Trekking in Val Chialedina e notte in Casera Frugna: informazioni

Trekking in Val Chialedina e notte in Casera Frugna: informazioni

In questo appuntamento della rubrica Giù dai pedali, vogliamo portarvi con noi in uno degli angoli più selvaggi e incontaminati del Friuli Venezia Giulia: la Val Chialedina, una valle laterale della Valcellina. Vi avevamo già parlato della Valcellina nell’articolo dedicato alle sette valli del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Solo da qualche mese stiamo cominciando a scoprire alcune vallate minori, scarsamente frequentate anche dai locali. Una di queste è proprio la Val Chialedina, resa straordinaria dal suo isolamento e chiusa tra altissimi rilievi di cui vi parleremo tra poco!
Cosa ci ha attirato in questa selvaggia valle? Voglia di montagna a parte, la Val Chialedina è la via di accesso più comoda per raggiungere Casera Frugna, piccola struttura in legno situata a 1535 metri di altezza. Scopriamo insieme la Val Chialedina e la Casera Frugna!

Di cosa parleremo in questo post

- Alla scoperta della Val Chialedina
- Dalla Val Chialedina alla Casera Frugna: il sentiero 902
- Casera Frugna: dormire ai piedi del Col Nudo
- Perchè soggiornare in un bivacco?
- Come raggiungere la Val Chialedina?
- Dove parcheggiare in Val Chialedina?
- I numeri del percorso
- La nostra attrezzatura
- Informazioni

Alla scoperta della Val Chialedina

Ogni escursione ha un punto di partenza e uno di arrivo: in questo caso, vi assicuriamo che dall’inizio alla fine del percorso, il trekking sarà un tripudio per i vostri occhi. La Val Chialedina si sviluppa al cospetto della spettacolare parete nord del Col Nudo (2472 metri). Le sue rocce dolomitiche, che si protendono verticalmente per 700 metri verso il cielo, lasciano letteralmente senza fiato. Ad impreziosire ancora di più l’ambiente circostante è il bosco di faggi, abeti e larici che adorna la valle e che regala continuamente scorci incantevoli. Sulla destra la valle è protetta da un immenso paretone calcareo, le Rocce Bianche, che culmina con una delle vette più alte della zona: il Crep Nudo (2207 metri). Sulla sinistra svetta invece il più boscoso Monte Frugna (1839 metri). Percorrere a piedi questa valle è stata un’esperienza meravigliosa! Rispetto ad altre destinazioni montane, invase purtroppo dal turismo di massa, in Val Chialedina si respira la montagna autentica, quella in cui sai di essere un piccolo puntino in centinaia di chilometri quadrati di natura selvaggia.

Dalla Val Chialedina alla Casera frugna sul sentiero 902

Dopo aver percorso l’intera Val Chialedina si giunge ad un bivio: è proprio da qui che parte il sentiero 902, quello da imboccare per raggiungere Casera Frugna. Superato lo spartano ricovero Casera Gravuzza (bivacco di emergenza lungo l’Alta Via delle Dolomiti 6) e costeggiato il rio Frugna, comincia la vera salita. Dimenticate le dolci pendenze della Val Chialedina: da qui in poi vi aspettano due chilometri di camminata nel bosco molto impegnativa.
L’imbocco del sentiero non è proprio evidentissimo: dopo aver risalito la parte terminale del Rio Frugna, caratterizzata da un terreno ghiaioso e arbusti bassi, si attraversa il letto del torrente. Cercate gli ometti di pietra per individuare il punto in cui guadare. Subito dopo il guado, il sentiero entra nel bosco di faggi con una secca impennata in salita (il punto è contrassegnato dal segno rosso-bianco su una grande pietra). Sebbene i segnavia siano piuttosto usurati e poco distinguibili per tutto il sentiero, la traccia è molto evidente ed è impossibile perdersi. La salita è molto impegnativa dall’inizio alla fine: soltanto dopo aver superato forcella Frugna (1570 metri) le pendenze si addolciscono. Da questo punto, meno di 10 minuti vi separano dal bivacco Casera Frugna!

Casera Frugna: dormire ai piedi del Col Nudo

Di proprietà della sezione CAI di Claut (PN), il bivacco Casera Frugna è una bellissima baita di legno situata su un piccolo altipiano sovrastato dalla maestosa parete nord del Col Nudo. Il bivacco, in ottime condizioni, dispone di sei posti letto (con comodi materassi) e di una stufa. All’interno è possibile trovare diversi attrezzi: noi vi abbiamo pernottato due volte e in entrambi i casi abbiamo trovato una scopa, un martello, una piccola accetta e una sega ad arco (indispensabile per raccogliere l’abbondante legna nei paraggi). La struttura è ottimamente isolata e trattiene molto bene il calore: una volta accesa la stufa si sta tranquillamente a maniche corte anche in pieno inverno. Se cercate un piccolo angolo di paradiso per ricaricare le batterie, Casera Frugna fa assolutamente al caso vostro!

Perchè soggiornare in un bivacco?

Quando ci capita di raccontare ad amici o colleghi che abbiamo soggiornato in un bivacco, veniamo spesso guardati con un misto di stupore e incredulità. Si sente tanto parlare di fantastiche e costose strutture dotate di tutti i comfort costruite ai piedi delle grandi cime dolomitiche ma l’esperienza intima della montagna è un’altra cosa e soprattutto non è per tutti. In un bivacco è difficile trovare sedicenti montanari o persone che si aspettano che lo smartphone si colleghi al 4G. E’ invece facile incontrare veri escursionisti pronte a condividere i pasti e la notte con perfetti sconosciuti. Soggiornare in un bivacco è riscoprire l’essenziale e accorgersi ancora una volta che non c’è connessione piú bella e profonda di quella con la natura. Se, come noi, cercate queste cose i bivacchi fanno al caso vostro! E ora, visto che sappiamo di aver convinto alcuni di voi, vi lasciamo qualche informazione utile!

Come raggiungere la Val Chialedina?

La Val Chialedina è raggiungibile da Pordenone o da Cimolais (PN). Da Pordenone seguite le indicazioni per Montereale Valcellina (PN) e raggiungete Barcis (PN). Una volta superato il suo meraviglioso lago, proseguite fino all’abitato di Cellino di Sopra: subito dopo il ponte che attraversa il torrente Chialedina, imboccate la strada sterrata sulla sinistra. Qui troverete il segnavia CAI (Casera Frugna – 902).
L’altro modo per arrivare in Val Chialedina è da Cimolais, paese della Valcellina raggiungibile da Longarone (BL) dopo aver superato la Valle del Vajont e il passo di Sant’Osvaldo. Una volta giunti a Cimolais basterà discendere la Valcellina: troverete la strada di accesso alla Val Chialedina sulla destra, subito dopo essere usciti da Cellino di Sopra.

Dove parcheggiare in Val Chialedina?

Purchè abbiate un mezzo all’altezza per affrontare lo sconnesso fondo stradale della val Chialedina, è possibile percorrere l’intera valle in auto. In caso contrario, sebbene la strada alterni tratti asfaltati e sterrati, conviene non andare oltre il primo chilometro (dopo il primo guado). Se non vi sentite sicuri, è possibile parcheggiare poco prima del primo guado, in prossimità della struttura in cemento che ospita delle pompe idriche. Da questo punto, circa 6 chilometri di cammino vi separano dal bivio del sentiero 902, quello da imboccare per raggiungere Casera Frugna.

I numeri del percorso

Sentieristica

I numeri dei sentieri da tenere a mente in questa escursione sono il 956 (Val Chialedina) e il 902 (per la Casera Frugna). Presso il bivio da cui si imbocca il sentiero 902, la cartellonista del CAI segnala anche il sentiero 965 che consente di raggiungere il Passo Valbona. Questo sentiero fa parte dell’Alta Via delle Dolomiti numero 6 che collega Sappada a Vittorio Veneto.

Chilometri e tempi di percorrenza

I chilometri da percorrere sono 8,5 (partendo dall’inizio della Val Chialedina) o 2 (partendo dal bivio con il sentiero 902). Premesso che i tempi di percorrenza dipendono dal grado di allenamento dell’escursionista, ci limitiamo soltanto a riportare le nostre tempistiche. La prima volta abbiamo percorso l’intera Val Chialedina a piedi e dal punto in cui abbiamo posteggiato l’auto alla Casera Frugna abbiamo impiegato circa 4 ore e mezzo. La seconda volta, dal bivio in cui si imbocca il sentiero 902 alla Casera Frugna abbiamo impiegato 2 ore.

Altitudini e dislivello

L’imbocco della Val Chialedina si trova a 550 metri di altezza. Il dislivello da superare è di circa 1000 metri, considerando che Casera Frugna si trova a quota 1535. La maggior parte del dislivello si affronta sul sentiero 902 (si arriva al bivio con 300 metri di dislivello fatti).

La nostra attrezzatura

Non dovremmo essere noi a dirvelo ma ogni escursione in montagna va sempre affrontata con le dovute precauzioni e il giusto equipaggiamento. Ecco alcuni capi di abbigliamento e oggetti che ci hanno accompagnato nei due trekking in Casera Frugna:

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– Maglia intima termica (Manuela): https://amzn.to/2Ygcdo0
– Maglia intima termica (Filippo): https://amzn.to/2OSWw1R
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Informazioni

  • L’isolamento della valle (si comunica con la “civiltà” solo via radio) e la sua lontananza dai maggiori centri abitati della zona, oltre al fatto che la valle è chiusa e non ci sono molti altri sentieri in buono stato rendono la Val Chialedina una destinazione davvero poco nota (e di conseguenza poco frequentata);
  • In Val Chialedina, come in altre zone montane del Friuli, ci sono molte zecche. Indipendentemente dalla stagione, affrontate la salita con maglia, pantaloni lunghi e calzini alti. Utilizzate anche un repellente per insetti (noi lo abbiamo spruzzato su scarpe e pantaloni). Non dimenticate una piccola borsa per il pronto soccorso contenente apposite pinzette e disinfettante;
  • I bivacchi e le casere non sono alberghi e di conseguenza potrebbero essere già pieni al vostro arrivo. Calcolate bene il tempo di salita e discesa in modo da essere in grado di tornare indietro se la struttura è già al completo;
  • Dopo una notte in bivacco, la regola è quella di lasciare la struttura meglio di come la si è trovata. Date una bella spazzata in terra, rifornite la legnaia e lasciate qualsiasi cosa che possa essere utile a chi verrà dopo di voi;
  • In Val Chialedina non sono presenti punti in cui rifornirsi di acqua. Portate con voi quella necessaria al trekking e al pernottamento.

Link utili

Manuela e Filippo (con la graditissima compagnia di Chiara!)

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