Tre Cime di Lavaredo in bici da corsa: la salita da Misurina (BL)

Tre Cime di Lavaredo in bici da corsa: la salita da Misurina (BL)

Come sa bene chi segue questo blog da più tempo, la maggior parte dei nostri articoli sono dedicati a strade o punti di interesse italiani poco conosciuti che abbiamo scelto di scoprire a piedi o in bicicletta. Passiamo molto del nostro tempo libero a scovarli ma a volte le circostanze ci attirano anche verso luoghi preceduti dalla loro fama. Dopo la stagione estiva, per l’autunno abbiamo deciso di non fare programmi e di lasciare che fosse l’ispirazione a guidarci. Proprio per questo, in una splendida mattina di metà settembre abbiamo raggiunto il lago di Misurina, per percorrere la mitica salita che conduce alle famose Tre Cime di Lavaredo in bici da corsa.

Dove sono le Tre Cime di Lavaredo e come raggiungerle

Le Tre Cime di Lavaredo, divenute uno dei simboli delle Dolomiti, fanno parte delle Dolomiti di Sesto, situate tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano. La località dalla quale siamo partiti per ammirarle è Misurina (BL): per coloro che provengono dal Veneto, Misurina è raggiungibile da Cortina (BL) o da Auronzo di Cadore (BL). Provedendo invece dal Trentino Alto Adige, l’accesso più immediato è quello da Dobbiaco.
Da Misurina una spettacolare strada lunga poco più di sette chilometri conduce al famoso rifugio Auronzo, situato proprio ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. L’accesso alla salita prevede il pagamento di un pedaggio (i ciclisti accedono gratuitamente). Se lungo la salita vedete soltanto due delle tre cime, non preoccupatevi! Le tre cime, infatti, sono interamente visibili soltanto da alcuni sentieri che partono dal rifugio Auronzo. Abbiamo avuto la fortuna di percorrerne una parte…ma di questo parleremo in un altro post!

Caratteristiche paesaggistiche della salita

Nel corso della nostra breve vita ciclistica, raramente ci è capitato di percorrere in bicicletta una strada così straordinaria come quella che conduce alla Tre Cime di Lavaredo. Solo dopo aver imboccato la salita abbiamo compreso a pieno il motivo della fama che precede questo luogo! Il panorama lascia continuamente a bocca aperta: ovunque ci si volti, lo sguardo si riempie di grandiose foreste fatte non da alberi e foglie ma da guglie rocciose e ghiaioni. Su tutto dominano loro: le Tre Cime di Lavaredo. La prominenza della roccia è tale che scalando la salita se ne è quasi sopraffatti. La verticalità delle pareti delle Tre Cime non si può raccontare nè con le parole nè con delle foto: bisogna viverla. Scalare le Tre Cime di Lavaredo in bici da corsa è un’esperienza quasi mistica in cui a fare da protagonista sono formazioni geologiche antichissime al cui cospetto ci si sente davvero piccoli. D’altra parte, non a caso le Tre Cime di Lavaredo attraggono migliaia di visitatori da tutto il mondo. Per noi, ammirare queste straordinarie formazioni geologiche dalla sella delle nostre biciclette è stato un onore.

Le Tre Cime di Lavaredo in bici da corsa: altimetria della salita

Se non volete regalare i vostri soldi al privato che ha acquistato la strada approviamo la scelta! Scalare questa salita in bicicletta vi farà sicuramente risparmiare ma c’è un altro prezzo da pagare per tutta questa bellezza: quello richiesto dalla fatica per scalarla. A meno che non ambiate a record personali o vogliate confrontare i vostri tempi con quelli dei pro, non associate la prestazione sportiva alle Tre Cime di Lavaredo. Le pendenze della salita non perdonano: in soli 7 chilometri si scalano 576 metri di dislivello con una pendenza media dell’8%. La massima? 19%, quanto basta per togliere il fiato e desiderare dell’ossigeno extra! Alla durezza della salita si aggiungono gli effetti della quota: si parte dai 1700 metri del lago di Misurina per arrivare ai 2300 metri del rifugio Auronzo.
Noi abbiamo provato a mantenere un ritmo decente (sopra i 7 chilometri orari!) ma abbiamo rinunciato dopo il primo chilometro. Nonostante l’andatura lenta, non ci siamo affatto pentiti dello scarso allenamento. La nostra condizione fisica ci ha fatto assaporare ogni scorcio e la durezza della salita è stata mitigata dalla maestosità della montagna.

Il Lago di Misurina: un ottimo punto di partenza, sosta o arrivo

Una volta raggiunto il rifugio Auronzo, a meno che non siate saliti in mountain bike e abbiate la fortuna di godervi i larghi sentieri che conducono ai rifugi successivi, l’unica opzione è tornare indietro. Noi, avendo poco tempo abbiamo scelto di partire e tornare nei pressi dello splendido lago di Misurina che offre una vista impagabile su alcune delle cime che sovrastano Cortina. Sicuramente, l’atmosfera di quello che potrebbe essere un luogo magico circondato da alcune delle montagne più belle del mondo, è rotta dal frastuono che inevitabilmente accompagna il turismo di massa. Nonostante questo, il lago di Misurina e le strade che lo circondano meritano assolutamente di essere percorsi in bici almeno una volta. Se lo diciamo anche noi, che amiamo i luoghi meno frequentati, fidatevi!

Informazioni

  • L’accesso alla salita che da Misurina conduce al rifugio Auronzo avviene previo pagamento di un pedaggio: a questo link sono disponibili i costi per i diversi mezzi;
  • Come potete immaginare, la salita che conduce al rifugio Auronzo può essere molto trafficata. Per evitare il flusso di auto, vi consigliamo di aspettare che i parcheggi del rifugio siano pieni (generalmente tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio): in questo caso, nel punto in cui si paga il pedaggio, viene impedito l’accesso alla salita e i ciclisti possono percorrere la strada in relativa tranquillità.

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Manuela e Filippo



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