Salite del Cilento: tre strade da non perdere in bicicletta

Salite del Cilento: tre strade da non perdere in bicicletta
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Volete mettervi alla prova sulle salite del Cilento? Ve le suggeriamo noi!

Il nostro viaggio nel Cilento, iniziato lo scorso agosto, è giunto per ora al termine. Vi abbiamo raccontato i tre motivi per cui ci è piaciuto così tanto pedalare qui, soffermandoci in particolare su alcuni antichi borghi, come ad esempio quello di Petina (SA). Abbiamo poi scoperto quanto possano essere affascinanti e dure le strade intorno ai Monti Alburni: ricordate l’itinerario di oltre 100 chilometri che vi abbiamo proposto? 😉
Sperando di essere riusciti a trasmettervi un po della meraviglia che abbiamo provato pedalando in questi luoghi, in questo ultimo (per ora!) post, vi raccontiamo tre salite del Cilento da non perdere! Le abbiamo percorse tutte insieme ad Antonello Naddeo, insostituibile guida in tutti i nostri itinerari, oltre che autore degli scatti che avete ammirato nei vari post del blog sul Cilento e sul nostro canale Instagram.

Passo della Sentinella: dal Vallo di Diano alla Valle del Calore

Partiamo dalla più facile: il Passo della Sentinella ci è piaciuto così tanto che gli abbiamo già dedicato un intero post. Il passo è posizionato tra due monti (Spina dell’Ausino e Cocuzzo delle Puglie) ed è attraversato dalla strada statale 166 degli Alburni: lo scollinamento avviene a quota 945 metri. È possibile affrontare la salita da due versanti, entrambi molto panoramici. Noi abbiamo percorso due volte quello del Vallo di Diano, che in 12 chilometri porta ai 945 metri dello scollinamento. Una volta in cima, seguendo la discesa vi ritroverete nei pressi del bivio per Roscigno (SA). Giudicate voi i panorami!

La salita verso il Cocuzzo delle Puglie

Vi capita mai di pedalare su strade che sono uno spettacolo dall’inizio alla fine? Se la risposta è si, tra le tante salite del Cilento vi consigliamo quella verso il Cocuzzo delle Puglie. Si parte da Prato Perillo, in prossimità di Teggiano (SA) e dopo 15 chilometri e appena 500 metri di dislivello si arriva proprio sotto il Cocuzzo delle Puglie, una delle montagne che sovrasta il Vallo di Diano. Proseguendo lungo la discesa, troverete il bivio per il suggestivo paese di Sacco (SA).
Ci siamo organizzati per percorrere la salita di prima mattina. Mentre muovevamo le prime pedalate, il borgo di Teggiano (trovandosi su un colle sopraelevato rispetto al vallo) emergeva letteralmente dalla nebbia mattutina scesa durante la notte. E’ stato uno spettacolo che non dimenticheremo facilmente! La strada, bellissima sia in salita che in discesa, presenta pendenze sempre inferiori al 7% ed è molto regolare. E’ stata anche inserita nella settima tappa della Via Silente, percorso cicloturistico di circa 600 chilometri che permette l’attraversamento dell’intero Cilento.

Da Laurino a Piaggine (solo per mountain bike o gravel bike)

Tra le varie salite del Cilento che abbiamo affrontato è sicuramente quella che ci ha messo maggiormente alla prova: si parte da Laurino (SA), piccolo paese immerso nella Valle del Calore e si arriva a Piaggine (SA) paese vicino, facendo un salto di oltre 600 metri di dislivello nei boschi del Monte Calvello (1250 metri) e del Monte Caravello (1350 metri). Non diremo che si tratta di una salita adatta solo alle persone più allenate, perchè su pendenze del genere soffrirebbero anche i professionisti! Scherzando insieme ad Antonello l’abbiamo rinominata lo “Zoncolan del Sud”!
Questa strada secondaria si inerpica nel bosco salendo a gradoni: nei punti più dolci si pedala comunque all’8-9% e in quelli più duri (che sono anche piuttosto lunghi) le pendenze superano anche il 15%. Purtroppo non siamo riusciti a portare a termine la salita a causa delle condizioni del manto stradale, irrimediabilmente danneggiato dal chilometro 11 in poi. D’altra parte sarebbe una salita perfetta da fare in e-mtb: i colori, le luci e gli odori del bosco offrono uno spettacolo impagabile!

Cilento: natura, strade e paesi che non dimenticheremo!

Sono stati sicuramente giorni carichi di chilometri ma soprattutto di salite che non hanno nulla da invidiare a quelle alpine per lunghezza e pendenze! Ringraziamo ancora una volta Antonello Naddeo, non soltanto per le impareggiabili foto, ma anche per averci accompagnato e scortato durante tutti i nostri giri in bicicletta. Vi ricordiamo ancora una volta che se siete amanti della mountain bike e volete scoprire questa splendida zona della Campania, potete affidarvi al libro “Mountain Bike in Cilento” di cui Antonello è proprio l’autore. Troverete più di 50 percorsi che spaziano dal mare alla montagna, con un’attenzione particolare alla cultura, alle tradizioni e alla gastronomia del territorio! Nel frattempo, ci auguriamo che questo post dedicato alle salite del Cilento vi abbia fatto nascere un po di curiosità e soprattutto voglia di conoscere meglio questa zona della Campania.

A presto Cilento, ci sei rimasto nel cuore!
(Ph: Antonello Naddeo)

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