io con tanto di borse da cicloturismo piene, Ricordo il grande uso del rapporto “rampichino” e le risa dei più performanti “professionisti”. Paesaggio meraviglioso deturpato dal gran traffico di auto e moto di agosto che ricorda gli ingorghi urbani invernali. Bel giro e bel paesaggio molto ben documentati.

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    1. ☺ anche quando lo abbiamo fatto la prima volta lo scorso luglio purtroppo c’era molto traffico! I “professionisti” ridessero pure…io ci ho messo ore a salire avendo un 39-27 😂 l’importante non è la velocità ma entrare in sintonia con l’ambiente e star bene!

      Liked by 2 people

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