Sentiero del silenzio (Altopiano di Asiago): l’arte per ricordare le vittime di guerra

Sentiero del silenzio (Altopiano di Asiago): l’arte per ricordare le vittime di guerra
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Sentiero del Silenzio: un altro tesoro dell’Altopiano di Asiago

A soli 12 chilometri da Asiago (VI) si trova un suggestivo percorso dedicato alle vittime della Grande Guerra. Lo abbiamo scoperto durante uno dei nostri giri in bicicletta e siamo tornati per approfondirlo a piedi e inserirlo nella rubrica Giù dai pedali.
Continuate a leggere per scoprire insieme a noi questo suggestivo percorso!

La suggestiva strada in località Campomulo

Un sentiero totalmente immerso nel bosco

Chi ci segue da più tempo sa che incontriamo spesso monumenti dedicati alle vittime della Grande Guerra. La pedemontana veneta, infatti, è stata testimone degli scontri tra l’esercito italiano e quello austroungarico e in questi luoghi la memoria delle vittime di guerra è vivissima.
Ciò che accomuna i diversi monumenti di cui vi abbiamo già parlato (Sacrario del Monte Grappa, Ossario di Asiago, Ossario del Pasubio) è il loro inserimento in contesti naturalistici suggestivi e storicamente significativi. Il Sentiero del Silenzio non fa eccezione: si sviluppa  nel sottobosco della località Campomuletto, che come altre aree dell’Altopiano di Asiago si era trasformato in un cimitero a cielo aperto.

Una delle opere d’arte contemporanea che si trova lungo il percorso: “Speranza” (numero 1)

Caratteristiche dell’opera: arte e silenzio per ricordare

Se percorrete il sentiero, prendetevi tutto il tempo necessario. Non starete soltanto camminando in uno dei punti più belli dell’Altopiano di Asiago, ma anche attraversando un’opera d’arte commemorativa. Le installazioni che compongono il percorso sono state progettate da Diego Morlin, architetto bassanese. Perfettamente inserite nel sottobosco, le dieci installazioni si prestano ad essere prima intraviste e poi contemplate dal visitatore. Sono le emozioni evocate dalle opere ad essere protagoniste.

L’installazione numero 10 “Croci di vita”

La nostra esperienza sul sentiero

Chi ci segue da più tempo sa che ci piace dedicare spazio alle opere che danno un valore aggiunto ai territori che attraversiamo in bicicletta. Possiamo sicuramente dire che questo sentiero rientra a pieno titolo tra queste. Percorrerlo è stato molto suggestivo e alcune opere ci hanno colpito più di altre. Un’installazione che ci è rimasta particolarmente impressa è la “Speranza“, che invita il visitatore ad andare oltre il dolore per celebrare una vita che nonostante tutto continua.
Un’altra installazione particolare è “Pace ritrovata“, formata da una serie di travi di legno che formano una gabbia. Al suo interno è nascosta una colomba scolpita pronta a spiccare il volo.

Un particolare dell’opera “Speranza”
La colomba all’interno della gabbia di legno
Un particolare dell’opera “Speranza”: la gabbia è costituita da assi di legno di castagno

Ve lo consigliamo se…

Vi consigliamo di percorrere il Sentiero del Silenzio se state visitando per la prima volta l’Altopiano di Asiago e volete scoprire qualcosa di più sugli eventi di cui è stato testimone. Altri punti che può essere interessante approfondire sono il Sacrario Monumentale di Asiago, il Forte Interrotto e il Forte Verena. Sono tutti luoghi che meritano di essere visitati senza dimenticare la valenza storica e civile dell’Altopiano di Asiago.

Uno dei sentieri in prossimità del rifugio Campomuletto

Come raggiungere il sentiero e cosa fare nei dintorni

La località Campomuletto è comodamente raggiungibile da Gallio (VI). Arrivando da Asiago (VI) o da Foza (VI) sulla SP76, poco dopo il centro di Gallio è presente un bivio in prossimità di Via Tura. Imboccandolo raggiungerete gli impianti sciistici di Gallio 2000 (zona Campomulo). Il rifugio Campomuletto, punto di partenza del sentiero, si trova circa due chilometri dopo il rifugio Campomulo. Dopo aver visitato il Sentiero del Silenzio e provato le specialità gastronomiche della zona, potrete anche percorrere uno dei numerosi sentieri che attraversano la zona e la collegano alla vicina Marcesina.
Non ve ne pentirete e scoprirete l’atmosfera magica che aleggia sull’Altopiano di Asiago!

Il rifugio Campomuletto, punto di partenza del Sentiero del Silenzio, si trova a quota 1602 metri

“Due parole fra amici” prima di percorrere il Sentiero del Silenzio

Ci piacerebbe concludere questo post riportando una riflessione del naturalista Patrizio Rigoni. La troverete su una lastra collocata all’inizio del percorso: fatene tesoro e portatela con voi.

Molte volte lungo i sentieri o le mulattiere delle mie montagne, mi sono visto raggiungere e superare da escursionisti svelti e allenati, ma disattenti e pressochè indifferenti alle bellezze dell’ambiente. Eppure una gita, quattro passi nel bosco, una semplice passeggiata, non sono occasioni da sprecare ma ore prezione – forse irripetibili – della nostra esistenza, specie per colore che non hanno avuto la fortuna di essere nati e vissuti, come me, in uno splendido angolo di mondo quale è appunto l’Altopiano. C’è chi viene da grigie città sovraffollate, dove la spontaneità e la semplicità stentano ad esprimersi e soprattutto regna l’indifferenza degli uni verso gli altri. Quassù, invece, dove l’orizzonte spesso non ha confini e la quiete delle foreste beneficia e accomuna chiunque si accosti ad esse, ci si può sentire fruitori di un patrimonio che è svelato a ciascuno di noi.

La magia della primavera sull’Altopiano di Asiago

Informazioni

  • L’itinerario si sviluppa per un chilometro e mezzo nel sottobosco. E’ percorribile in meno di mezza giornata;
  • Il sentiero non presenta particolari difficoltà e si presta ad essere percorso anche da bambini;
  • La mappa del percorso viene rilasciata su richiesta dai gestori del rifugio Campomuletto.

Link utili

Manuela e Filippo



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