Ciclabile del Piave: da Valdobbiadene a Susegana (TV) in e-bike

Ciclabile del Piave: da Valdobbiadene a Susegana (TV) in e-bike
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Lo scorso mese vi avevamo parlato di un progetto in crescita, quello della Ciclabile del Piave, e della prima tappa prevista dal press tour promozionale a cui siamo stati invitati a partecipare come blogger. Abbiamo avuto l’occasione di pedalare per la prima volta nel bellunese, percorrendo parte della ciclabile da Belluno a Lentiai (BL). Oggi vi raccontiamo il tratto trevigiano che abbiamo percorso il secondo giorno.

Il fiume Piave nel territorio trevigiano

(Vi siete persi il primo post? Cliccate QUI!)

Seconda tappa sulla Ciclabile del Piave: da Valdobbiadene a Susegana

Il 19 giugno siamo partiti da un posto che ormai conosciamo abbastanza bene: Valdobbiadene. Ci eravamo già stati in questa occasione e ci torniamo sempre molto volentieri. Il nostro punto di partenza? la famosa Osteria senz’Oste!
Abbiamo percorso parte della Strada Alta del Prosecco, per poi lasciare i vigneti e raggiungere Colbertaldo e Vidor.
Dopo una sosta all’Abbazia di Santa Bona (TV) abbiamo costeggiato il fiume Piave e deviato per raggiungere l’Isola dei Morti in località Moriago della Battaglia (TV).
Abbiamo quindi ripreso le biciclette per raggiungere Susegana: prima di passare per Falzè di Piave e Collalto non ci siamo fatti mancare una sosta alle Fontane Bianche di Soligo (TV), una delle aree naturalistiche più belle del medio Piave.
Il nostro giro si è concluso presso l’Azienda Agricola Borgoluce. In totale abbiamo percorso 36 chilometri con circa 220 metri di dislivello.

L’indimenticabile panorama sulle Colline del Prosecco (Valdobbiadene, TV)

Cosa vedere durante il percorso

Anche questo tratto sulla Ciclabile del Piave, come il precedente, si è rivelato ricco di punti di interesse! Abbiamo incontrato tantissimi monumenti, chiese e opere d’arte che sicuramente avremo modo di approfondire durante le uscite future in questa zona. Purtroppo non possiamo raccontarvi tutto (altrimenti uscirebbe un trattato!) ma ecco quali sono i principali punti di interesse storici e artistici che abbiamo incontrato.
Prima di salire in sella abbiamo avuto modo di visitare il Santuario dei Santi Vittore e Corona di Anzù (Feltre, BL), che custodisce una famosa ultima cena. Un altro edificio religioso che abbiamo apprezzato è l’Abbazia di Santa Bona di Vidor (TV), immersa nella campagna trevigiana.

Il chiostro del Santuario dei Santi Vittore e Corona di Anzù (Feltre, BL)
ll suggestivo interno del Santuario. Sulla parete destra del fondo della chiesa è raffigurata la popolare “Ultima cena con i gamberi” che ha reso famoso il luogo: l’affresco, ben conservato, raffigura una lunga tavola imbandita con caratteristici gamberi di fiume. L’autore dell’opera non è noto.
L’antica Abbazia di Santa Bona di Vidor (TV). L’edificio risale ai primi anni del 1100, anche se il suo aspetto attuale è dovuto al restauro post bellico del 1920. Oltre ai suoi interni, un punto di forza dell’Abbzia è sicuramente la sua posizione panoramica sulle colline circostanti e sul fiume Piave!

Altro punto di interesse da non perdere è l’Isola dei Morti (Moriago della Battaglia, TV). Nella tarda mattinata, abbiamo poi costeggiato due castelli: quello di Collalto (TV), risalente al 17esimo secolo e quello di San Salvatore, Susegana (TV).
Le cose da vedere non mancano davvero!

Il fiume Piave in prossimità dell’Isola dei Morti. Quella che oggi è una suggestiva area commemorativa, nel 1918 era un cimitero a cielo aperto: i corpi dei soldati italiani, fucilati nel tentativo di raggiungere l’altra sponda del Piave durante la Battaglia Finale, avevamo formato una vera e propria isola all’interno del fiume.

Tre cose che ci sono piaciute di questo tratto

Come nel post precedente, condividiamo con voi le tre cose che ci hanno particolarmente colpito di questo tratto della Ciclabile del Piave.

  • Santuario dei Santi Vittore e Corona di Anzù: la sua atmosfera medievale, unita alla sua posizione (dal monte Miesna su cui è eretto si gode di un panorama spettacolare!) ci hanno lasciato davvero un bel ricordo;
  • Fontane Bianche di Soligo (TV): se passate di qui, prevedete una sosta in questa verde oasi in cui potrete rinfrescarvi tra un colpo di pedale e l’altro!
  • Azienda Agricola Borgoluce: la tenuta, nella quale abbiamo pranzato e che abbiamo parzialmente visitato si estende per 1200 ettari nelle terre della Famiglia Collalto. Boschi, vigneti, pascoli e allevamenti non sono soltanto il luogo di provenienza dei prodotti che abbiamo degustato, ma anche un territorio da esplorare in bicicletta.
    I gestori della tenuta, avvalendosi di guide certificate, organizzano infatti tour guidati che vanno dai 17 ai 53 chilometri. Non vediamo l’ora di provarli! Alcuni prodotti tipici dell’azienda? Olio extravergine di oliva, miele, noci, una grande varietà di formaggi e ovviamente prosecco!
Le Fontane Bianche di Soligo (TV)

La nostra visita nella tenuta Borgoluce

Un’idea per il pomeriggio: il campo di aviazione Francesco Baracca (Nervesa della Battaglia, TV)

Davvero meritevole di una visita è l’aviosuperficie Francesco Baracca, situata nei pressi di Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso. Qui, la passione di alcuni amanti del volo ha dato vita ad una associazione ONLUS: la Jonathan Collection. Si tratta di un museo aeronautico storico unico nel suo genere: quasi tutti i velivoli custoditi all’interno degli hangar sono perfettamente funzionanti e vengono fatti volare per far rivivere agli spettatori le emozioni e le romantiche atmosfere appartenenti ai primi pionieri dell’aria di inizio ‘900.

Gli aerei d’epoca del campo di aviazione: alcuni sono ancora funzionanti!

Un viaggio per tutti attraverso le eccellenze italiane in terra veneta

Ancora una volta, abbiamo vissuto una giornata di bici davvero intensa, non tanto per il dislivello e i chilometri percorsi, ma per il fatto che ad ogni manciata di chilometri valeva la pena soffermarsi ad ammirare, gustare e vivere l’immenso patrimonio artistico che il Veneto ha da offrire.
Sicuramente, non si tratta di un percorso adrenalinico e indicato per i ciclisti che cercano la prestazione agonistica. Questi tratti sono più consoni ad un turismo e ad una mobilità slow, ideale per assaporare intensamente, le meraviglie racchiuse in questa regione. Se appartenete alla prima categoria, quello che possiamo consigliarvi è di concedervi un giro lungo queste strade, per rilassarvi e ritemprarvi come si deve dai vostri duri allenamenti e, perchè no, passare una bellissima giornata di bicicletta in compagnia della vostra famiglia!

Per scoprire la nostra ultima tappa sulla Ciclabile del Piave continuate a seguirci! Ve la racconteremo prestissimo!

Link utili

Manuela e Filippo



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