Monte Grappa in bicicletta: la salita da Romano d’Ezzelino

Monte Grappa in bicicletta: la salita da Romano d’Ezzelino

Valenza storica e naturalistica del Monte Grappa

Il Monte Grappa è una montagna che non ha bisogno di presentazioni: famosa per essere stata protagonista di importanti scontri tra i soldati italiani e austriaci durante la Grande Guerra, la sua cima ospita l’imponente Sacrario del Monte Grappa, in memoria delle centinaia persone che hanno perso la vita durante il conflitto.
Oltre alla valenza storica della montagna, il Grappa è anche uno dei luoghi che non possono mancare nel curriculum di ogni ciclista amante delle lunghe salite.

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Salendo verso Cima Grappa (settembre 2016)

Altimetria della salita da Romano d’Ezzelino

Si tratta infatti di una delle ascese più lunghe di tutto l’arco alpino.
Il versante classico da Romano d’Ezzelino si snoda su 25 chilometri e presenta una pendenza media del 6.2% con punte del 9-12%.
Scalando la salita per la prima volta lo scorso anno, stati colpiti dagli scorci che la strada offre sulla pianura veneta e sulle pendici della montagna.

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La pianura veneta (settembre 2016)

La seconda scalata del Grappa

Lo scorso ottobre sono tornata sul Grappa. Volevo mettere alla prova la mia resistenza fisica e soprattutto mentale, dato che gran parte della salita si snoda attraverso un fitto bosco che sembra non terminare mai! Come lo scorso anno sono partita da Bassano del Grappa (VI): da qui Romano d’Ezzelino dista solo 6 chilometri, utilissimi per scaldare la gamba senza affaticarla, in vista della lunga ascesa.

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I primi chilometri della salita (settembre 2016)
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Le imponenti pendici del Monte Grappa

Contando le pause ho impiegato circa tre ore a raggiungere la cima.
Specialmente durante gli ultimi chilometri sono stata rallentata dalla pioggia in costante aumento e da un po’ di stanchezza dovuta ai rapporti inadeguati.
Percorrere questa salita a ottobre è sicuramente un azzardo dal punto di vista metereologico: d’altra parte, se siete disposti a rischiare, il paesaggio vi regalerà colori e scorci autunnali indimenticabili.

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I pascoli del Monte Grappa

Gli ultimi chilometri della salita

Quando la vegetazione cede improvvisamente il passo ai pascoli e agli alpeggi inizia a scorgersi la cima della montagna con il suo sacrario eretto in ricordo delle vittime di guerra. Come altri luoghi di cui vi abbiamo parlato negli scorsi mesi (strada delle 52 gallerie, Ossario Monumentale del Pasubio) anche qui si percepiscono gli echi della Grande Guerra.
Il lento avvicinamento al sacrario posto sulla sua cima fa riflettere profondamente, facendo quasi dimenticare la fatica della salita. Sembra quasi impossibile che queste verdi distese d’alta quota siano state un tempo ricoperte dal sangue di migliaia di giovani soldati che hanno sacrificato le loro vite.

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Gli ultimi chilometri della salita (settembre 2016)

Rifugio Bassano

Arrivata in cima la temperatura era di circa 5 gradi e a causa delle nuvole e della pioggia non sono riuscita ad ammirare il famoso panorama offerto dalla montagna nelle giornate più limpide.
Come lo scorso anno, ho approfittato della calda ospitalità del Rifugio Bassano per mangiare un panino e asciugare i vestiti. Questa piccola pausa è stata fondamentale per prepararmi agli oltre 20 chilometri di discesa sotto la pioggia con temperature prossime allo zero. La sensazione di freddo, nel corso della discesa, è stata resa ancora più intensa dal fatto che indossavo un abbigliamento più adatto al clima estivo che a quello autunnale.

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Pedalando sotto la pioggia
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Cima Grappa e il Rifugio Bassano avvolti dalle nubi

Fortunatamente a Campo Solagna (località a quota 1000 metri) ho approfittato di un altro rifugio aperto per la seconda tazza di tè bollente e una fetta di crostata. Se vi trovate in situazioni simili bere qualcosa di caldo e mangiare zuccheri vi aiuterà ad affrontare il resto della strada.

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I pascoli del Monte Grappa

Altri nove versanti tutti da scoprire

Sebbene a volte condizioni meteo non proprio otttimali facciano desistere dal salire in sella, siamo convinti che osare e spingersi oltre i propri limiti sia sempre stimolante. Questi momenti trasformeranno una normale uscita in bici in pura avventura che vi regalerà momenti e ricordi intensi. Riuscirete ad assaporare di nuovo la gioia del contatto con la natura e con sé stessi, aspetti e sensazioni che sono sempre più spesso soffocate dai frenetici ritmi della vita quotidiana.
Se non avete ancora percorso la salita…provatela!
Oltre al versante da Romano d’Ezzelino ci sono altre nove strade che conducono alla cima: avrete solo l’imbarazzo della scelta!

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Salendo verso Cima Grappa

Informazioni utili

  • Rifugi: lungo i 27 km di salita non sono presenti fontanelle ma potrete approfittare di diversi ristori, come quelli presso Campo Solagna e il Rifugio Grappa. Se percorrete la salita durante l’estate è probabile che siano tutti aperti ma per sicurezza partite con almeno un litro d’acqua e barrette;
  • Abbigliamento: come per ogni uscita in montagna è altamente consigliato un abbigliamento a strati. Oltre all’antivento portate con voi gambali e un paio di guanti leggeri. Vi torneranno sicuramente molto utili specialmente nel caso doveste imbattervi in improvvise condimeteo avverse.

Link utili

Filippo e Manuela



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