Cima Campo (GF Sportful) in bicicletta: caratteristiche della salita da Arsiè

Cima Campo (GF Sportful) in bicicletta: caratteristiche della salita da Arsiè
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Cima Campo è la prima salita di una delle granfondo più dure dell’Italia e dell’Europa: la famosa e temuta Sportful Dolomiti Race. Di tutte le salite che i partecipanti della gara affrontano (Rolle, Manghen e Croce d’Aune), questa era l’unica che non avevamo mai provato da nessun versante. Dovevamo rimediare e in una calda giornata di luglio, dopo aver percorso anche la Strada del Prosecco e il passo San Boldo, abbiamo puntato le ruote verso Arsié (BL), punto di attacco della salita!

Arsié (BL): si seguono le indicazioni per Col Perer, distante circa 11 chilometri

Cima Campo: profilo altimetrico della salita da Arsié

La salita di Cima Campo può essere affrontata da due versanti: quello veneto di Arsiè e quello trentino di Castello Tesino. Arrivando da Feltre, abbiamo scelto di raggiungere Arsiè e provare appunto il versante affrontato dalla Sportful. La salita non è particolarmente impegnativa se affrontata la mattina presto con le gambe sono fresche.
Da Arsiè (BL), la salita è lunga poco meno di 19 chilometri, con una pendenza media del 5,9% e un dislivello di 1115 metri. Alcuni tratti iniziali presentano pendenze a doppia cifre. Particolarmente impegnativo è il tratto che conduce a Mellame (chilometro due) e alcuni tratti subito prima e dopo Col Perer, piccolo centro turistico.
L’altro versante, quello di Castello Tesino è più corto: 11 chilometri con una pendenza media del 5%.

Salendo verso Mellame, frazione del comune di Arsié
I numerosi tornanti danno l’opportunità di recuperare

Una strada sempre più panoramica

I primi chilometri della salita di Cima Campo attraversano i piccoli centri di Mellame e Rivai: da questo punto fino a Col Perer non troverete altri segni di civiltà: sarete quasi isolati, ad eccezione delle poche macchine di passaggio. Il panorama fino a Col Perer è quasi sempre rivolto verso la valle, ma da qui in poi il paesaggio cambia sensibilmente. A
rrivati a questo punto sarete infatti a quota 1000 metri e mancheranno meno di sette chilometri alla fine della salita. Il panorama si apre e la vista in alcuni punti spazia a 360 gradi: le Vette Feltrine e le aree della Valsugana e della Valbelluna sono chiaramente visibili da diversi punti della salita.
Il panorama stupisce ancora di più dopo essere entrati in Trentino: le vostre fatiche verranno ricompensate da una vista mozzafiato sul gruppo montuoso del Lagorai e le Dolomiti Orientali. Semplicemente indimenticabile!

Il panorama dopo Col Perer
In lontananza si intravedono le Dolomiti Orientali

I nostri consigli

Guardando il profilo altimetrico, la salita non è particolarmente impegnativa se affrontata la mattina presto e a gambe sono fresche. La sua difficoltà principale è riconducibile sicuramente al fattore lunghezza: noi abbiamo attaccato la salita durante il primo pomeriggio e dopo aver fatto già oltre 1000 metri di dislivello (uno dei prezzi da pagare per giri così lunghi!)
In ogni caso, il primo consiglio che vogliamo darvi riguarda proprio l’orario: gran parte della salita è esposta al sole. Un tratto ombreggiato è presente soltanto da Col Perer in poi, ma a quel punto avrete già percorso ⅔ della strada. Non sottovalutate questo fattore. Inoltre, a meno che non percorriate la salita durante la Sportful, scordatevi punti di ristoro: i piccoli centri abitati che la strada attraversa sono quasi disabitati e non ci è sembrato di vedere bar.

Il panorama poco dopo aver passato il confine con il Trentino

Cosa fare dopo aver raggiunto Cima Campo

Come sanno bene i ciclisti che frequentano la zona, queste strade si prestano particolarmente ad essere inserite in giri lunghi che prevedano più salite: QUESTO è quello che abbiamo fatto noi ma ci permettiamo di darvi qualche altro suggerimento! Ecco le cose che potete fare una volta in cima:

Provare il percorso lungo della Sportful

Se siete particolarmente coraggiosi e inclini alla sofferenza, una volta scavallata la cima potrete mettervi alla prova sul percorso lungo della Sportful: raggiungete Castello Tesino (TN), scendete a Telve (TN) e affrontate i 23 chilometri del passo Manghen. Se resistete ai suoi ultimi 7 chilometri con pendenze superiori al 10% verrete ricompensati con una bellissima discesa nella verde Val di Fiemme. Dalla base del Manghen, potrete sfrecciare verso Predazzo (TN) e prepararvi ad affrontare una delle salite più belle del Trentino: quella che conduce a Passo Rolle. Da qui, scendete verso San Martino di Castrozza e raggiungete il passo Croce d’Aune che vi ricondurrà a Feltre.

Scalare il passo Brocón

In alternativa, un’altra opzione che vi consigliamo è quella di scendere sempre verso Castello Tesino e imboccare il passo Brocòn. Lo abbiamo percorso diverse volte ed è diventato uno dei nostri passi preferiti! Anche da qui, potete scegliere di raggiungere diversi punti: Fiera di Primiero (se volete continuare a salire) oppure Feltre (BL).

Raggiungere la Valsugana

Se invece volete rilassarvi ed evitare altro dislivello, puntate le ruote verso la Valsugana: scendendo da Cima Campo troverete un bivio da cui è possibile scendere verso Grigno (TN). In quest’ultimo caso, preparatevi a scattare delle foto: si tratta di una discesa davvero scenografica! Da Grigno potete raggiungere facilmente Borgo Valsugana (TN) o tornare verso Bassano del Grappa (VI): la ciclabile della Valsugana è a portata di mano! Potete anche scendere in Valsugana attraversando lo splendido l’Altopiano del Tesino.

La discesa in Valsugana: la panoramica strada verso Grigno è letteralmente incastonata tra le scoscese pareti della montagna

Informazioni utili

  • A Col Perer è presente soltanto una fontanella;
  • In molti punti della salita, non c’è linea telefonica: assicuratevi di avere con voi camere d’aria e pompa;
  • Se percorrete la salita nei mesi estivi vi consigliamo di portare con voi almeno ½ litro di acqua con sali minerali;
  • Trovandosi in Veneto, il manto stradale non è in condizioni ottimali e ci sono dei punti in cui prestare attenzione anche alla presenza di detriti sulla sede stradale. Chiaramente se avete una mountain bike non avrete problemi, ma se come noi siete in bici da corsa, aggirate i punti in cui sassolini anche taglienti potrebbero danneggiare copertone e camera d’aria. La situazione migliora nettamente subito dopo aver passato il confine ed essere entrati in Trentino: da questo punto di vista, la discesa verso Castello Tesino è molto sicura;
  • Il primo rifugio utile in cui è possibile mangiare e bere qualcosa, si trova in Trentino, un paio di chilometri dopo lo scollinamento.

Link utili

Manuela e Filippo



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