Pala Barzana in bicicletta: dalla Val Colvera alla Valcellina e lago di Barcis

Pala Barzana in bicicletta: dalla Val Colvera alla Valcellina e lago di Barcis
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Se un anno fa ci avessero detto che partendo da casa avremmo pedalato per 100 chilometri scalando 2000 metri di dislivello, probabilmente non ci avremmo creduto. Soprattutto a partire dal mese di marzo, abbiamo realizzato che vivere a Pordenone vuol dire avere, praticamente dietro casa, strade quasi deserte che si arrampicano sulle montagne, abbracciate da un ambiente cosí incontaminato e isolato che si fatica a incontrare qualsiasi presenza umana. Dopo aver condiviso con voi le caratteristiche della salita di Piancavallo (PN), oggi condividiamo con voi un altro splendido itinerario: la Pala Barzana in bicicletta da Maniago (PN) e Poffabro (PN)

Pala Barzana in bicicletta: caratteristiche altimetriche

La forcella di Pala Barzana collega due delle otto valli del Parco naturale delle Dolomiti Friulane: la Val Colvera (sopra Maniago) e la Valcellina, che ospita l’incantevole lago di Barcis. I versanti della Pala Barzana sono due: quello da Andreis (PN) e quello da Poffabro (PN), che abbiamo scalato partendo da Pordenone, raggiungendo Maniago e addentrandoci nella Val Colvera.
Da Poffabro, la salita è lunga poco più di 14 chilometri, con una pendenza media del 5,6% e una pendenza massima dell’11%. Si parte dai 525 metri di Poffabro per arrivare agli 842 metri della forcella.

Come arrivare all’imbocco della Pala Barzana

L’imbocco della salita è comodamente raggiungibile da Maniago (PN), centro abitato della pedemontana pordenonese. Se come noi partite da Pordenone, consigliamo di attraversare i piccoli centri rurali di San Quirino, San Foca e San Leonardo, che consentono di raggiungere Maniago attraverso strade larghe e poco trafficate. Una buona alternativa è quella di raggiungere Maniago seguendo la pedemontana pordenonese (SR251).
Una volta giunti a Maniago, seguite le indicazioni per Poffabro (PN) e godetevi non solo l’ingresso in Val Colvera, ma anche l’avvicinamento a uno dei borghi piú belli d’Italia, Poffabro. Al centro di Poffabro si arriva pedalando lungo una suggestiva strada in salita abbracciata da entrambe le parti dalle caratteristiche case del borgo. L’imbocco della Pala Barzana è poco prima del centro del paese.

Pala Barzana in bicicletta: pedalare alle pendici del Monte Raut

La prima volta che abbiamo pedalato su questa strada, siamo rimasti a bocca aperta, perdendo il conto di tutte le volte in cui ci siamo fermati per fare le foto! Pensate che ci sono oltre 20 tornanti: un numero altissimo per un chilometraggio così basso! La chiara roccia delle montagne circostanti abbraccia e domina questo serpente di asfalto alle pendici del Monte Raut, una delle cime più alte delle prealpi carniche (2025 metri). L’ascesa è resa ancora più surreale dalla quasi totale assenza di traffico, fattore ricorrente delle strade di montagna del Friuli che non smette mai di stupirci. Suggestiva è anche la vista sulla Val Colvera: il bosco copre quasi completamente la strada che l’attraversa, dando l’impressione di un ambiente totalmente incontaminato. D’altronde, si pedala proprio all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane: scarsamente popolato, isolato e dal cuore aspro e selvaggio.


Alla scoperta del caratteristico borgo di Poffabro

Un altro motivo per scoprire la Pala Barzana in bicicletta è sicuramente Poffabro, piccolo e caratteristico borgo che sorge ai piedi del Monte Raut. Abbracciato da un anfiteatro di roccia, Poffabro è stato nominato uno dei borghi più belli d’Italia. A colpirci sono state principalmente due cose: la particolare architettura del borgo, caratterizzata da alte case in pietra e balconi di legno e la pace che regna in tutto il centro abitato. Gli abitanti di Poffabro sono poco più di 600 e il movimento della vicina pedemontana pordenonese è praticamente dietro l’angolo. Eppure, a Poffabro si entra in una sorta di bolla: abbiamo raggiunto il centro del paese accompagnati soltanto dal cinguettio degli uccellini e dal profumo dei fiori.

Informazioni

  • Da Maniago a Poffabro troverete due gallerie. È possibile saltare la prima e piú lunga, imboccando la stradina asfaltata che la costeggia sulla destra. La strada segue il corso del torrente Colvera, passando in uno dei punti più stretti della valle. L’ambiente è davvero suggestivo! La seconda galleria è piú corta ma è comunque consigliato l’utilizzo delle luci anteriori e posteriori.
  • Lungo la strada in salita che conduce nel centro di Poffabro è presente una fontanella. In alternativa, l’imbocco della salita che conduce alla forcella di Pala Barzana, è appena fuori al centro del paese in cui è presente un bar.
  • La salita di Pala Barzana è esposta quasi interamente al sole: tenetene conto se pensate di affrontarla durante il periodo estivo.
  • Scalare la Pala Barzana in bicicletta vi darà l’opportunità di allungare il vostro itinerario in diversi modi. Noi, dopo aver raggiunto il Lago di Barcis, abbiamo puntato le ruote verso Piancavallo (PN), scoprendo un versante molto più panoramico e selvaggio di quello di Aviano. Salita consigliatissima di cui vi parleremo sicuramente in un post a parte. Una volta raggiunto Barcis, un’interessante opzione è quella di addentrarsi nella Val Cimoliana oppure raggiungere Longarone (BL). In alternativa, da Poffabro potete tornare verso Pordenone lungo la pedemontana, oppure Navarons (PN) per imboccare la Val Tramontina. Le opzioni non mancano: qui sotto, trovate il nostro itinerario scaricabile in diversi formati. Buone pedalate!

Link utili

Manuela e Filippo



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