Prealpi venete in bicicletta: tre salite da non perdere

Prealpi venete in bicicletta: tre salite da non perdere

Pedalare sulle prealpi venete

Visto l’arrivo della bella stagione il post di questa settimana non può che essere dedicato alla salita!
Come lo scorso mese, in cui vi abbiamo parlato del Sacrario Militare del Monte Grappa, continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle prealpi venete, condividendo con voi tre salite di questa zona che ci hanno particolarmente colpito a causa delle loro caratteristiche.
Le abbiamo scoperte in occasione del nostro soggiorno presso l’Hotel Canova: lubrificate cambio e catena e preparatevi a pedalare in un crescendo di pendenze!

Salita del Combai

Lungo la Strada del Prosecco (Valdobbiadene, TV) ci si imbatte nella breve salita che conduce al centro del paesino di Combai. Incastonati tra le incantevoli colline del Prosecco Superiore, i due versanti del Combai si snodano lungo la Strada del Prosecco. Date le loro pendenze dolci, che non superano mai il 5%, sono sicuramente il terreno ideale per effettuare allenamenti specifici.
Partendo da Col San Martino, la salita è lunga 5,5 chilometri, con un dislivello di 219 metri e una pendenza media del 4%. Niente di impossibile, ma il breve tratto collocato poco dopo la metà dell’ascesa vi farà divertire con un chilometro di pendenze comprese tra il 7% e il 10%.
Superato questo tratto, si ritorna sul 5%-6%, fino a raggiungere dopo un chilometro il centro di Combai. Arrivati a questo punto, non fermarsi a sorseggiare un calice di Prosecco Superiore sarebbe un sacrilegio!

Scendendo dal Combai verso Col San Martino

Passo San Boldo

La strada che conduce al Passo San Boldo può essere considerata un vero e proprio monumento dell’ingegneria civile. Non si può fare a meno di rimanere a bocca aperta davanti alle cinque gallerie, scavate nella roccia viva, che caratterizzano il passo: alcune sono così strette che, per evitare incidenti, sono stati collocati dei semafori in prossimità dei loro ingressi.
Partendo da Tovena, la salita è lunga 6,7 chilometri e presenta 18 tornanti, per un totale di 467 metri di dislivello. La sua pendenza media, costante e regolare, si attesta intorno al 7%, con punte che non superano mai l’11%. Ne risulta una salita di media difficoltà, gradevole e suggestiva da scalare.
Con i suoi scorci unici, il San Boldo, è una delle strade più belle del Veneto e d’Italia e sicuramente un must per tutti i ciclisti che passano in zona!

Storia del Passo San Boldo

Si pensa che il passo esistesse, sotto forma di un semplice sentiero, sin dall’epoca romana, in quanto importante via di comunicazione per le tratte commerciali. Nel corso dell’ottocento, furono avanzati i primi progetti per la realizzazione di una strada vera e propria, al fine di rendere il percorso più agevole. I lavori andarono a rilento ma ebbero un repentino impulso a seguito della disfatta di Caporetto, nel corso del primo conflitto mondiale, quando il genio Austriaco, per necessità strategiche, completò l’infrastruttura a tempo record in soli 100 giorni.

Le gallerie del Passo San Boldo (Ph: Antonello Naddeo)

Monte Tomba da Cavaso

Partendo da Cavaso del Tomba, a quota 270 metri sul livello del mare, la salita che conduce in cima al Monte Tomba è lunga circa 6 chilometri. Le pendenze sono diaboliche e oscillano quasi costantemente tra il 12% e il 15%, con punte comprese tra il 16% e il 18%. Gli unici punti dove si può “recuperare” sono i brevi e secchi tornanti. Per tutto il resto dovrete semplicemente farvene una ragione: pedalare a testa bassa e procedere regolari. In compenso la strada attraversa un fitto bosco di faggi e castagni che specialmente durante l’autunno si mostra in tutta la sua bellezza.
A fine salita vi troverete a quota 850 metri, con un dislivello complessivo di 580 metri, pedalati su una pendenza media del 9%. Davvero niente male, ma solo per i ciclisti più allenati!

Uno dei tornanti del Monte Tomba

Punti di interesse: dal Monte Tomba a Cima Grappa

Se siete riusciti a superare le pendenze del Tomba, verso la fine della salita troverete un incrocio: girando a destra è possibile raggiungere il monumento ai caduti collocato sulla cima del monte Tomba. Proseguendo dritti si va in direzione del Monte Palòn, dal quale è possibile raggiungere Cima Grappa attraversando meravigliose valli e pascoli d’alta quota.
Prima di proseguire la scalata vi consigliamo una breve sosta presso la Trattoria da Miet. Siamo sicuri che i piatti tipici delle prealpi venete e il clima caldo e familiare del locale vi faranno riprendere più che bene dalle fatiche della salita!

Antipasto misto con prodotti tipici della zona presso la Trattoria Da Miet

E voi? Se avete mai percorso una di queste tre salite delle prealpi venete fatecelo sapere nei commenti!

Link utili

Manuela e Filippo



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