Ossario del Pasubio: un monumento immerso tra la storia e la natura delle Piccole Dolomiti

Ossario del Pasubio: un monumento immerso tra la storia e la natura delle Piccole Dolomiti

L’ossario monumentale del Pasubio

Il Veneto e il Trentino sono due regioni particolarmente ricche di tracce lasciate dalla Grande Guerra.
Nei nostri giri in bicicletta infatti ci è capitato spesso di incontrare resti di trincee, monumenti e opere commemorative del primo conflitto mondiale. Specialmente nella pedemontana veneta e sull’altopiano di Asiago, il ricordo delle vittime della guerra è ancora vivo.
Un’altra zona particolarmente ricca di tracce belliche sono le Piccole Dolomiti. A inizio mese vi avevamo già parlato delle 52 gallerie del Pasubio. Vogliamo tornare tra queste cime mostrandovi un altro luogo particolarmente suggestivo: l’ossario monumentale del monte Pasubio.
Questa struttura, eretta tra il 1920 e il 1926 custodisce i resti di 5146 soldati italiani e 40 soldati austro-ungarici che persero la vita durante il primo conflitto mondiale.

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L’ingresso dell’ossario

Come raggiungere l’ossario

Distante solo due chilometri dalla sommità del passo di Pian delle Fugazze, questa costruzione monumentale si trova a 1217 metri di altitudine. Il complesso è facilmente raggiungibile in macchina dalla cima del passo, ma vi consigliamo di arrivarci a piedi o in bicicletta.
La strada che vi conduce è in ottime condizioni e percorrerla vi permetterà di immergervi nella natura di queste montagne. Questa parte delle Piccole Dolomiti offre infatti suggestivi scorci sulle spettacolari pareti del monte Pasubio (a sinistra) e Cornetto a (destra).
Inoltre l’ossario, essendo costruito sulla sommitá del colle Bellavista, domina dall’alto tutta la Val Leogra.
La struttura, nelle giornate più limpide, è facilmente visibile dalle valli vicentine.

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L’imponente massiccio del monte Pasubio

In ricordo delle vittime di guerra

Abbiamo visitato l’ossario per la prima volta lo scorso anno durante il mese di settembre dopo aver scalato in bicicletta il passo di Pian delle Fugazze. Sapevamo dell’esistenza dell’ossario ma vedere dal vivo questa imponente costruzione lascia davvero senza parole.
Arrivati nei pressi del complesso ci è venuto naturale mettere da parte le bici per esplorare a piedi il monumento composto da due parti principali (ossario e saccello).
Sia l’ossario che gli spazi circostanti meritano di essere approfonditi. Purtroppo non siamo riusciti a visitarne gli interni ma i numerosi pannelli esplicativi ci hanno comunque consentito di comprendere meglio le vicende che si svolsero proprio su queste montagne.
Ogni volta che attraversiamo questi luoghi in bicicletta, non possiamo fare a meno di pensare che è anche grazie al sacrificio di centinaia di persone che oggi possiamo godere della pace e della tranquillità di queste montagne. Le loro rocce, strade e boschi sono silenziose custodi di tante storie che meritano di essere ricordate e raccontate.

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In bici da corsa dal passo Pian delle Fugazze all’Ossario
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La torre dell’ossario

Informazioni utili

  • Lungo la strada che conduce all’ossario troverete anche le indicazioni per il ponte tibetano di Valli del Pasubio. Si tratta di una passerella lunga 105 metri, di recente costruzione: sicuramente da provare se non soffrite di vertigini!
  • Se avete in programma di raggiungere l’ossario in macchina, potete sfruttare due ampi parcheggi (quello sul passo di Pian delle Fugazze e quello posto in prossimità dell’Ossario);
  • Presso il sacrario, visitabile gratuitamente, si trova anche il museo della Grande Guerra.
    E’ possibile acquistare il biglietto (a soli 2.50 €) presso il bar adiacente;
  • L’ossario monumentale del Pasubio fa parte di una rete più ampia di documenti eretti in tutte le prealpi in memoria delle vittime della grande guerra. Oltre ad esso sono degni di nota il Sacrario Militare del Grappa e il Sacrario Militare di Asiago;
  • Ogni anno presso l’ossario, l’ultima domenica di giugno, si svolge una cerimonia in memoria dei caduti.


Link utili

 

 



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