La Rocca e il Castello di Monselice: un salto nella storia euganea

La Rocca e il Castello di Monselice: un salto nella storia euganea
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Monselice (PD): abbiamo perso il conto di tutte le volte in cui siamo passati sotto la sua Rocca in bicicletta! Ci voleva una calda giornata di ottobre, una mattina libera e una compagnia speciale (la mamma di Manuela era venuta a trovarci a Padova), per dedicare a questo suggestivo centro l’attenzione che meritava. Oggi, nella rubrica Giù dai pedali, vi parliamo di Monselice, ma soprattutto dei suoi principali punti di interesse: la Rocca e il Castello.

Le meraviglie di Monselice

Monselice è un piccolo centro situato a sud-ovest di Padova in prossimità dei Colli Euganei, fondato tra il quinto e il sesto secolo. Oggi è una delle località più apprezzate non solo dai padovani, che possono trascorrere qui una piacevole giornata fuori porta, ma anche dai tanti ciclisti e cicloturisti che passano in questa zona. Oltre a diverse strade principali che collegano Monselice agli altri centri dei Colli Euganei, il paese è anche attraversato dalla pista ciclabile E2.
Cosa ci ha colpito del centro di Monselice? Il suo essere sospeso tra il passato e il presente: le testimonianze artistiche e architettoniche delle famiglie che l’hanno governata, convivono con originali negozi e nuovi edifici, dando vita ad un centro storico che si lascia scoprire con lente passeggiate.

La Rocca

Per smaltire un abbondante e delizioso pranzo, abbiamo iniziato il nostro percorso risalendo la via che conduce sulla sommità del colle che domina Monselice. Qui si trova la famosa Rocca, composta da un complesso di sette chiese votive che sono state intitolate a particolari basiliche romane. Il complesso, risalente all’inizio del 1600, è stato voluto dalla famiglia Duodo: alla famiglia appariene anche la villa, che costruita tra il 1593 e il 1740, fungeva da residenza di campagna. Non fatevi spaventare dalla ripida rampa che conduce alla rocca ed esploratene tutti gli angoli. Farete un vero e proprio salto nel Rinascimento e basteranno pochi passi per passare dal vivace centro del paese alla tranquillità della Rocca.

Il Castello

Giusto il tempo di scendere dalla Rocca e siamo entrati subito nella biglietteria del Castello, che mette a disposizione brevi ma interessantissime visite guidate per piccoli gruppi di visitatori. Il complesso colpisce per la varietà degli edifici: dalla guida abbiamo infatti appreso che esso è stato prima un castello, poi una torre difensiva e infine una villa veneta.
Gli interni del Castello di Monselice sono stati una vera e propria scoperta: non avremmo mai pensato che tra le sue stanze fossero custoditi così tanti tesori. Alcuni dei pezzi forti del castello? Sicuramente i camini, le armature e due cassaforti originali di Norimberga caratterizzate rispettivamente da 12 e 24 lucchetti con meccanismo visibile. Potremmo citarne tanti altri ma vi invitiamo a scoprirli da soli! In circa un’ora la guida è riuscita a coinvolgerci e spiegarci le caratteristiche dell’edificio e delle persone che lo hanno abitato. Davvero i complimenti alla Regione Veneto per essere riuscita a valorizzare questo bel punto di interesse!

Lasciatevi incantare dall’atmosfera  di Monselice

Sia la Rocca che il Castello di Monselice offrono scorci davvero impareggiabili sul complesso euganeo. Questi due punti di interesse, infatti, oltre ad avere un intrinseco valore storico e artistico, sono posizionati in un contesto naturale che li valorizza molto. A nostro parere l’ora migliore per visitarli è il tardo pomeriggio: vi sembrerà di camminare all’interno di un quadro! Altra attività consigliata? Una passeggiata lungo le sue antiche mura: risalgono al trecento e sono ancora splendide!

Informazioni

  • L’accesso alla Rocca è libero e le sette chiese, per motivi legati alla conservazione delle opere contenute al loro interno, non sono accessibili. È comunque possibile osservare i loro interni grazie a delle inferriate;
  • L’aspetto attuale del Castello è da attribuire al conte Vittorio Cini. Per salvare l’edificio dallo stato di degrado in cui versava, il Conte ha finanziato di tasca propria una serie di interventi per ripristinare gli interni e gli esterni del complesso. Ad esempio, tutti i mobili presenti all’interno dell’edificio sono una ricostruzione accurata del mobilio dell’epoca medievale e rinascimentale. Non a caso, la ristrutturazione è durata dal 1935 al 1942;
  • È possibile accedere al Castello di Monselice durante tutti i mesi dell’anno prestando attenzione alle variazioni stagionali degli orari di visita.

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