Ponti tibetani Sasso di Castalda: un’esperienza sospesa tra storia e avventura!

Ponti tibetani Sasso di Castalda: un’esperienza sospesa tra storia e avventura!

Oggi, nella rubrica mensile dedicata ai luoghi trasversali alla bicicletta da scoprire a piedi, vogliamo fare un’eccezione: vi portiamo infatti in Basilicata, alla scoperta del piccolo paesino Sasso di Castalda e dei suoi ponti tibetani.

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Uno dei due ponti tibetani: sulla sinistra si intravede il secondo ponte e il paese

Non abbiamo mai percorso le strade della Basilicata in bicicletta, ma ci è capitato di visitare questa bellissima regione durante le ultime vacanze estive. Proprio durante il mese di agosto abbiamo scoperto un’attrazione turistica che ci ha colpito proprio perchè è stata pensata per valorizzare e rilanciare il paesaggio con un pizzico di avventura e adrenalina!

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Camminando sospesi tra cielo e terra

I due ponti tibetani

Di recente costruzione (sono stati aperti da meno di un anno), i ponti tibetani a Sasso di Castalda si inseriscono con grazia tra le colline che circondano il delizioso e antico abitato, regalando scorci davvero mozzafiato sulle montagne e le vallate circostanti.

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Le due opere sono diventate una vera e propria attrazione e il loro attraversamento avviene in totale sicurezza: il visitatore viene equipaggiato di imbraghi a norma e gli operatori turistici provvedono a spiegare nel dettaglio come utilizzare i moschettoni e regolare il flusso dei visitatori.

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L’imbrago

Non abbiamo problemi di vertigini e non soffriamo l’altezza ma, durante i primi passi sospesi nel vuoto, il cuore batteva a mille per l’emozione! Subito dopo l’attraversamento del primo ponte (sospeso a 70 metri), già non vedevamo l’ora di passare al secondo, sospeso a ben 120 metri di altezza!
Il secondo ponte, essendo anche il più lungo, offre emozioni più intense rispetto al primo.
Avendo ormai preso confidenza con l’imbrago, ci siamo goduti al massimo gli scorci offerti dalla particolare posizione della passarella sospesa. Sembrava quasi di poter toccare le montagne!

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Le vie ferrate

Oltre al percorso sui due ponti, c’è anche la possibilità di provare due vie ferrate: la via “Arenazzo” e la via “Belvedere. Le due ferrate, il cui tempo di percorrenza è di circa 20 minuti l’una, sono collegate tra loro e, anche in questo caso, imbrago e caschetto vengono forniti dal personale. Le ferrate sono facili e ben attrezzate e sono state provate dall’inarrestabile Antonio (papà di Manuela) che vedete qui in foto!

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La prima ferrata del percorso su roccia

Se vi trovate in zona e non soffrite di vertigini, vi consigliamo davvero di programmare una sosta a Sasso di Castalda: i due ponti tibetani attraggono visitatori da tutta Italia e sono un ottimo esempio di come paesi e paesaggi apparentemente dimenticati possono tornare a nuova vita.
Già che vi trovate qui, non perdete una passeggiata tra le suggestive case del paese: i suoi vicoli e gli scorci vi conquisteranno!

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L’attraversamento del primo ponte

Filippo e Manuela

Informazioni utili:

  • Abbigliamento: sebbene non siano richiesti indumenti particolari, è consigliabile indossare pantaloni comodi e scarpe da ginnastica;
  • Punti panoramici: per gli eventuali accompagnatori che non se la sentissero di attraversare il ponte, sono presenti due ampi terrazzamenti da cui godersi la vita sul territorio circostante. Il primo è adiacente al paese e il secondo si trova sulla piattaforma di arrivo del secondo ponte.


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