Passo San Boldo in bicicletta: la salita dal versante di Tovena (TV)

Passo San Boldo in bicicletta: la salita dal versante di Tovena (TV)

Lo scorso settembre scoprivamo per la prima volta una delle strade più belle di tutto il Veneto: il famoso passo San Boldo, anche noto come Strada dei 100 giorni. Ve ne avevamo già parlato in questa occasione e non potevamo fare a meno di percorrere interamente il passo: ci piace mantenere le promesse fatte ai nostri lettori!

Passo San Boldo: detto fatto!

Caratteristiche altimetriche della salita

Il San Boldo, passo che collega la parte trevigiana e quella bellunese della pedemontana veneta, è accessibile da due versanti, quello di Tovena (TV) e quello di Trichiana (BL). Da Tovena (piccola frazione del comune trevigiano di Cison di Valmarino) la salita è lunga 6 chilometri e con una pendenza media del 7,5% permette di sviluppare circa 450 metri di dislivello. Le pendenze non sono mai impossibili e l’ascesa è favorita da una lunga serie di tornanti. Soltanto il fattore vento potrebbe ostacolare la pedalata, soprattutto se affrontate l’ascesa nelle prime ore del mattino. Il versante bellunese di Trichiana é piú lungo (circa 10 chilometri) e ha una pendenza media inferiore al 4%. Lo proveremo sicuramente appena possibile!

La straordinaria storia del Passo San Boldo

La strada che oggi abbiamo la possibilità di percorrere risale al 1914, ma per completezza di informazione è interessante riportare che essa è stata costruita sulla base di un’antica strada romana. Venne utilizzata anche nel corso del medioevo da zatterieri (che la usavano come via preferenziale per il ritorno via terra), pastori e contadini. La sua straordinaria attuale configurazione si deve al genio militare austriaco, che anche grazie all’aiuto della manodopera locale (che si era occupata del primo tratto) riuscì a scavare le 5 caratteristiche gallerie del passo e terminare l’opera in poco più di 100 giorni.
Un interessante approfondimento sulla storia del passo é disponibile cliccando QUI!

Le cinque gallerie che caratterizzano la parte finale del passo spiccano tra la vegetazione della montagna
La parte finale del passo

Un gioiello di architettura militare

I primi chilometri della strada risalgono la gola del passo: la vallata si allontana velocemente e si alternano tratti protetti dal bosco a porzioni in cui si pedala sotto il sole (evitate le ore piú calde!). Una delle cose che ci ha più sorpreso, è sicuramente il fatto che le imponenti gallerie del passo compaiono all’improvviso dopo una curva! È stato bellissimo osservarne la struttura sia dal basso che dall’alto.
Sebbene i tratti all’interno e all’esterno delle gallerie siano anche quelli in cui le pendenze sono più accentuate, vi assicuriamo che la difficoltà dell’ascesa passerà in secondo piano. È quasi impossibile pensare alla fatica in un ambiente unico come questo, dove tutto rimanda alla determinazione dei soldati che hanno costruito l’opera e al modo unico con cui le gallerie si inseriscono nel contesto naturalistico circostante. A questo proposito condividiamo con voi alcuni scatti dell’amico e fotografo sportivo Antonello Naddeo, di cui vi avevamo parlato QUI!

Cosa fare una volta in cima

Se come noi vi piace programmare itinerari ad anello, il San Boldo si presta perfettamente ad essere inserito in un giro circolare sulla pedemontana veneta. Noi ad esempio siamo partiti da Alano di Piave, abbiamo raggiunto Valdobbiadene e percorso la Strada Alta del Prosecco. Dopo aver superato Combai (TV), siamo scesi verso Follina e abbiamo appunto imboccato il San Boldo da Tovena.
Vi consigliamo di scendere dal versante bellunese, anche solo per godere di panorami mozzafiato sulle Dolomiti bellunesi! Una volta raggiunta Trichiana avrete solo l’imbarazzo della scelta: Belluno dista soltanto 12 chilometri (perchè non salire sul Nevegal? 😉) e Feltre 20 chilometri, con una strada interamente in discesa. Noi ad esempio abbiamo raggiunto Feltre e poi scalato Cima Campo, ma dalla città della Sportful Dolomiti Race si può anche imboccare il passo Croce d’Aune!
Le opzioni per includere in San Boldo in un giro più ampio non mancano!

Uno dei bellissimi panorami che è possibile osservare scendendo verso Trichiana (BL)

Informazioni

  • In cima al passo sono presenti un rifugio e due ristoranti;
  • Sebbene non si trovi ad una quota particolarmente elevata (700 metri), il Passo San Boldo potrebbe non essere percorribile in bicicletta durante l’inverno;
  • L’accesso alle gallerie è regolato da un sistema di semafori che tutti gli utenti della strada sono tenuti a rispettare. Le gallerie, oltre ad essere in curva, sono anche molto strette ed è fondamentale che ciclisti e motociclisti rispettino la segnaletica orizzontale e verticale, onde evitare incidenti.

Link utili

Manuela e Filippo



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