Passo Vezzena: in bicicletta sull’altopiano di Asiago

Passo Vezzena: caratteristiche e altimetria

Ci sono strade in cui anche il discreto suono della catena di una bicicletta sembra di troppo.
Strade in cui il telefono è senza segnale e la lingua di asfalto non riesce a mitigare la spiazzante sensazione di trovarsi in mezzo al nulla.
Passo Vezzena è una di quelle: con una lunghezza di circa 16 chilometri, attraversa la Val D’Assa e l’altopiano di Vezzena, mettendo in collegamento Camporovere (frazione di Asiago) a Osteria del Termine (località al confine tra Veneto e Trentino). Il passo non presenta pendenze dure: a parte il tratto iniziale e qualche punto centrale al 6%, la pendenza media della salita oscilla tra il 2 e il 3%.

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Percorrendo il passo in bici da corsa

Al di là degli aspetti tecnici, quello che veramente ci ha colpito di questo luogo è la sua natura selvaggia.
Sicuramente i protagonisti incontrastati del paesaggio sono i fittissimi boschi di abeti ai lati strada.
Se avrete la fortuna di percorrere Passo Vezzena in una giornata limpida, il contrasto tra l’azzurro del cielo e le sfumature degli alberi vi catturerà pedalata dopo pedalata.

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La nostra prima volta sul Vezzena (settembre 2016)

Pedalare in mezzo al nulla

Un’altra caratteristica di questo luogo è la sensazione di trovarsi completamente soli in mezzo al nulla. Lungo la strada infatti domina un profondo silenzio che vi farà apprezzare ancora di più questo passo.
Fermatevi a bordo strada e ascoltate il vento scuotere le cime degli abeti: sarà tutto ciò che potrete fare per cercare di ottenere un timido contatto con questo luogo.
A circa tre chilometri dal passo, i boschi cedono improvvisamente il passo a sterminati pascoli erbosi, dove la vista, finalmente, riesce ad aprirsi sui rilievi circostanti. Da qui è possibile ammirare nuovamente la parete nord del Verena e la parete rocciosa del Monte Ortigara e di Cima XII.

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La parte centrale del passo

I panorami offerti dal passo

Percorrendo la salita è possibile scorgere, tra le punte degli abeti, le scoscese pareti del monte Verena, che ospita il maggiore comprensorio sciistico dell’altopiano di Asiago. Le sue rocce bianche calcaree spiccano tra l’immensa distesa verde dei boschi e si accendono quando vengono colpite dalla luce del sole.
Lo spettacolo non è ancora finito. Una volta raggiunta la sommità della salita è possibile scorgere verso nord-ovest il maestoso profilo delle Dolomiti di Brenta e del Carè Alto, perennemente ammantato dal bianco delle nevi anche nella stagione estiva.
Per gli amanti della montagna e della natura questo scorcio inaspettato lascia davvero senza fiato!

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Guardando in direzione di Asiago
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Pedalando verso la sommità del Vezzena
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La vista mozzafiato sulle Dolomiti di Brenta (settembre 2016)

Una natura incontaminata e affascinante

Tutto l’altopiano di Asiago merita di essere percorso in bicicletta: noi ci alleniamo spesso da queste parti e Passo Vezzena ci consente di attraversare la parte nord dell’altopiano per poi ridiscendere in Valsugana.
In questo luogo, ogni elemento del paesaggio sembra essere lì da sempre, sorvegliato e protetto dal fitto bosco attraverso cui la luce riesce a malapena a filtrare. Bussate delicatamente alle porte della natura e percorrete questa strada in silenzio e con rispetto: saprà regalarvi emozioni uniche!

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L’ingresso in Trentino Alto Adige

Informazioni utili

  • La Val D’Assa, a causa della particolare conformazione del territorio, presenta sempre temperature medie più basse rispetto alle altre zone dell’altopiano. Anche se percorrete il passo in estate è consigliabile avere un antivento o dei manicotti.
  • Se percorrete il passo in primavera o in tardo autunno prestate attenzione all’asfalto, specialmente se siete in bici da strada. A causa delle basse temperature e della scarsa esposizione al sole, potreste trovare punti ghiacciati anche in mesi di clima mite.
  • L’ultimo consiglio potrebbe sembrare ovvio, ma ci teniamo lo stesso a darvelo. Se percorrete il passo da soli, assicuratevi che la bicicletta sia in buone condizioni e portate con voi l’occorrente per rimediare a eventuali forature. Oltre ad essere una zona particolarmente isolata e anche poco trafficata, lungo la maggior parte del percorso che conduce al passo non c’è copertura di rete.

Link utili

Filippo e Manuela



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