Strada panoramica dell’Argentario in bicicletta: i tratti percorribili in bici da corsa

Strada panoramica dell’Argentario in bicicletta: i tratti percorribili in bici da corsa
Sei qui Home » Toscana » Strada panoramica dell’Argentario in bicicletta: i tratti percorribili in bici da corsa

Italian coast – like a diamond set in a ring

Chris Hadfield (astronauta)

Come anticipato nell’articolo dedicato alla Toscana in bicicletta, oggi vi presentiamo uno dei percorsi più spettacolari della zona: la Strada Panoramica dell’Argentario in bicicletta.

La bellezza mediterranea del Monte Argentario

Secoli fa, l’Argentario era un’isola: oggi, due lingue di terra (tomboli) lo collegano alla terraferma, permettendo a ciclisti e cicloturisti di godere di scorci unici, comodamente raggiungibili via terra. Dal punto di vista cicloturistico, il Monte Argentario è sicuramente un luogo tutto da scoprire. Le sue strade tortuose, a picco sul mare, vi regaleranno emozioni e ricordi indelebili.
Diamante incastonato in un anello: così l’astronauta Chris Hadfield ha definito in un tweet il Monte Argentario, dopo averlo osservato dalla Stazione Spaziale Internazionale.
Effettivamente, data la sua ricchezza in termini di patrimonio naturalistico, storico ed enogastronomico, il promontorio dell’Argentario può essere davvero annoverato come una delle pietre più preziose d’Italia. Pronti a scoprire la Strada Panoramica dell’Argentario in bicicletta?

Panoramica dell’Argentario in bicicletta: caratteristiche

Partendo da Orbetello, è possibile raggiungere la panoramica dell’Argentario attraversando la pista ciclabile che costeggia la laguna.
Dato che non è possibile percorrere un giro ad anello (la panoramica non è interamente asfaltata) avete due opzioni. Potete scegliere di girare verso il tombolo della Feniglia per raggiungere Porto Ercole (costa sud-orientale), oppure puntare verso il tombolo della Giannella e Porto Santo Stefano (costa nord). Indipendentemente dalla direzione scelta, vi ritroverete a percorrere la Strada Panoramica dell’Argentario in bicicletta, che circonda ad anello tutto il promontorio.

Panoramica da Porto Ercole (costa sud-orientale): indicazioni

Dopo aver attraversato il tombolo che collega il Monte Argentario a Orbetello, seguite le indicazioni per Porto Ercole. Proseguendo, arriverete all’incrocio che, a sinistra, conduce verso il tombolo della Feniglia. Andando dritto, la ciclabile prosegue fino al porto turistico di Cala Galera, terminando poco dopo all’ingresso di Porto Ercole. Salendo lungo la strada principale dell’abitato (già Strada Panoramica), si giunge in prossimità di Porta Pisana. Attraversare quest’antica porta, vi condurrà nel cuore della parte più antica del borgo, fino ad una suggestiva piazzetta. Qui, potrete godere di una magnifica vista sul porticciolo e il paese sottostante: una sosta davvero consigliata.
Proseguendo lungo la Strada Panoramica, si esce dall’abitato e si entra nella macchia mediterranea. Ad un tratto la vegetazione si dirada, aprendo lo sguardo alle scoscese scogliere del promontorio dell’Argentario. Giunti in prossimità di un incrocio (dove c’è anche l’accesso alla cala della Spiaggia Lunga), è possibile proseguire dritto, scendendo verso l’hotel Il Pellicano e cala dell’Acqua Dolce. Poco più avanti inizia il tratto sterrato.

Un’alternativa per evitare lo sterrato

Noi, essendo in bici da strada, abbiamo scelto di tornare verso Porto Ercole prendendo un’altra strada. Dall’incrocio appena nominato si svolta a destra, affrontando una breve salita. Proseguendo sempre dritti, una bella e adrenalinica discesa conduce nuovamente a Porto Ercole, in prossimità del punto in cui finisce la ciclabile. In questo tratto si ha un bellissimo colpo d’occhio sulla cima dell’Argentario e sulla magnifica fortezza spagnola di Forte Stella. Questa fortezza, completamente restaurata di recente, è oggi sede di numerosi eventi e manifestazioni.

Il paesaggio della costa sud-orientale

In questo tratto, si attraversa un ambiente dal duplice volto: lagunare (sulla sinistra) e mediterraneo (sulla destra). Pedalando verso Porto Ercole, ammirerete anche le due maestose fortezze spagnole che un tempo proteggevano l’ingresso al porto: Forte Filippo e La Rocca.
La strada panoramica della costa sud-orientale è caratterizzata da un andamento sinuoso e vallonato che regala emozioni a non finire. Ricordiamo ancora i meravigliosi scorci sul vicino Isolotto, il blu intenso del mare e i colori turchesi e smeraldo delle calette.

Strada Panoramica da Porto Santo Stefano (costa nord): indicazioni

Dopo aver attraversato il tombolo che collega il Monte Argentario a Orbetello, seguite le indicazioni per Porto Santo Stefano. Giunti in località Santa Liberata, svoltando a sinistra imboccherete la strada panoramica che
conduce fino a Porto Santo Stefano. In questo tratto prestate attenzione al traffico (la strada è stretta). Giunti a Porto Santo Stefano, si prosegue lungo la strada che passa attraverso il piccolo porto, fino a giungere in prossimità del palazzo comunale. Qui, alla rotonda, si imbocca Via Giovanni Sordini e, con una secca svolta a destra, si comincia a salire lungo un deciso strappo al 10%. Si prosegue in salita, fino a quando la strada si innesta lungo la Panoramica. Proseguendo, continuerete a salire, fino a raggiungere un incrocio. Andando dritti, si imbocca via del Puntone, una lunga discesa che vi riporterà indietro a Porto Santo Stefano. Girando a destra, invece, proseguire lungo l’ultimo tratto asfaltato della Panoramica. Questo tratto termina dopo 7 chilometri abbondanti: vi consigliamo di percorrerlo per via degli spettacolari panorami che vi farà scoprire. Nel punto in cui termina la strada asfaltata risulta impossibile proseguire, a meno che non si possegga una mountain bike.

Il paesaggio della costa nord

Pedalando verso Porto Santo Stefano contemplerete panorami veramente suggestivi sul mare e sulle scogliere della costa nord. Qui, la strada panoramica è quasi costantemente in salita. La fatica verrà ripagata da magnifici panorami sulle coste strapiombanti della Costa d’Argento: soprattutto, in estate, è facile immaginare un rinfrescante tuffo nelle acque cristalline sottostanti. Se tutto questo non vi basta, nelle giornate più limpide potrete contemplare anche l’intera Isola del Giglio, lo scoglio dell’Argentarola e l’isola Rossa, meta di moltissimi sub nel corso di tutto l’anno. Vi abbiamo convinto a percorrere la Strada Panoramica dell’Argentario in bicicletta? Se la risposta è no, guardate queste immagini!

Una piccola curiosità: i tomboli dell’Argentario

I tomboli sono lingue di terra di origine alluvionale: si formano grazie a detriti che vengono trasportati dall’acqua. I tomboli dell’Argentario sono tre. Quello della Feniglia (lungo circa 8 chilometri) è quasi interalmente ricoperto da una fitta pineta. Il tombolo centrale è quello in cui sorge la città di Orbetello (GR) e dove una strada asfaltata, che corre nel mezzo della laguna, lo collega al Monte Argentario. Il tombolo della Giannella, invece, collega la strada che conduce a Porto Santo Stefano (GR) al piccolo centro abitato di Albinia (GR), punto di partenza di altri interessanti itinerari, come ad esempio quello che conduce a Capalbio.

Informazioni sulla Strada Panoramica dell’Argentario in bicicletta:

  • Per i ciclisti in bici da strada: attenzione! Un tratto della strada panoramica è sterrato ed è percorribile unicamente in mountain bike. Speriamo che in futuro possano asfaltare anche questo breve tratto scosceso di strada (quattro chilometri), in modo tale da renderlo accessibile anche alle biciclette da strada;
  • Le calette del Monte Argentario sono quasi tutte raggiungibili via terra attraverso dei sentieri ben segnalati che attraversano in discesa la macchia del promontorio;
  • Oltre a percorrere la Strada Panoramica dell’Argentario in bicicletta, se siete ciclisti abituati alle salite dure, c’è un’altra strada che non potete perdere: quella che da località Mascherino (in prossimità del tombolo della Giannella) conduce alle antenne della RAI del Monte Argentario. Percorrerete una strada perfettamente asfaltata lunga oltre 10 chilometri che vi regalerà dei panorami mozzafiato sulla laguna e sull’arcipelago toscano, dai suoi 635 metri di altezza. I più temerari troveranno sicuramente pane per i loro denti, lungo i 10 chilometri che conducono alla vetta. Sicuramente dedicheremo un articolo a questa salita appena avremo modo di percorrerla!

Filippo e Manuela

Link utili



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Accetto!