Cima Grappa da Semonzo: il versante Generale Giardino in bicicletta

Cima Grappa da Semonzo: il versante Generale Giardino in bicicletta
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All’inizio del 2018 avevamo diversi obiettivi e uno di questi era scoprire in bicicletta alcuni nuovi versanti del Monte Grappa. Dopo aver scalato tre volte il versante di Romano d’Ezzelino, era arrivato il momento di pedalare sulle altre strade che conducono alla cima. Grazie ad una lunghissima stagione di salite, iniziata il 14 aprile (proprio con cima Grappa!) e terminata a novembre inoltrato, abbiamo avuto modo di scalare altri due versanti. Vi abbiamo raccontato qualche mese fa la salita da Alano di Piave e oggi vi parliamo anche del versante di Semonzo (TV) frazione di Borso del Grappa (TV).

Cima Grappa (ottobre 2018)

Alla scoperta del versante di Semonzo

Dopo aver percorso il duro versante di Alano eravamo pronti a tutto: certamente non ci aspettavamo di trovare una salita facile, assolutamente pedalabile nella prima parte e leggermente più dura nella seconda. Sicuramente nutrivamo grandi curiosità su questo versante. Avevamo già programmato di scalarlo in primavera, in occasione del Monte Grappa Bike Day, ma abbiamo dovuto rinunciare a causa di una frana che durante il mese di maggio aveva determinato la chiusura della strada. Approfittando di un caldo e mite autunno, abbiamo scelto una giornata di fine ottobre per raggiungere Cima Grappa (1775 metri) da Semonzo.

L’imbocco della salita

Caratteristiche altimetriche della salita

Da Semonzo a Cima Grappa, i chilometri da percorrere insalita sono poco più di 18. Se vi sembrano tanti, vi assicuriamo che è molto più lungo (sia fisicamente che psicologicamente) il versante da Romano d’Ezzelino (25 chilometri). Una delle caratteristiche del versante di Semonzo sono sicuramente i suoi numerosi tornanti: ben 29. Il fatto che ve ne siano così tanti e che le pendenze più impegnative siano concentrate solo nella seconda metà della salita, ci ha aiutato ad arrivare con le gambe fresche in località Campocroce. È proprio da questo punto che tratti impegnativi (con pedenze fino al 15%) si alternano a tratti pedalabili che consentono di recuperare. La pendenza media della salita è dell’8,3%.

La nostra esperienza sul versante di Semonzo

In autunno, affrontate salite così lunghe che portano a quote così elevate è sempre un rischio. Nonostante le previsioni fossero buone, abbiamo sofferto il freddo, la nebbia e soprattutto la scarsa visibilità, che è stata un problema in salita, ma soprattutto in discesa.
Nonostante questo, dire che ci siamo divertiti è poco! Dal 25esimo tornante in poi, siamo improvvisamente usciti dalle nuvole (letteralmente), aumentando la distanza tra noi e il freddo. Pedalare sotto un sole finalmente caldo e raggiungere la cima contemplando il mare bianco che sovrastava la pianura è stata un’esperienza indimenticabile. La ciliegina sulla torta? La vista sulle Dolomiti Orientali: l’imponenza delle Pale di San Martino viste da Cima Grappa lascia sempre senza parole!

Il versante di Semonzo: storia della strada Generale Giardino

Come si può intuire guardando l’andamento della strada dalle mappe, il versante di Semonzo è nato in seguito a esigenze militari. La sua costruzione risale al 1918, anno in cui il Generale Giardino decise di progettare una strada più sicura che consentisse alle truppe di trasportare viveri e armi dalla pianura a Cima Grappa. L’obiettivo era infatti quello di creare un percorso che fosse meno esposta alla visuale nemica, da utilizzare come alternativa al versante di Romano d’Ezzelino.

La bellezza del massiccio del Grappa

Siamo abbastanza lontani dall’obiettivo finale (percorrere tutti i versanti del Grappa!) ma più salite scopriamo e più ci sorprendiamo della varietà di scorci, panorami e paesaggi che questa montagna offre. Anche nel caso di Semonzo, non siamo rimasti delusi. Nonostante le temperature quasi invernali e le nuvole basse che ci hanno accompagnato per gran parte della salita, abbiamo apprezzato moltissimo questa strada. Già non vediamo l’ora di ripercorrerla, magari in primavera!

Informazioni utili

  • Lungo la salita non sono presenti fontanelle. Si incontrano comunque rifugi e malghe che però potrebbero essere chiuse in bassa stagione. Vi consigliamo di portare con voi tutto il necessario per affrontare la salita in autonomia;
  • Il Rifugio Bassano è aperto tutto l’anno.

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