Ciclabile del Piave: da Musile di Piave (VE) a Jesolo in bicicletta

Ciclabile del Piave: da Musile di Piave (VE) a Jesolo in bicicletta
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Questa settimana torniamo a parlarvi ancora una volta della Ciclabile del Piave: siamo giunti al termine di questa esperienza che ci ha portato a pedalare lungo alcuni tratti del Fiume Sacro alla Patria. Abbiamo seguito lo scorrere delle sue acque attraverso il territorio bellunese e quello trevigiano: oggi concludiamo la nostra esperienza sulla Ciclabile del Piave con una tappa breve ma interessante nel territorio veneziano. L’ultima tappa del press tour ci ha infatti portato a scoprire le caratteristiche ambientali e naturalistiche del Basso Piave. Vediamole insieme!

Il nostro punto di partenza: un tratto degli argini di Musile di Piave (VE)

Il nostro percorso sulla Ciclabile del Piave

Mercoledì 20 giugno abbiamo raggiunto Musile di Piave (VE), piccolo comune della sponda destra del Piave che fa parte della città metropolitana di Venezia. Ci siamo quindi preparati a pedalare verso Jesolo, ma a causa di un piccolo imprevisto che ci ha portato a partire in ritardo, non abbiamo raggiunto la destinazione.
In ogni caso, nel breve tratto percorso abbiamo avuto il piacere di pedalare lungo gli argini del Piave, immersi in un ambiente rilassante e adatto soprattutto ai cicloturisti.
Dimenticate tratti impegnativi, pendenze o fondi sconnessi: qui tutto induce a pedalare in tranquillità e godersi il paesaggio!

Una delle brochure promozionali del progetto. In questa suggestiva immagine la bicicletta, stesa su un campo di grano, guarda le montagne a simboleggiare il lungo percorso del Piave dalla sorgente alla foce.
Un territorio tutto da esplorare!

Basso Piave: caratteristiche ambientali

Avendo trascorso diverse ore a Musile di Piave, abbiamo avuto modo di apprendere dalla nostra guida alcune delle caratteristiche che il fiume assume in questa zona. Il corso del Piave, infatti, varia sensibilmente: anche noi, che non siamo assolutamente esperti in questo campo, abbiamo notato la differenza tra il Piave del tratto bellunese e quello del tratto veneziano. L’area del Basso Piave, situata nella parte orientale del Veneto, comprende 8 comuni. E’ delimitata dal fiume Sile (a nord) e dal fiume Livenza (a sud).
Durante la pedalata, abbiamo appreso che prima del 1797 queste zone erano prevalentemente paludose.
Le opere di bonifica che hanno interessato questo tratto del fiume sono infatti state realizzate in momenti alterni, dalla caduta della Serenissima Repubblica di Venezia, fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Attualmente, grazie a un sistema di idrovore e canalizzazione, il paesaggio è stato reso accessibile e abitabile.

Un tratto dell’argine ciclabile: il fondo è ben battuto e si presta ad essere percorso anche con una city bike
Il paesaggio tipico della zona

L’Adriatica Ionica Race

Prima di percorrere parte della ciclabile, abbiamo passeggiato tra il traguardo e le strade dell’Adriatica Ionica Race, corsa ciclistica professionale a tappe. Siamo capitati a Musile di Piave proprio il giorno della tappa a cronometro (23 chilometri da Musile di Piave al Lido di Jesolo).
E’ stato davvero emozionante camminare tra i bus delle numerose squadre World Tour e Continental presenti! Non sono mancati alcuni incontri con delle nostre conoscenze nel mondo del ciclismo professionistico. Riconoscete la persona nella foto? E’ il caro amico Luca Scinto, DS della Wilier Selle Italia e DS di Filippo nel corso della Sfida 2 di Bike Channel.

Con Luca Scinto, DS della squadra professionistica Wilier Triestina Selle Italia

Un progetto di riqualificazione dei percorsi ciclabili fluviali

Durante la mattinata, abbiamo partecipato anche ad un incontro con le autorità locali in cui era presente il vice presidente della Regione Veneto, Gianluca Forcolin. E’ stata l’occasione perfetta per comprendere meglio la vasta portata degli interventi di riqualificazione cicloturistici che stanno interessando l’area.
Siamo convinti che questo audace progetto darà vita ad un percorso che entrerà a far parte delle tante eccellenze del turismo italiano. La bellezza dell’ambiente si sposa perfettamente con i tanti punti di interesse storici, culturali e gastronomici, che possono dare un notevole impulso alle attività outdoor.
In quest’area sono infatti presenti circa 40 chilometri di piste ciclabili che passano per i maggiori comuni della zona: perchè non valorizzarle ed usufruirne in modo sostenibile?

Un’area da esplorare…perfetta per la bicicletta!

L’obiettivo dei consorzi BIM è proprio quello di promuovere e implementare la conoscenza e la fruibilità di questi itinerari, in modo da attirare un numero sempre maggiore di cicloturisti. I segnali sono molto incoraggianti! Oltre l’entusiasmo dei promotori abbiamo notato la presenza di piccole stazioni per la manutenzione delle biciclette, con pompa per il gonfiaggio delle ruote e attrezzi di base per le riparazioni.
Occupandoci di valorizzazione del territorio è un vero piacere dare spazio a progetti come questo, che sono concretamente in grado di rendere giustizia ad aree importanti del nostro splendido paese.

Uno dei tanti scorci sul Piave, visibile più volte dalla pista ciclabile

Link utili

Manuela e Filippo



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