Pian del Cansiglio in bicicletta: i versanti veneti di Farra e Cornei (BL)

Pian del Cansiglio in bicicletta: i versanti veneti di Farra e Cornei (BL)
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Pian del Cansiglio: una splendida risorsa naturale condivisa da tre province

Da quando abbiamo scoperto l’affascinante Pian del Cansiglio ne parliamo sempre con molto piacere non solo online, ma anche offline. Descrivere la magia di questo luogo a chi non lo ha mai visitato non è facile: vi basti pensare che l’area del Cansiglio, è talmente estesa da essere condivisa dalle provincie di Pordenone, Belluno e Treviso. L’altopiano del Cansiglio, parzialmente occupato dal suo noto bosco, fa parte delle prealpi bellunesi e si sviluppa tra i 900 e i 1200 metri di altezza. Strade, sentieri, malghe, punti di interesse naturalistici e culturali: il Cansiglio ha davvero tanto da offrire e si presta molto bene ad essere scoperta a piedi e in bicicletta! Da quando ci siamo trasferiti in Friuli non abbiamo tardato a scoprire questo magico mondo. Prima abbiamo percorso in bicicletta la salita che conduce da Caneva (PN) a La Crosetta (PN). Durante il mese di luglio abbiamo visitato il suggestivo giardino botanico Lorenzoni, nel cuore dell’altopiano del Cansiglio. A settembre invece abbiamo raggiunto il Pian del Cansiglio in bicicletta dai suoi due principali versanti veneti: Farra d’Alpago e Cornei d’Alpago. Scopriamoli insieme!

I versanti di Farra e Cornei d’Alpago

I versanti veneti di Farra e Cornei d’Alpago, oltre che da Pordenone, sono facilmente raggiungibili da diverse località del bellunese come Ponte nelle Alpi, Pieve d’Alpago e il lago di Santa Croce. Per coloro che come noi provengono dal Friuli, queste salite sono perfette anche per essere inserite in itinerari più lunghi che prevedano, per esempio, un passaggio sulla diga del Vajont con discesa a Longarone (BL) e parziale costeggiamento del fiume Piave. Prima di passare alla descrizione delle due salite, vi anticipiamo soltanto che a differenza del versante friulano di Caneva che offre diversi punti di ombra, i versanti veneti di Farra e Cornei si distinguono per la loro esposizione al sole.

Il versante di Farra d’Alpago

Abbiamo inserito questa salita in una calda giornata di giugno arrivando a Farra con oltre 150 chilometri nelle gambe e 2000 metri di dislivello. Questo fattore e la continua esposizione al sole della salita hanno sicuramente influenzato la sensazione di fatica nell’affrontare questo versante che essendo il più diretto presenta anche le pendenze più impegnative. A livello paesaggisto la strada non presenta grandi attrattive, almeno fino a Valdenogher (BL), piccolo paesino collocato a metà salita. Si pedala quasi sempre su una ripida strada circondata da un bosco le cui fronte non riescono a fare ombra sulla strada. Questo è sicuramente un aspetto di cui tenere conto se percorrere il versante nei mesi più caldi.

Farra d’Alpago: caratteristiche altimetriche

Il versante da Farra d’Alpago al passo La Crosetta (posto 4 chilometri dopo la piana del Cansiglio) presenta una lunghezza complessiva di 19,3 chilometri e una pendenza media del 3,7%. Il dislivello da superare è di 718 metri. All’apparenza potrebbe sembrare una salita facile e pedalabile ma non bisogna lasciarsi ingannare da questi dati. Infatti, i 6 chilometri iniziali che separano Farra da Spert (metà salita) hanno una pendenza media dell’8,6%: in altre parole si affrontano quasi costantemente pendenze a doppia cifra con punte del 15-16%. Gli unici momenti in cui è possibile riprendere fiato sono quelli in prossimità dei tornanti.
Superata questa parte si arriva prima a Valdenogher e poi a Spert, piccoli paesini del bellunese: da qui in poi, vi aspettano pendenze decisamente più lievi. Mancano ancora 12 chilometri alla cima della salita ma potrete cominciare a rilassarvi e godervi il paesaggio. L’ultimo tratto di salita impegnativa è quella in località Campon (con pendenze del 10-13% per poco più di un chilometro): superata questa sezione, un dolce saliscendi vi condurrà sulla piana del Cansiglio e altri 4 chilometri in leggera salita, in località La Crosetta (1118 metri).

Il versante di Cornei d’Alpago

Il versante di Cornei d’Alpago è molto diverso dal precedente. Lo abbiamo percorso in una fresca mattinata di fine agosto dopo aver parcheggiato l’auto a qualche chilometro dall’imbocco della salita. Già dall’inizio si ammirano i bellissimi panorami offerti dal massiccio del Cavallo e dalle Dolomiti Bellunesi. In diversi punti, i tornanti aiutano a riprendere fiato e l’attraversamento di incantevoli paesi come quello che vedete in foto (Borsoi) distraggono dalla fatica.

Cornei d’Alpago: caratteristiche altimetriche

Da Cornei d’Alpago al passo La Crosetta la salita è lunga 23,3 chilometri con una pendenza media del 2,8%. L’aspetto interessante di questo versante è che la strada conduce a Spert senza presentare pendenze elevate. Il tratto più piacevole è sicuramente quello da Cornei a Tambre (BL): in questi primi 7 chilometri si affrontano pendenze comprese tra il 4 e il 10% con rare punte del 12-13%. Nonostante questo, l’intera salita risulta assolutamente pedalabile anche grazie ai numerosi tornanti e ad un contesto ambientale a misura d’uomo. Dopo aver raggiunto Tambre, soltanto 4 chilometri in leggera salita vi separano da Spert, punto in cui i due versanti si ricongiungono.

La salita continua: Passo la Crosetta

La piana del Cansiglio, data la sua rilevanza naturalistica, può essere considerata un vero e proprio punto di arrivo, ma se giunti qui avete ancora fame di salita, vi ricordamo che la salita termina in località La Crosetta! Per raggiungerla e proseguire verso Vittorio Veneto o la pedemontana pordenonese, dai 1000 metri di altitudine di Pian del Cansiglio, si percorrono altri 127 metri di dislivello distribuiti su 4 chilometri.
Un’altra opzione per aggiungere salita è la scalata al Monte Pizzoc: la strada che conduce alla sua cima si imbocca salendo dalla piana del Cansiglio al Passo la Crosetta.

Informazioni

  • Se scegliete di raggiungere il Pian del Cansiglio in bicicletta dal versante di Farra d’Alpago assicuratevi di avere con voi acqua a sufficienza per superare agevolmente la prima parte della salita. La prima fontanella disponibile è collocata soltanto presso Spert (subito dopo Valdenogher);
  • Sul versante di Cornei d’Alpago le possibilità di rifornirsi non mancano: specialmente la zona di Tambre è ricca di locali e bar;
  • Un bel punto di interesse naturalistico che trovate in zona è il lago naturale di Santa Croce: oltre ad essere balneabile, è anche il lago più grande del Veneto.

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Manuela e Filippo



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