In bicicletta tra il tombolo della Feniglia e Monte Argentario: itinerario ciclabile da Orbetello

In bicicletta tra il tombolo della Feniglia e Monte Argentario: itinerario ciclabile da Orbetello
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C’è un piccolo paesino, in Toscana, adagiato su uno specchio fatto d’acqua. Su di esso si riflettono i colori del cielo, meravigliosi tramonti e il rosa dei fenicotteri. Il tutto si fonde in maniera perfetta, regalando al ciclista magnifici panorami che sembrano acquerelli. Sullo sfondo domina maestoso il promontorio dell’Argentario che, come un silenzioso guardiano, racchiude questa meraviglia tra due sottili lembi di terra. Questo posto si chiama Orbetello.

Filippo

Scoprire Orbetello in bicicletta

Qualche settimana fa, nel nostro blog abbiamo finalmente accolto la Toscana, raccontandovi le tante opportunità che questa regione offre a noi ciclisti. Oggi entriamo nel vivo dell’argomento proponendovi un itinerario facile e alla portata di tutti che parte e arriva ad Orbetello, piccolo paesino della Maremma situato nel sud della Toscana.
La sua particolarità? E’ collocato al centro dell’omonima laguna, di fronte al celebre promontorio del Monte Argentario. Come potete vedere dalle foto, Orbetello è un luogo perfetto da scoprire in bicicletta!
Una bellissima ciclabile permette di fare un circuito che ci consente di passare in bicicletta tra tombolo della Feniglia e Monte Argentario (e non solo!) Spiagge e cale dalle acque cristalline, una grande biodiversità e una spettacolare pineta, nonché riserva naturale protetta, renderanno il vostro giro in bicicletta un’esperienza indimenticabile.

Le caratteristiche del percorso

La lunghezza totale dell’itinerario è di poco più di 20 chilometri, completamente pianeggianti. Eccetto alcuni attraversamenti ciclabili e una piccola porzione di strada a traffico promiscuo (quasi per nulla trafficata), il percorso non presenta difficoltà e pericoli particolari a cui prestare attenzione. Date le sue caratteristiche, questo anello è percorribile da tutti e con qualsiasi tipo di bicicletta.

Prima parte: la laguna di Ponente

La pista ciclabile inizia dal piazzale della stazione ferroviaria (località Orbetello Scalo). Imboccando la pista, si percorre la sponda che si affaccia sulla laguna di ponente. Qui, è possibile incontrare la natura tipica degli ambienti palustri: sono presenti numerose specie di uccelli, prima tra tutte i fenicotteri rosa.
Andando avanti lungo il percorso si entra nel centro abitato e si costeggia il centro storico. Ciò che salta subito all’occhio sono le antiche mura etrusche di Orbetello, rinforzate da costruzioni militari di origine spagnola: questa località, infatti, è stata dominata dalla Spagna per alcuni secoli,  oltre ad essere stata sede del Vicerè. Altri edifici storici di origine spagnola? Il complesso delle tre porte di accesso al paese, il palazzo comunale (Palazzo del Vicerè) e la polveriera Guzman (oggi sede del museo archeologico).
Superato il paese, si imbocca la Diga Leopoldiana, strada costruita per collegare il centro abitato con il promontorio dell’Argentario e i suoi rispettivi paesi, Porto Ercole e Porto Santo Stefano. Questo tratto di ciclabile è spettacolare! Si pedala al centro della laguna, godendo di una splendida vista su tutto l’ambiente circostante.

Seconda parte: in bicicletta tra tombolo della Feniglia e Monte Argentario

Dopo la diga spagnola si procede in direzione di Porto Ercole. La ciclabile, ci accompagna prima sulla sponda ovest della laguna di Levante e, infine, si addentra nella meravigliosa riserva naturale della pineta della Feniglia.
Qui l’asfalto lascia il posto allo sterrato, regalandoci emozioni a non finire: il fondo della strada sterrata è molto ben battuto, tanto da risultare percorribile agevolmente anche con le bici da corsa! Vi aspettano 8 chilometri di bosco a perdita d’occhio, con un lungo rettilineo che lo taglia longitudinalmente.
I vostri sensi saranno inebriati dal profumo della brezza marina, dei pini marittimi e delle piante aromatiche tipiche dell’ambiente mediterraneo, come il rosmarino e il ginepro.
Inoltre, non è affatto inusuale incontrare la fauna locale: caprioli (soprattutto nella parte finale della pineta verso Ansedonia, GR), cinghiali, tassi e scoiattoli. Dalla pineta, è inoltre possibile accedere alla bellissima spiaggia della Feniglia tramite numerose vie d’accesso che si diramano dalla strada principale. Vi aspetta una spiaggia che sembra non finire mai, caratterizzata da un’acqua cristallina e una finissima sabbia gialla. Ma le sorprese non finiscono qui: circa a metà percorso, è possibile osservare una lapide che ricorda il luogo dove trovò la morte il celebre pittore Caravaggio.

Terza parte: da via di Cameretta a Orbetello

Superata la pineta della Feniglia, ci si trova in zona Ansedonia. Appena usciti dalla pineta, la strada si fa di nuovo asfaltata e si attraversa il ponte che ci ritroviamo subito di fronte. A questo punto si procede in direzione della SS1 Aurelia, fino a che non si incontra un vecchio cancello di ferro prima del sottopassaggio della linea ferroviaria. Accanto al cancello c’è un piccolo punto di accesso per le biciclette che permette di imboccare la via di Cameretta.
Questa strada non è una vera e propria ciclabile, ma il traffico è pressoché nullo: si pedala in sicurezza, godendo del bellissimo paesaggio circostante.
Questa parte di percorso è caratterizzata da un ambiente tipicamente palustre, con pozze di acqua stagnante che fanno da rifugio alle numerosissime specie di uccelli. Sullo sfondo è sempre presente l’elegante profilo del Monte Argentario: se pedalerete al tramonto, i colori vi incanteranno! Questo tratto, lungo circa 5 chilometri, vi condurrà di nuovo ad Orbetello Scalo, fino al piazzale della stazione ferroviaria.

Un itinerario alla portata di tutti in un contesto naturalistico unico

Data la posizione strategica di Orbetello (Orbetello Scalo è una delle fermate della linea ferroviaria Tirrenica) questo itinerario è perfetto per chi viaggia in treno con le bici al seguito. L’anello ciclabile, infatti, vi regalerà una bellissima giornata fatta di storia, natura e bicicletta, senza l’ansia di dover guidare e trovare parcheggio.
Le bellezze di questo territorio non si fermano soltanto a questo piccolo anello che vi abbiamo appena proposto. Con i suoi oltre 60 chilometri quadrati di estensione, il promontorio dell’Argentario offre tanti meravigliosi itinerari che vi porteranno a scoprire suggestivi borghi portuali e incantevoli cale dalle acque cristalline, zaffiro e smeraldo.
Per i più allenati, è d’obbligo l’ascesa al Monte Argentario fino alle antenne della Rai. (in didascalia: Una salita perfettamente asfaltata di oltre 8 chilometri, e con pendenze che superano anche il 12%, vi regalerà dei panorami indescrivibili sulla laguna di Orbetello e i suoi tomboli, sulle cale dell’Argentario e su tutto l’arcipelago toscano fino alla Corsica).
Di questa e tante altre meraviglie vi parleremo prossimamente sul blog. Continuate a seguirci e a pedalare con noi!

Filippo e Manuela

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