Orgoglio pieghevole: riscopriamo le mille sfumature della bicicletta pieghevole

Orgoglio pieghevole: riscopriamo le mille sfumature della bicicletta pieghevole
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Bicicletta: una parola e mille sfumature. Nella mente di chiunque pensi a questo mezzo (non ciclisti compresi!) si affollano immagini e idee: bici da città, bici da strada, mountain bike, biciclette d’epoca…un vero e proprio universo in cui ogni persona può immergersi e vivere come meglio crede. Nella nostra rubrica dedicata ai progetti bike friendly, hanno trovato spazio diverse iniziative: dai progetti dedicati alla valorizzazione del territorio come quelli di Antonello, Maurizio e Emiliano, fino a quelli che utilizzano la bicicletta come terapia, come quello di Manuela.
Oggi abbiamo il piacere di presentarvi Orgoglio Pieghevole: originale, coinvolgente e in forte crescita. Diamo la parola a Paolo, ideatore del progetto!

Parlaci di te

Sono Paolo Cristofori, ideatore e organizzatore di Orgoglio Pieghevole. Sono bolognese di nascita, ma lughese di adozione. La mia passione per la bicicletta nasce tardivamente e inaspettatamente (appartenevo a quella categoria che i ciclisti li avrebbe spianati). Dopo la presentazione in televisione dell’Eroica, la madre di tutte le ciclostoriche che si svolge a Gaiole in Chianti, è scattato qualcosa.

Com’è nata la tua passione per il mondo del ciclismo e perchè ti sei appassionato alla bicicletta pieghevole?

Dopo un inverno passato sul divano mi si è accesa una lampadina durante la visione del cortometraggio dedicato alla manifestazione. Dopo tre giorni mi ero già dotato di una bicicletta da corsa d’epoca e dopo sette mesi sono riuscito a completare il percorso di questa nota manifestazione. Questo è stato il mio ingresso nel mondo delle due ruote: nuove amicizie, nuovi incontri e mangiate in compagnia. Durante una di queste cene ho detto agli altri: “domani vi procuro una Graziella a testa e facciamo Lugo – Comacchio – Lugo per smaltire”.

Come nasce il progetto Orgoglio Pieghevole?

Orgoglio Pieghevole nasce proprio da quella battuta: nel 2014, a 50 anni esatti dalla nascita della pieghevole per antonomasia (la Graziella Carnielli), insieme al gruppo di persone che avevano raccolto il mio invito abbiamo i 64 chilometri che separano Comacchio da Campotto. Il progetto ha l’obiettivo di rivalutare la bicicletta che abbiamo avuto tutti e che tutti abbiamo abbandonato troppo presto nelle cantine.
Con il passare delle edizioni, la manifestazione si è distinta anche per i travestimenti con cui si presentano i concorrenti e che vengono premiati a fine giornata. Quello che è inizialmente nato come un ritrovo per venti o trenta persone, anno dopo anno si è trasformato in un vero e proprio evento internazionale. Alla seconda edizione si sono presentate 180 persone e alla terza 320! Oltre ai partecipanti italiani, abbiamo ospitato anche un nutrito gruppo di partecipanti provenienti da diversi stati europei (Russia, Irlanda, Germania e Spagna).

Come contribuisce il progetto alla valorizzazione del territorio?

Per quanto concerne il discorso legato alla promozione del territorio, oltre l’aspetto puramente geografico che prevede l’attraversamento delle provincie di Ravenna, Ferrara e Bologna (per l’approdo alla lunare Valle Santa di Campotto), c’è anche il lato commerciale. In occasione della manifestazione, alberghi, B&B e affittacamere si riempiono! E’ davvero un piacere contribuire a far muovere l’economia con una manifestazione un po’ fuori dalle righe che ha un sapore particolare.

La manifestazione raccoglie ogni anno un numero di adesioni sempre maggiore. Che cosa sogni per il futuro di Orgoglio Pieghevole?

Nel tempo abbiamo ricevuto le attenzioni dei media più disparati. Ad esempio, l’importante portale giapponese Ciclyst Sanspo, ci ha dedicato un servizio di ben quattro pagine! Anche quotidiani locali e nazionali come il Resto del Carlino, e riviste di settore hanno parlato di noi.
Al di là dell’attenzione mediatica mi piace “volare basso” e il mio obiettivo è continuare a fare le cose bene. Certo, la crescita delle adesioni fa sempre piacere, ma gli obiettivi primari della manifestazione rimangono la qualità dell’organizzazione e l’accoglienza che riserviamo agli iscritti. Spero in una crescita del progetto con un coinvolgimento sempre maggiore del territorio: niente di quello che abbiamo raggiunto sarebbe stato possibile senza la collaborazione di amici e aziende che hanno creduto in noi supportandoci anche a livello di materiali.

Informazioni utili

  • La quinta edizione di Orgoglio Pieghevole si è svolta lo scorso 14 aprile. La manifestazione, che si svolge in Emilia-Romagna, viene organizzata con cadenza annuale;
  • Per informazioni su eventuali sponsorizzazioni è possibile scaricare questa lettera per gli sponsor.

Link utili

Manuela e Filippo (con la preziosissima collaborazione di Paolo!)



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