Cosa vedere sulla pedemontana pordenonese in bicicletta e a piedi

Cosa vedere sulla pedemontana pordenonese in bicicletta e a piedi

Ricordate il nostro post dedicato al Friuli Venezia Giulia in bicicletta?
Oggi continuiamo il nostro viaggio in Friuli parlandovi di cosa vedere sulla pedemontana pordenonese, una splendida zona che abbiamo la fortuna di avere vicinissimo casa. Da quando, all’inizio del 2019, ci siamo trasferiti a Pordenone, questa zona ci ha infatti regalato moltissime sorprese: limpidissime sorgenti, piccoli e suggestivi centri abitati adagiati sui fianchi delle prealpi friulane e strade e sentieri che si prestano perfettamente ad attività outdoor a piedi e in bicicletta.
Pronti a scoprire con noi alcuni dei maggiori punti di interesse in provincia di pordenone?

Di cosa parleremo in questo articolo

- Pedemontana pordenonese: scopriamo l'area
- Itinerari cicloturistici sulla pedemontana pordenonese
- A piedi sulla pedemontana pordenonese
- Le sorgenti del Gorgazzo e della Livenza
- Polcenigo: uno dei borghi più belli d'Italia
- Destinazione pedemontana: l'incontro con Selene Millo
- Informazioni

Pedemontana pordenonese: scopriamo l’area

La pedemontana pordenonese è una vasta area che comprende una serie di valli, centri abitati e montagne unite dal file rouge territoriale e culturale delle Prealpi Carniche. Si tratta di una zona molto vasta che abbiamo cominciato a scoprire partendo da Pordenone. Abbiamo approfondito in particolare il territorio che va da Caneva (PN) a Maniago (PN). Questi due centri abitati, distanti tra loro circa 35 chilometri, sono collegati dalla SP29 (Via Pedemontana), strada che abbiamo percorso più volte sia in bicicletta che in macchina e che ci ha letteralmente aperto le porte a tanti punti di interesse pordenonesi presenti a due passi da casa.

Itinerari cicloturistici sulla pedemontana pordenonese

Il nostro viaggio alla scoperta di questo territorio non poteva che cominciare in bicicletta, che come sapete è il nostro mezzo preferito quando vogliamo esplorare un territorio e individuare velocemente zone da approfondire in un secondo momento a piedi. Pedalando lungo la pedemontana pordenonese abbiamo infatti scoperto strade più o meno impegnative (e sempre molto belle dal punto di vista paesaggistico) che sono diventate un teatro ormai fisso per i nostri allenamenti in bicicletta.

Piancavallo e Cansiglio: le salite regine della pedemontana pordenonese

Oltre alla famosa e dura salita di Piancavallo (accessibile dalla pedemontana pordenonese in prossimità del versante di Aviano o Costa d’Aviano), molte altre strade rendono questa zona davvero interessante dal punto di vista cicloturistico. Una doverosa citazione va alla dura salita che da Caneva conduce alla foresta del Cansiglio, lunga quasi 17 chilometri. Entrambe queste salite, presentano pendenze molto impegnative e richiedono un ottimo allenamento per essere affrontate. Se siete ciclisti occasionali e volete comunque scoprirle in bicicletta, vi consigliamo di dotarvi di una e-bike.

Mezzomonte, Venezia delle Nevi e Via del Cansiglio: tre destinazioni poco frequentate che vi stupiranno!

Se non amate l’inevitabile traffico generato dalle salite più famose e frequentate come quelle appena citate, abbiamo ben tre destinazioni alternative da consigliarvi. La prima è Mezzomonte, piccolo paesino situato a 500 metri di altezza visibile da diversi punti della pedemontana pordenonese. La salita che vi conduce, lunga 6 chilometri, ha una pendenza media del 9,1%, con punte al 18%. La vostra fatica verrà ampiamente ripagata dalla quieta atmosfera che aleggia in questo piccolo abitato. Il nostro consiglio? Fermatevi di fronte alla chiesetta centrale per riempire la borraccia (c’è una fontanella!), sedetevi sulla panchina e chiudete gli occhi godendovi la pace del luogo. Altre interessanti destinazioni sono la Via del Cansiglio, percorso che collega Piancavallo alla foresta del Cansiglio e la Venezia delle Nevi, percorso ciclopedonale che mette in collegamento Budoia (PN) a Piancavallo e che approfondiremo presto (quarantena da COVID permettendo).

A piedi sulla pedemontana pordenonese

Dopo aver individuato in bicicletta i punti di interesse della pedemontana pordenonese che volevamo approfondire, ci siamo avvalsi del mezzo di locomozione più naturale che ci sia per scoprirli meglio: le nostre gambe! Partiamo insieme per una rilassante passeggiata tra limpide sorgenti d’acqua e caratteristici borghi tipici!

Le sorgenti del Gorgazzo e della Livenza

A differenza delle secche cime sovrastanti, se c’è una cosa che in pedemontana pordenonese non manca è proprio l’acqua! Non abbiamo infatti tardato a scoprire due meravigliose sorgenti: quella del Gorgazzo e quella della Livenza. Le sorgenti del Gorgazzo, facilmente raggiungibili dalla Via Pedemontana (sono segnalate sulla destra giungendo da Aviano), lasciano davvero a bocca aperta. Dopo aver percorso un breve sentiero lastricato, si giunge presso una caverna semisommersa da un’acqua così limpida da creare uno spettacolare effetto lente. In un territorio di origine puramente carsica come questo (in cui l’acqua scarseggia) queste sorgenti hanno un valore inestimabile L’origine delle acque che formano la sorgente è ancora sconosciuta e il complesso di grotte sotterranee interamente sommerso è stato solo parzialmente esplorato. Poco distanti dal Gorgazzo si trovano le sorgenti della Livenza (loc. Santissima). Questo fiume è uno dei principali bacini idrici del territorio e le sue sorgenti sono un’altra attrazione da non perdere.

Gorgazzo -222m Seacraft from Starnawski on Vimeo.

Polcenigo: uno dei borghi più belli d’Italia

In una pausa tra il Gorgazzo e la Livenza è d’obbligo perdersi tra i suggestivi vicoli di Polcenigo, un piccolo e grazioso paesino che fa parte della rete dei borghi più belli d’Italia. Scoprirlo a piedi o in bicicletta è davvero suggestivo! Passeggiando tra le sue vie, sembra di essere catapultati in un’altra epoca: d’altra parte, non serve una macchina del tempo per assaporare il fascino dell’Italia di una volta! Questo e altri piccoli borghi adagiati sui fianchi delle prealpi friulane racchiudono una moltitudine di tesori nascosti che abbiamo appena cominciato a scoprire.

Destinazione pedemontana: l’incontro con Selene Millo

Ancora una volta, la bicicletta ci ha dato l’occasione di scoprire non solo un’ampia serie di punti di interesse ma anche di incontrare persone che hanno trasformato la vocazione per il loro territorio di origine in un vero e proprio lavoro. E’ il caso di Selene Millo, fondatrice del progetto Destinazione Pedemontana, con la quale collaboriamo da alcuni mesi per lo sviluppo di piccoli tour nella pedemontana pordenonese che siano rispettosi del territorio e facciano conoscere le numerose e uniche realtà produttive che caratterizzano questa zona. Tra i numerosi progetti che la quarantena ha interrotto c’era anche questo, ma vi assicuriamo che lo riprenderemo in mano appena possibile! Nel frattempo, se conoscete questa zona meglio di noi e volete condividere i vostri punti di interesse preferiti, raccontateceli nei commenti! Contribuirete così alla valorizzazione del vostro territorio di cui, nonostante il nostro recente trasferimento qui, ci siamo già innamorati!

Informazioni

  • La strada provinciale 29 collega i principali centri della pedemontana pordenonese: può essere percorsa anche in bicicletta prestando la dovuta attenzione al traffico;
  • L’attacco della salita che conduce a Mezzomonte, si trova a circa sette chilometri dall’attacco della salita di Piancavallo (Polcenigo, loc. Coltura). Un consiglio: Mezzomonte è rinomata per le sue castagne, quindi accertatevi di ripassarci anche in autunno, non ve ne pentirete!
  • Vicino alle sorgenti del Gorgazzo è presente un ampio parcheggio: lasciate qui l’auto ed esplorate a piedi non solo le sorgenti, ma anche i numerosi sentieri della zona. In prossimità delle sorgenti è presente anche un un caratteristico bar ristorante con veranda esterna. L’area si trova all’interno di un piccolo bosco: il luogo ideale per una pausa rigenerante!

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Manuela e Filippo


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