Sella Nevea in bicicletta da Chiusaforte: informazioni e altimetria

Sella Nevea in bicicletta da Chiusaforte: informazioni e altimetria
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Come anticipato qualche mese fa nell’articolo dedicato al Friuli in bicicletta, da qualche tempo abbiamo cominciato ad esplorare la Alpi Giulie dopo la nostra piacevole esperienza sulla ciclovia dell’Alpe Adria. In una limpida e fredda giornata autunnale, la scelta è ricaduta su Sella Nevea, località montana raggiungibile facilmente da Chiusaforte (UD). Partiamo alla volta di Sella Nevea in bicicletta da Chiusaforte!

Il percorso in breve

Lunghezza: 17,8 km
Dislivello: 779 D+
Quota: 383 metri (partenza) – 1162 metri (arrivo)
Pendenze: 4,4% media
Periodo consigliato: tutto l’anno (verificare presenza ghiaccio)
Fondo: asfalto
Punti di ristoro: Chiusaforte (km 0
) – Sella Nevea (km 17,8)

Di cosa parleremo in questo articolo

Sella Nevea: dove si trova e come raggiungerla
Sella Nevea in bicicletta: la bellezza selvaggia della Val Raccolana
Caratteristiche altimetriche della salita da Chiusaforte
Punti di interesse della salita
Sella Nevea ma non solo: possibili itinerari in zona
Scarica la traccia dell’itinerario!
La nostra attrezzatura
Informazioni utili

Sella Nevea: dove si trova e come raggiungerla

Questa bellissima località montana, meta molto frequentata dagli amanti delle escursioni e degli sport all’aria aperta, si trova nelle Alpi Giulie a 80 chilometri da Udine e poco più di 20 da Tarvisio. Particolarmente nota per l’abbondanza delle precipitazioni nevose che interessano l’intera zona, Sella Nevea è incorniciata da alcune delle montagne più alte della regione: lo Jôf di Montasio (2754 metri) e il Monte Canin (2587 metri). La località è facilmente raggiungibile da Udine (sfruttando ad esempio l’A23 o la SS13) oppure da Tarvisio (SP76) ma noi vi consigliamo di sfruttare la famosa ciclovia dell’Alpe Adria che abbiamo percorso qualche mese fa da Tarvisio a Udine. Non avendo moltissimo tempo, noi siamo partiti in auto da Pordenone e dopo aver parcheggiato a Chiusaforte abbiamo raggiunto Sella Nevea in bicicletta.

Sella Nevea in bicicletta: la bellezza selvaggia della Val Raccolana

Lasciata Chiusaforte, si attraversa il ponte sul Fella e si entra subito nella stupenda Val Raccolana, valle stretta e lunga che si percorre interamente prima di incontrare i tornanti che conducono a Sella Nevea. La Val Raccolana, circondata da pareti scoscese, prende il nome dall’omonimo fiume che vi scorre. Ancora una volta il Friuli mostra la sua vera natura e lasciata la civiltà ci si ritrova improvvisamente catapultati in un ambiente naturale estremamente selvaggio. I particolari profili dei pini neri, le impetuose cascate e le aguzze cime imponenti che si scorgono lungo il percorso, rendono questa valle un quadro naturale che rapisce i sensi rendendo la pedalata davvero suggestiva. La parte della salita che ci ha colpito di piú è quella finale, in cui si emerge dal buio e dall’umidità della valle e ci si avvicina alle spettacolari montagne che sovrastano la Val Raccolana. Quest’ultimo tratto è caratterizzato da un ambiente marcatamente più alpino, con la strada che sale decisa tra tornanti e numerose gallerie.

Caratteristiche altimetriche della salita da Chiusaforte

Da Chiusaforte la salita è lunga 18 chilometri. I primi 8 sono caratterizzati da pendenze blande che raramente superano il 3-4%. La salita vera e propria comincia poco dopo il Fontanone di Goriuda (località Stretti). Gli ultimi 10 chilometri sono sicuramente quelli più impegnativi: il dislivello aumenta progressivamente man mano che si affrontano pendenze comprese tra il 6 e il 10%. Nel complesso la salita risulta comunque estremamente pedalabile senza bruschi cambi di pendenza.

Punti di interesse della salita

Se come noi scegliete di partire da Chiusaforte, iniziate la giornata coccolandovi con una colazione al bici grill del paese. Gli ampi spazi interni ed esterni dedicati ai ciclisti di passaggio sono perfetti per gustare un ottimo caffè in tranquillità prima di salire in sella. A circa metà salita (chilometro 8) segnaliamo l’affascinante Fontanone di Goriuda, ben visibilie dalla strada. L’acqua che forma questa propompente cascata viene dal Monte Canin e regala uno spettacolo davvero indimenticabile in ogni stagione! Passando ai punti di interesse gastronomici (sempre ben graditi da noi ciclisti e montanari!), consigliamo una sosta alla trattoria “Al Fontanon”, dove è possibile gustare gli appetitosi piatti tipici della zona.
Infine, percorrendo la salita si incontrano tanti piccoli paesini apparentemente disabitati. Non abbiamo approfondito la presenza di particolari punti di interesse, ma troviamo sempre affascinante immaginare il ritmo lento della vita che scorre tra queste antiche case.

Sella Nevea ma non solo: possibili itinerari in zona

Nonostante le nostre escursioni in questa zona siano avvenute soltanto in giornata, siamo rimasti estremamente affascinati da questa parte di Friuli al confine con la Slovenia. Non a caso, dopo aver percorso la Sella Nevea in bicicletta da Chiusaforte, ci siamo ripromessi di tornare su queste strade in primavera per scoprire nuovi itinerari. Un ulteriore salita che abbiamo già scalato e che vi racconteremo presto è quella allo scenografico Altopiano del Montasio, situato ai piedi del massiccio dello Jôf di Montasio (6 chilometri da Sella Nevea). Un’altra possibilità è quella di scendere a Tarvisio e tornare a Chiusaforte sfruttando la Ciclovia dell’Alpe Adria (73 chilometri circa). Un ulteriore consiglio? Da Sella Nevea scendete verso Tarvisio e prima di raggiungere Cave del Predil (UD) imboccate la salita che conduce al Mangart che con i suoi 2679 metri è la quarta cima più alta delle Alpi Giulie.

Scarica la traccia dell’itinerario!

La nostra attrezzatura

Nonostante la giornata di sole, nel periodo in cui abbiamo affrontato questa salita, l’autunno lasciava già il posto al freddo dell’inverno. In Val Raccolana le temperature non hanno mai superato i 3 gradi e soltanto dopo aver superato i vari tornanti degli ultimi 5 chilometri siamo stati scaldati dal sole. Come potete immaginare, scaldacollo, gambali, manicotti, guanti e antivento ci hanno letteralmente salvato dall’ibernazione sia in salita che in discesa! Ecco che cosa abbiamo utilizzato in questo giro in bicicletta:

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Manuela e Filippo

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