Il parco naturale del Sirente e Velino in bici da strada

Il parco naturale del Sirente e Velino in bici da strada
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Zona: Appennino abruzzese – Parco Naturale Regionale del Sirente-Velino
Chilometri totali: 107
Dislivello: 1800 metri

Abruzzo in bicicletta: una regione in cui tornare

E’ dal 2017, anno in cui abbiamo percorso in bicicletta la salita di Campo Imperatore, che desideravamo pedalare ancora in Abruzzo. Conoscendo bene il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, questa volta ci siamo concentrati nell’esplorazione del parco naturale del Sirente e Velino in bici da strada. Per l’occasione abbiamo soggiornato a L’Aquila, scegliendo di proposito il capoluogo dell’Abruzzo per contribuire, nel nostro piccolo, alla rinascita di questo territorio pesantemente martoriato dal terremoto del 2009. Durante la nostra prima uscita, abbiamo percorso un itinerario ad anello che ci ha permesso di attraversare gli angoli più suggestivi e panoramici dell’intero parco naturale.

L’itinerario

Dal centro della città abbiamo raggiunto l’Altipiano delle Rocche (AQ) percorrendo la salita del Valico di Rocca di Cambio dal versante di Civita di Bagno (16 chilometri). Dopo aver superato Rocca di Cambio, il comune più alto di tutto l’Appennino centrale, si entra sull’Altipiano delle Rocche e le montagne circostanti. Dall’abitato successiva, Rocca di Mezzo, prima di proseguire oltre, abbiamo percorso 5 chilometri e mezzo per raggiungere la località Piani di Pezza. Dopo essere tornati nuovamente a Rocca di Mezzo abbiamo imboccato la salita che conduce al valico della Forcella (lunga poco meno di 3 chilometri). Da qui, una lunga e panoramica discesa ci ha condotto ai Prati del Sirente. Abbiamo quindi attraversato una lunga serie di piccoli abitati prima di tornare a L’Aquila: Secinaro, Tione degli Abruzzi, San Demetrio ne’ Vestini, San Gregorio e Bazzano (55 chilometri di saliscendi).

Da Civita di Bagno (AQ) al Valico di Rocca di Cambio

La strada che conduce da Civita di Bagno al Valico di Rocca di Cambio, è stata una delle parti dell’itinerario che abbiamo maggiormente apprezzato.
Se come noi partite da L’Aquila, questa strada è sicuramente la più comoda e veloce per raggiungere il cuore del parco naturale del Sirente e Velino in bici da strada. Questa salita, lunga 16 chilometri, risulta estremamente pedalabile grazie alle sue pendenze comprese tra il 4 e il 6%. Solo in alcuni punti si toccano, per brevissimi tratti, punte dell’8%. Sebbene la strada sia prevalentemente esposta al sole, la presenza di tratti di bosco distribuiti lungo tutta la salita consentono un buon riparo dalla calura. In ogni caso, i variegati panorami del valico saranno un’ottima distrazione (nel nostro caso, dal caldo!).
Guardando verso il fondovalle si può ammirare il territorio sul quale sorgono L’Aquila e gli abitati circostanti. Su tutto troneggia l’imponente massiccio del Gran Sasso: è ben riconoscibile il Corno Grande (2912 metri) la vetta più alta dell’interna catena appenninica. Guardando verso sud, il paesaggio è dominato dall’ampio profilo del Monte Cagno (2204 metri).

Esplorando in bici l’Altipiano delle Rocche e i Piani di Pezza

Superato il Valico di Rocca di Cambio, si spalanca alla nostra vista il meraviglioso Altipiano delle Rocche, il cui nome deriva dai nomi dei due paesi principali che sorgono in questo selvaggio angolo di Abruzzo: Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo. L’altipiano è circondato da numerose montagne che superano abbondantemente i 2000 metri di altezza. La montagna più elevata è il Monte Sirente (2347 metri) che, con il suo imponente paretone di carattere dolomitico, domina sull’altipiano. Altro luogo di assoluto interesse sono i Piani di Pezza, facilmente raggiungibili da Rocca di Mezzo sia in macchina che in bicicletta. Cinque chilometri di salita conducono nella natura grandiosa di uno dei luoghi più incontaminati e selvaggi di tutta Italia.

Scendendo lungo i Prati del Sirente

Se pensate che i panorami siano finiti qui, vi sbagliate! Se scegliete di ripetere il nostro stesso itinerario (disponibili gratuitamente a fine post), state per attraversare uno degli angoli più belli dell’intero Abruzzo. Il tratto da Rocca di Mezzo a Secinaro vi porterà dapprima a superare il valico della Forcella e infine a pedalare al cospetto del Sirente, altro gigante dell’Appennino centrale. L’altopiano ai suoi piedi, tagliato da una lunga strada asfaltata vi offrirà altri scorci indimenticabili. Una piccola curiosità: lo specchio d’acqua ai piedi del massiccio è frutto dell’impatto di un meteorite avvenuto circa 1500 anni fa. Superati i Prati del Sirente vi aspettano una lunga serie di piccoli paesini: attraversarli in bicicletta vi farà immergere completamente nella tipica e tranquilla atmosfera delle zone appenniniche.

Il parco naturale del Sirente e Velino in bici da strada…ma non solo!

In un solo giro in bicicletta siamo riusciti ad attraversare le strade principali del parco naturale ma come potete immaginare, questi luoghi meriterebbero molto più di un sempice passaggio. Queste montagne, infatti, sono molto frequentate non solo dai ciclisti, ma anche dagli amanti dell’outdoor. Ad esempio, nel corso della stagione invernale, sono moltissime le persone che ogni anno giungono (soprattutto da Roma) per sciare negli attrezzati comprensori di Ovindoli e Campo Felice. In queste due località, durante l’estate, è possibile anche praticare downhill. Infinite sono le possibilità per gli amanti del trekking: dalle pareti dolomitiche del Sirente ai sentieri più facili, c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Informazioni utili sul parco naturale del Sirente e Velino in bici da strada

  • Abbiamo percorso questo itinerario in una delle giornate più calde del mese di agosto. Soprattutto dalla località Prati del Sirente in poi, il caldo ci ha messo pesantemente alla prova: la strada, infatti, è totalmente esposta al sole. Se la giornata è particolarmente afosa, consigliamo di tornare a L’Aquila percorrendo in discesa il Valico di Rocca di Cambio;
  • Al settimo chilometro della salita che conduce al Valico di Rocca di Cambio si giunge ad un bivio. Entrambe le strade conducono all’Altipiano delle Rocche: svoltando a sinistra la salita è più regolare in termini di pendenze ma meno interessante a livello paesaggistico. Andando dritti, le pendenze sono leggermente più accentuate ma i panorami sono più variegati;
  • In tutti i paesi attraversati, compresi i più piccoli, non mancano fontanelle in cui rifornirsi d’acqua. Anche lungo la salita verso gli Altopiani è presente una fontanella sul lato destro della strada (a circa metá salita);
  • In località Piani di Pezza è presente il rifugio “La Tana del Lupo”.

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Manuela e Filippo



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