Foza (VI) in bicicletta: da Valstagna (VI) all’Altopiano di Asiago

Foza (VI) in bicicletta: da Valstagna (VI) all’Altopiano di Asiago
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Dalla Val Brenta all’Altopiano di Asiago sulla salita di Foza

Dell’Altopiano di Asiago e dei suoi meravigliosi luoghi abbiamo già parlato diverse volte. Grazie alla sua vicinanza con Padova, questo territorio ha fatto da cornice a diversi nostri giri in bicicletta e possiamo dire di conoscerlo abbastanza bene.
Se anche voi amate mettervi alla prova su salite lunghe con pendenze a doppia cifra, qui troverete pane per i vostri denti. L’accesso all’altopiano presuppone infatti un buon allenamento generale e una grande sopportazione della fatica.
Proprio per questo motivo, dedicheremo alcuni post a tre salite cui siamo particolarmente affezionati e le cui caratteristiche è utile conoscere per programmare un itinerario da queste parti. Oggi vi presentiamo la salita che conduce da Valstagna (Val Brenta) a Foza!

Caratteristiche altimetriche della salita

Resa famosa dalla centesima edizione del Giro d’Italia, la salita che da Valstagna conduce a Foza è lunga 14 chilometri. Si scollina a Foza, piccolo paesino dell’Altopiano di Asiago a quota 1086 metri. L’ascesa presenta una pendenza media del 6,7%, con punte dell’11%, e un dislivello totale di 937 metri.

Una salita da affrontare con cautela

Sicuramente non si tratta di una salita impossibile ma data la sua lunghezza e le sue pendenze necessita di essere affrontata con la giusta consapevolezza e un buon allenamento. Un consiglio che vi possiamo dare è quello di sfruttare al massimo i numerosi tornanti (sono oltre 20) per riprendere fiato, sciogliere la gamba e drenare acido lattico.
Non imboccate la salita con un ritmo subito elevato: le pendenze più impegnative si trovano a circa due terzi della strada ed è consigliabile arrivare a questo punto con la giusta energie.

Tra spettacolari tornanti e alte pareti rocciose

La salita di Foza è stata la prima in assoluto che abbiamo percorso per raggiungere l’Altopiano di Asiago. Le prime volte non si scordano mai ed effettivamente abbiamo un debole particolare per questa strada! E’ come scalare un piccolo gioiello: la lingua d’asfalto è letteralmente incastonata tra le strapiombanti pareti della Val Frenzela, una piccola valle che si dirama dalla Val di Brenta, famosa anche per ospitare la Calà del Sasso. La vista di cui godrete durante l’ascesa vi farà sentire un po’ come un’aquila che risale in volo i fianchi delle montagne!

Qualche consiglio per proseguire

Una volta giunti a Foza avrete a disposizione diverse opzioni per continuare il vostro giro. Pedalando lungo i saliscendi della strada provinciale 76, potete raggiungere Asiago passando anche per Gallio. Da Asiago è possibile salire ancora verso il Passo Vezzena e il Menador, oppure scendere verso Bassano del Grappa attraversando passo Stretto. Interessanti deviazioni sono quelle che consentono di raggiungere la piana di Marcesina (da Foza) e quella di Campomulo (da Gallio). Un’altra alternativa? Puntate le ruote verso Enego, scendete a Primolano e tornate a Bassano pedalando lungo la Valsugana.

Informazioni

  • Bassano del Grappa rappresenta un punto di partenza strategico per gli itinerari sull’Altopiano di Asiago. Partendo da qui è possibile programmare interessanti giri ad anello, ma anche riscaldare adeguatamente la gamba prima di cominciare a salire. In alternativa, è possibile raggiungere in treno o in auto i principali centri abitati della Valsugana come Valstagna;
  • Lungo la salita di Foza non sono presenti fontanelle. A metà strada c’è un rifugio che potrebbe essere chiuso in bassa stagione e nei giorni infrasettimanali;
  • Molti tratti della salita, specialmente quelli iniziali, sono esposti al sole: se la affrontate durante il periodo estivo, tenete conto di questo fattore! Soltanto verso la fine della strada il bosco vi garantirà un po di ombra!

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