Petina (SA) in bicicletta: nel cuore dell’entroterra cilentano

Petina (SA) in bicicletta: nel cuore dell’entroterra cilentano
Sei qui Home » Campania » Petina (SA) in bicicletta: nel cuore dell’entroterra cilentano

Anche questo mese continua il nostro viaggio (purtroppo solo virtuale!) sulle strade del Cilento! È vero che le giornate sono sempre più corte e fredde ma i mesi invernali sono anche i migliori per pianificare nuovi itinerari per la prossima stagione.
Noi non abbiamo dubbi: se ci sarà possibile torneremo sicuramente a pedalare in una delle zone più belle di tutta la Campania, il Cilento. Ve ne avevamo parlato lo scorso mese, condividendo con voi tre motivi per cui ci è piaciuto pedalare sulle sue strade. Come lo scorso mese, rimaniamo ancora nella zona del Vallo di Diano presentandovi uno dei suoi paesi più suggestivi: Petina (SA).

Visitando la porta degli Alburni: Petina

Ha poco meno di 1200 abitanti ma è uno dei borghi più graziosi di tutto il Cilento.
Qui, come altri luoghi di questa zona, si respira ancora quell’atmosfera tipica dei piccoli centri, in cui tutti si conoscono e si ritrovano ogni giorno. Non possiamo affermare di averci trascorso molto tempo, ma ci piace descrivere Petina con un’immagine: è metà agosto, il viale centrale del paese è pieno di persone che parlano tra loro e molti guardando incuriositi una ciclista (me) e un fotografo (Antonello Naddeo) che divorano un gelato a base di fragoline di bosco! Fragoline particolarmente buone, perchè basta alzare lo sguardo per vedere da dove provengono: il verde e fresco sottobosco che popola le pendici dei Monti Alburni.

Pedalando verso Petina attraverso i boschi dei Monti Alburni (ph: Antonello Naddeo)

Come raggiungere Petina in bicicletta

In occasione del nostro primo giro in bicicletta nel Cilento, abbiamo inserito Petina in un itinerario più ampio (106 chilometri) che vi racconteremo in un altro post. Per adesso condividiamo con voi quali sono le strade più suggestive per raggiungere Petina in bicicletta!

Da Polla (SA): SP125

La strada provinciale 125 collega i due centri in meno di 20 chilometri: è in leggerissima salita (si accumula un dislivello di circa 380 metri) e in alcuni punti molto panoramica. Sebbene si sviluppi prevalentemente sotto il bosco, nei punti in cui il panorama si apre si intravedono non solo gli imponenti Monti Alburni, ma anche il Vallo di Diano. Un motivo in più per percorrerla? Durante il mese di agosto i lati della strada si riempiono di succose more!

Da Sicignano degli Alburni (SA): SP35

È sicuramente una delle strade più panoramiche su cui abbiamo pedalato nel Cilento. La strada (lunga poco meno di 10 chilometri) è in leggerissima salita ma qualche chilometro prima di arrivare a Petina potrete godervi una lunga e panoramica discesa. Infatti, si pedala proprio ai piedi della vetta più alta degli Alburni: Monte Panormo (1742 metri). Prima eravamo abituati a vederlo soltanto dall’autostrada ma ora non riusciamo a cancellare dalla mente immagini come quella che vedete qui sotto!

La bellezza e grandezza dei Monti Alburni in uno scatto (Ph: Antonello Naddeo)

Da Sant’Angelo a Fasanella (SA): SP12c

Come ben sa chi ci segue da più tempo, amiamo le salite e la strada che conduce da Sant’Angelo a Fasanella a Petina ci ha messo davvero alla prova! La salita vera e propria inizia direttamente in paese: si scollina dopo “appena” 9 chilometri nella località Casone D’aresta ma prima di poter tirare il fiato si affrontano pendenze spesso comprese tra il 10 e il 14%.
In compenso, la strada conduce direttamente al famoso Osservatorio Astronomico di Petina: ci passerete proprio accanto prima di gettarvi a capofitto in una discesa stretta e tecnica (di circa 9 chilometri) che conduce direttamente nel centro del paese. I punti di forza di questa strada? Indubbiamente il contatto con la natura: a differenza delle precedenti qui sarete veramente immersi nel cuore del complesso montuoso.

Da Sant’Angelo a Fasanella al Casone d’Aresta: una salita durissima! (Ph: Antonello Naddeo)

 A Petina potete:

 Questo caratteristico paesino ai piedi degli Alburni è perfetto per trascorrere un pomeriggio rilassante in un contesto naturalistico e storico unico. Se volete davvero rigenerarvi, potete soggiornare a Petina per qualche giorno organizzando escursioni e attività nelle zone circostanti. Come potrete immaginare, ci sono tantissime possibilità anche per gli amanti delle escursioni a piedi. Al momento non conosciamo i sentieri dei Monti Alburni così bene da potervene parlare, ma sicuramente non mancherà occasione per scrivere dei post che arricchiscano la rubrica Giù dai pedali. Conoscendo bene la zona del Vallo di Diano, ci permettiamo di darvi qualche consiglio estivo!

Il panorama verso il Vallo di Diano (SA) scendendo dal Casone d’Aresta (Ph: Antonello Naddeo)

Osservazione notturna presso l’Osservatorio di Petina

Siete appassionati di astronomia o curiosi di scoprire la magia dell’osservazione notturna? Grazie ad una posizione assolutamente privilegiata (in questa zona l’inquinamento luminoso è ridotto al minimo), potrete vivere un’esperienza indimenticabile presso la località Casone d’Aresta. È uno dei più grandi osservatori amatoriali italiani ed è gestito da un’associazione che ha l’obiettivo di organizzare attività di vario tipo (serate d’osservazione, corsi, gite scolastiche) a tema astronomico. È davvero una bella iniziativa per promuovere la cultura scientifica in un contesto naturalistico unico (potete seguire la pagina Facebook dell’associazione per rimanere aggiornati sulle varie iniziative).

Sagra delle fragoline di bosco

Cambiando completamente genere, se volete scoprire uno dei prodotti tipici della zona, visitate Petina nel mese di giugno. Noi abbiamo gustato le fragoline in una coppa di gelato (rigorosamente alla fragola!) durante un giro in bicicletta, ma ora che abbiamo scoperto l’evento dobbiamo assolutamente partecipare per provarle in tantissimi altri modi. Pensate che il 2019 sarà l’anno della 50esima edizione dell’evento!

Festival internazionale del folklore

L’evento è patrocinato dal comune ed è giunto quest’anno alla sua 48esima edizione. Il festival si svolge durante il mese di agosto ed è organizzato dall’associazione folkloristica “A Spiga Rossa”. Non abbiamo ancora assistito a uno degli spettacoli organizzati in occasione di queste serate. Siamo però convinti che l’impegno che i vari enti mostrano in concomitanza degli eventi sia un ottimo mezzo per trasmettere le tradizioni e la cultura locale alle nuove generazioni e ai visitatori.

Il cuore autentico del Cilento da scoprire in bicicletta

Natura, gastronomia, tradizioni…in questo suggestivo angolino della Campania non mancano le occasioni per entrare in una dimensione diversa. Magari vi sembrerà che qui il tempo scorra troppo lentamente. D’altra parte, abituati come siamo ai ritmi frenetici delle nostre vite cittadine, forse abbiamo perso la capacità di rallentare e prenderci del sano tempo per noi stessi. Siamo convinti che il Cilento dell’entroterra, che a nostro parere rimane meno caotico di quello costiero, sia un’ottima destinazione per ritrovarsi e trascorrere qualche giorno più lentamente, ma più autenticamente. Grazie a strade poco trafficate e frequentate e a una natura spesso incontaminata, questa zona si presta ad essere scoperta in bicicletta. Noi lo abbiamo fatto: non ve ne pentirete!

La magia dei boschi sopra Petina (SA) (Ph: Antonello Naddeo)

Link utili

Manuela e Filippo (ph: Antonello Naddeo)



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Accetto!