Tre salite del Veneto in bicicletta: le strade da non perdere

Tre salite del Veneto in bicicletta: le strade da non perdere

Quarantena a parte, possiamo ormai dire che la bella stagione è finalmente arrivata. Da quando il ciclismo è diventano uno dei nostri sport principali, l’arrivo della primavera vuol dire una sola cosa: salite a più non posso! Nella speranza che il lockdown finisca presto, questa settimana condividiamo con voi tre salite del Veneto in bicicletta!
La zona che approfondiamo oggi è quella delle prealpi venete: conosciuta principalmente dal ciclismo nazionale e internazionale per ospitare il famoso Monte Grappa, le prealpi venete offrono anche una lunga serie di interessanti salite. Oggi vi parliamo di tre strade che ci hanno particolarmente colpito grazie alle loro caratteristiche in termini di altimetria e paesaggio. Le abbiamo scoperte in occasione del nostro soggiorno presso l’Hotel Canova: lubrificate cambio e catena e preparatevi a pedalare in un crescendo di pendenze!

Di cosa parleremo in questo articolo

- Salita del Combai (Col San Martino, TV)
- Scarica la traccia della salita del Combai
- Passo San Boldo (Cison di Valmarino, TV)
- Scarica la traccia del passo San Boldo
- L'affascinante storia del passo San Boldo
- Monte Tomba (Cavaso, TV)
- Scarica la traccia del Monte Tomba
- Veneto: una regione da scoprire in bicicletta...in cui il ciclismo è di casa
- Informazioni

Salita del Combai (Col San Martino, TV)

La prima salita di questo articolo ci porta dritti in una delle zone più belle e rinomate del Veneto: le colline del prosecco intorno Valdobbiadene (TV). Esplorando la zona in bicicletta, non abbiamo tardato a scoprire la salita che conduce al piccolo paesino di Combai, situato sopra la famosa la Strada del Prosecco (loc. Guia). Le pendenze dolci di questa salita non superano mai il 5% e sono sicuramente il terreno ideale per effettuare allenamenti specifici.
Partendo da Col San Martino, la salita è lunga 5,5 chilometri, con un dislivello di 219 metri e una pendenza media del 4%. Niente di impossibile, ma il breve tratto collocato poco dopo la metà dell’ascesa vi farà divertire con un chilometro di pendenze comprese tra il 7% e il 10%.
Superato questo tratto, si ritorna sul 5%-6%, fino a raggiungere dopo un chilometro il centro di Combai. Arrivati a questo punto, è d’obbligo fermarsi a sorseggiare un calice di Prosecco Superiore 😉

Scarica la traccia della salita del Combai

Passo San Boldo (Cison di Valmarino, TV)

Poco lontano dalle dolci colline del prosecco si trova uno dei gioielli del Veneto. Stiamo parlando della strada che conduce al passo San Boldo, la quale può essere considerata un vero e proprio monumento di ingegneria civile. Non si può fare a meno di rimanere a bocca aperta davanti alle cinque gallerie, scavate nella roccia viva, che caratterizzano il passo: alcune sono così strette che, per evitare incidenti, sono stati collocati dei semafori in prossimità dei loro ingressi.
Partendo da Tovena (TV), la salita è lunga 6,7 chilometri e presenta 18 tornanti, per un totale di 467 metri di dislivello. La sua pendenza media, costante e regolare, si attesta intorno al 7%, con punte che non superano mai l’11%. Ne risulta una salita di media difficoltà, gradevole e suggestiva da scalare. Con i suoi scorci unici, il San Boldo, è una delle strade più belle del Veneto e d’Italia e sicuramente un must per tutti i ciclisti che passano in zona!

Scarica la traccia del passo San Boldo

L’affascinante storia del passo San Boldo

La strada che conduce al passo San Boldo deve il suo aspetto attuale ad uno dei conflitti più disastrosi della storia: la prima guerra mondiale. In seguito alla disfatta di Caporetto (ottobre 1917), infatti, il genio austriaco, per necessità strategiche, costruì l’infrastruttura a tempo record, in soli 100 giorni. Si ritiene, comunque, che il passo esistesse sotto forma di semplice sentiero già dall’epoca romana come importante via di comunicazione per le tratte commerciali tra l’attuale Valbelluna e la pianura veneta. Nel corso dell’ottocento, furono avanzati i primi progetti per la realizzazione di una strada vera e propria ma fu soltanto durante la guerra che l’infrastruttura venne eretta dagli austriaci.

Monte Tomba (Cavaso, TV)

Ultima nell’articolo ma prima per le sue penenze impegnative, l’ultima salita che condividiamo con voi è quella che parte da Cavaso del Tomba (270 metri sul livello del mare) e arriva in cima al Monte Tomba. Lunga appena 6 chilometri, le pendenze di questa strada sono diaboliche e oscillano quasi costantemente tra il 12% e il 15%, con punte comprese tra il 16% e il 18%. Gli unici punti dove si può “recuperare” sono i brevi e secchi tornanti. Per tutto il resto, l’unico modo per scalarla è quello di pedalare a testa bassa e procedere regolari. Percorrendo salite del genere è davvero difficile guardarsi intorno, ma il fitto bosco di faggi e castagni che si attraversa, specialmente durante l’autunno, merita davvero un passaggio.
A fine salita (quota 850 metri) avrete superato un dislivello complessivo di 580 metri, pedalati su una pendenza media del 9%.

Scarica la traccia del Monte Tomba

Veneto: una regione da scoprire in bicicletta…in cui il ciclismo è di casa

Sperando che questo articolo dedicato ad alcune delle salite del Veneto in bicicletta vi sia piaciuto, vi ricordiamo che abbiamo dedicato uno specifico post a tutti gli itinerari che abbiamo percorso in questa splendida regione. Abbiamo infatti avuto la fortuna di vivere in Veneto per ben quattro anni e non abbiamo tardato a scoprire che qui il ciclismo è di casa. Se vi fa piacere, condividete con noi e tutti i nostri lettori quali sono i vostri itinerari veneti preferiti!

Informazioni

  • Se siete riusciti a superare le pendenze del monte Tomba, verso la fine della salita troverete un incrocio: girando a destra è possibile raggiungere il monumento ai caduti collocato sulla cima del monte Tomba. Proseguendo dritti si va in direzione del Monte Palòn, dal quale è possibile raggiungere Cima Grappa attraversando meravigliose valli e pascoli d’alta quota.
  • Se siete alla ricerca di un locale in cui gustare i prodotti della zona, vi consigliamo di sostare presso la Trattoria da Miet. I piatti tipici delle prealpi venete e il clima caldo e familiare del locale vi faranno riprendere più che bene dalle fatiche delle salite affrontate.

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Manuela e Filippo


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