Piancavallo in bici da corsa: la salita da Aviano e Costa d’Aviano (PN)

Piancavallo in bici da corsa: la salita da Aviano e Costa d’Aviano (PN)
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La nostra prima salita in Friuli, poteva essere facile, corta e dalle pendenze dolci? Ovviamente no! Per iniziare bene la stagione ciclistica del 2019, abbiamo scelto di scalare la salita di Piancavallo, una delle più dure della zona pordenonese. In questo post, oltre a raccontarvi com’è andata, vi forniremo anche informazioni specifiche e indicazioni su come affrontare questa salita in bici da corsa. In attesa di percorrere il versante di Barcis (PN), andiamo ad approfondire le caratteristiche dei versanti da Aviano e Costa d’Aviano. Pronti a scoprire la salita di Piancavallo in bici da corsa?

La salita di Piancavallo: caratteristiche altimetriche dei due versanti

Se state pensando di affrontare la salita di Piancavallo in bici da corsa, preparatevi a pedalare ininterrottamente su pendenze a doppia cifra. Da Aviano, la salita è lunga poco meno di 14 chilometri: presenta una pendenza media dell’8% con punte che arrivano al 15%. Le pendenze dure sono concentrate nei primi due terzi della strada: dal complesso di antenne in poi (ben visibile durante l’ascesa), la salita è decisamente pedalabile. Conservate le forze, mettete subito i rapporti più agili e non guardate verso l’alto! Ben diverso è il versante da Costa d’Aviano: sebbene presenti un primo tratto impegnativo (circa un chilometro), questa strada è decisamente più pedalabile. Si percorrono infatti circa 20 chilometri (fino alla cima), affrontando una pendenza media del 5%.

Piancavallo in bici da corsa da Aviano

L’imbocco della salita di Piancavallo è comodamente raggiungibile da Aviano (PN): superato il centro del paese si segue la strada principale in leggera salita fino a ritrovarsi sulla SP29, che scorre lungo tutta la pedemontana pordenonese. Al primo incrocio utile per immettersi sulla SP29 si gira a sinistra, per poi incontrare poco dopo la strada in salita per Piancavallo. L’ascesa è da subito impegnativa: stringete i denti, approfittando di un paio di aree di sosta laterali per recuperare. Ci sono oltre 10 tornanti prima delle antenne ma in questo caso servono a poco: le pendenze sono comunque molto aspre. Poco prima del ristorante Bornass affronterete uno dei tratti piú duri dell’ascesa (si supera il 15%). Dal rifugio in poi mancherà la seconda metà della salita ma potrete cominciare a rilassarvi e a godervi un panorama sempre piú variegato.

Piancavallo da Costa d’Aviano

Una valida e interessante alternativa è quella di raggiungere Piancavallo in bici da corsa da Costa d’Aviano. Il punto di partenza è sempre la SP29: la salita si imbocca seguendo le indicazione per il santuario Madonna del Monte. Dopo il primo chilometro e mezzo con pendenze a doppia cifra, la strada sale in modo regolare. Attualmente (marzo 2019) la strada è chiusa al traffico veicolare a causa di svariate frane ma è comunque percorribile a piedi e in bicicletta prestando la dovuta attenzione. Dal Santuario, si arriva al rifugio-ristorante Bornass dopo 7,8 chilometri. Rispetto al versante di Aviano, questa salita è sicuramente più lunga ma permette di evitare le pendenze più aspre del versante principale e di pedalare senza esporsi al traffico.

Dalla pianura alla stazione sciistica di Piancavallo: un cambio di paesaggio che sorprende

Dalla base della salita alle antenne, si alternano tratti sotto al bosco a parti scoperte esposte a sud, che sicuramente possono creare dei problemi durante i mesi estivi. Il panorama è prevalentemente sulla pianura pordenonese: lo sguardo spazia dal Meduna ai centri abitati attorno Pordenone: Aviano, Fontanafredda, Roveredo in Piano.
Il vero spettacolo inizia dalle antenne in poi: dopo un’ampia curva ci si lascia alle spalle la pianura e gli occhi si posano finalmente sulle cime (a marzo ancora innevate) del Monte Cavallo. Da qui in poi, la fatica fatta passa in secondo piano e con gli occhi fissi sulle montagne si possono affrontare in scioltezza i quattro chilometri restanti. Una volta arrivati in cima vi troverete alla base degli impianti e dei sentieri che durante i mesi estivi vengono percorsi da escursionisti e trekkers per raggiungere le cime del Monte Cavallo. Notevole è anche il panorama verso le prealpi carniche.

Una variante per la cima: Via Collalto

Durante una delle prime escursioni in macchina a Piancavallo, in prossimità delle antenne, abbiamo notato una diramazione asfaltata che curvava verso destra. Dopo aver percorso il versante da Costa d’Aviano, abbiamo deciso di scoprire dove portava, per poi renderci conto che anche questa strada conduce a Piancavallo, in località Busa di Villotta. Questa strada, Via Collalto, è sicuramente meno diretta della principale, ma non per questo meno bella: si costeggia il Col del Lovo, pedalando sia sotto al bosco, sia su stratti esposti. Nel punto più alto, si superano i 1300 metri. Rispetto al versante classico di Aviano, il percorso si allunga di quattro chilometri: una bella alternativa per vivere tutti i lati di Piancavallo in bici da corsa!

Piancavallo e il Giro d’Italia: le vittorie di Marco Pantani e Tom Domoulin

Questa salita è stata teatro di diverse vittorie rimaste nella storia del Giro d’Italia. Assolutamente da ricordare la vittoria di Marco Pantani nel giro del 1998 (Piancavallo ospitò l’arrivo della quattordicesima tappa).
Tornando a tempi più recenti, anche se forse meno spettacolari, nel 2017 Mikel Landa vinse proprio a Piancavallo la diciannovesima tappa di quel Giro d’Italia.
Anche la centesima edizione della famosa corsa rosa è passata di qui: il 26 maggio 2017, la tappa da San Candido a Piancavallo (191 chilometri) venne vinta da Tom Dumoulin, seguito da Nairo Quintana e Vincenzo Nibali.

Informazioni utili

  • Lungo la salita da Aviano non sono presenti fontanelle, ma a metà salita è possibile fare una sosta presso l’accogliente Rifugio Bornass. Se decidete di salire da Costa d’Aviano, invece, prima di imboccare la salita vera e propria è presente una cisterna di acqua potabile accessibile a tutti;
  • Abbiamo percorso la salita a inizio marzo: con le dovute precauzioni e tenendo conto dello stato della neve, è possibile salire a Piancavallo in quasi tutti i periodi dell’anno. Nonostante questo, sconsigliamo di scalare la salita nel periodo invernale. Nei mesi freddi, infatti, il versante da Aviano viene letteralmente presa d’assalto dagli sciatori, con conseguente aumento del traffico;
  • Sconsigliamo di percorrere la strada dal ristorante Bornass a Costa d’Aviano in discesa, se pedalate su una bici da corsa: oltre alle frane, la strada è molto stretta, non protetta lateralmente e presenta diversi detriti;
  • Per quanto riguarda la transitabilità di Via Collalto, fino a marzo compreso potreste trovare neve e ghiaccio in molti punti della strada: noi abbiamo percorso diversi chilometri della strada a piedi riuscendo comunque ad arrivare a Piancavallo, anche se con qualche difficoltà. Sicuramente il meteo ha aggiunto un donato un tocco di epicità alla nostra uscita!

Filippo e Manuela (in attesa di scoprire il versante da Barcis!)

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2 thoughts on “Piancavallo in bici da corsa: la salita da Aviano e Costa d’Aviano (PN)”

  • Insomma una salita da fare! E, possibilmente, da entrambi i versanti. Anche questa la segnerò nel mio taccuino, tra quelle da programmare.
    Come sempre complimenti per la perfetta descrizione, vien voglia di partire subito per il Friuli 😉

    • Cinzia, grazie per il commento! Cerchiamo di essere il più accurati possibili 🙂
      Salita assolutamente da fare: stiamo solo iniziando a scoprire i tesori di questa regione: è vero che le pendenze di Piancavallo mettono a dura prova ma il panorama in cima merita!

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