Tutto quello che c’è da sapere sulle nostre 3T Strada Pro

Tutto quello che c’è da sapere sulle nostre 3T Strada Pro

Come avranno notato i followers più appassionati che ci seguono anche su Facebook e Instagram, da qualche mese (luglio 2020) in casa Silvestri – Canaveras ci sono due nuove arrivate! Di cosa parliamo? Naturalmente di loro: le nostre splendide 3T Strada Pro. Ringraziando ancora una volta 3T Bikes (azienda italiana con sede a Bergamo), per averci concesso l’opportunità di provare questi mezzi per un anno, passiamo ora ai dettagli!

Di cosa parleremo in questo articolo

3T Strada Pro: nata per essere veloce

Ciò che salta subito all’occhio osservando la 3T strada, è proprio la totale ricerca dell’aerodinamica. Il disegno del telaio è nato, niente poco di meno che, dalla penna di Gerard Vroomen, co-fondatore di Cervélo e uno dei principali innovatori dal punto di vista delle soluzioni aerodinamiche applicate al ciclismo. Attorno a questa filosofia, Vroomen ha costruito un telaio che, accostato a degli specifici equipaggiamenti tecnici come pneumatici dalla sezione maggiorata, assenza di pinze freno montate sull’anteriore della forcella e corona singola anteriore, permettesse una efficienza aerodinamica superiore. Tali soluzioni tecniche attenuano sensibilmente le turbolenze che si creano nel momento in cui la bicicletta fende l’aria, rendendola di fatto più efficiente alle alte velocità.

Le nostre impressioni

Dopo averle provate di persona, possiamo garantirvi che guidare una 3T Strada è sicuramente un’esperienza appagante, soprattutto in pianura: rispetto alle nostre precedenti biciclette, a parità di sforzo, mantenere costanti alte velocità diventa sensibilmente più semplice. Inoltre, sebbene le coperture abbiano una generosa sezione di 28mm, il mezzo risulta ugualmente molto reattivo nelle accelerazioni, coniugando il tutto ad un’ottima capacità di assorbimento delle asperità dell’asfalto. Tale caratteristica,  si traduce in un’eccellente comodità, aspetto assolutamente non comune per una bicicletta nata per competere in gara e sicuramente utile, date le condizioni delle nostre strade.

Come ci troviamo con il tanto discusso monocorona

Molti, guardando il monocorona anteriore da 48 storcono un po’ il naso, manifestando il loro scetticismo. Possiamo garantirvi che, a meno che non vi chiamiate Fabian Cancellara o André Greipel, tirare un 48×11 alla sua massima efficienza per chilometri e chilometri è davvero un’impresa alla portata di pochi!
Questa soluzione, non solo permette di eliminare una componente critica come il deragliatore anteriore (meno manutenzione, meno cavi e guaine, meno rischi di rottura dei componenti), ma permette anche di risparmiare molto peso (circa 400 grammi) e modellare ulteriormente il telaio per aumentarne la resa aerodinamica. Il lato negativo di questa soluzione, può essere il non avere uno spunto abbastanza incisivo in caso dobbiate effettuare un allungo sui 60 all’ora o uno sprint (ma nel caso di noi amatori si tratterebbe comunque delle classiche “volate del cassonetto”). Nel caso non riusciate a sopportare l’idea di non avere “quel dente in più”, allora potrete optare per la 3T Strada Due, che monta la classica doppia. Sinceramente, anche noi passando dalla doppia al monocorona avevamo qualche riserva. Tuttavia ci siamo dovuti ricredere. Personalmente, non abbiamo trovato differenze nella pedalata, sin dalla prima volta che siamo saliti in sella alla 3T Strada. Vi faremo nuovamente sapere nel caso dovessimo diventare dei fanatici delle granfondo e delle gare in linea!

3T Strada Pro: come rende una bici aero in salita?

Per ciò che riguarda la salita: può un telaio dalle geometrie così spudoratamente aero rendere bene anche laddove le pendenze si fanno più severe? Assolutamente sì. Il carbonio utilizzato e le geometrie adottate, conferiscono al telaio una reattività estrema. Inoltre, nonostante presenti un profilo massiccio, il telaio ha un peso di soli 1120 grammi che, sommato al resto della componentistica, conferiscono alla 3T strada un peso complessivo di circa 8.40 chili. Un dato niente male per un mezzo da pianura equipaggiato con freni a disco!

Tutti i dettagli sulle nostre biciclette

Curiosi di sapere come sono allestite le biciclette dateci in dotazione da 3T? Qui di seguito vi scriviamo una breve lista delle caratteristiche e della componentistica montata su entrambe. Unica nota è che il nostro monocorona è stato modificato con un 44 al posto del 48 con il quale esce normalmente dalla fabbrica.

La bicicletta di Manuela

Telaio: 3T Strada Pro – Taglia S
Ruote: C60 discus
Gruppo cambio: Sram Force Mono – 44×10/42
Piega: 3T Aeronova Team
Sella: Fizik Arione

La bicicletta di Filippo

Telaio: 3T Strada Pro – Taglia M
Ruote: Fulcrum racing 7DB
Gruppo cambio: Sram Force Mono 44×11/32
Piega: 3T Superergo Team
Sella: San Marco Aspide

Vi piacciono le nostre bici? Sono entrambe in vendita! Per maggiori info contattateci, scrivendo una mail a cyclinginlove@gmail.com oppure mandandoci un messaggio in direct su Facebook e Instagram.

Filippo e Manuela



3 thoughts on “Tutto quello che c’è da sapere sulle nostre 3T Strada Pro”

  • Ciao ragazzi, ho letto la breve recensione e ci sono un paio di cose che non mi quadrano molto.
    Prima è la moda dei forcellini bassi: sarà l’età, sarà un certo gusto per la tradizione…ma sinceramente resto della mia idea di preferire i forcellini classici più alti (probabilmente anche più confortevoli).
    Seconda cosa il monocorona anteriore: un 48 di per sè non sarebbe male ma non ti permette una gran velocità in pianura (o comunque diventa complicato andare insieme a gente che monta un 50 o un 53) e soprattutto non lo vedo bene in salita. L’introduzione della compact (50-34) è stata una manna per gli amanti della salita over 50, potendola abbinare a un 30 o 32 posteriore si va quasi dappertutto. Ok, si risparmia peso, ma i 400 grammi per noi “normali” non sono poi chissà cosa. Anche perchè parte del peso è “recuperata” dai freni a disco…
    A meno di non voler cercare una nuova nicchia di mercato tipo le mtb col monocorona….

    • Ciao Daniele! Se intendi il forcellino del cambio posteriore, ti assicuriamo che non abbiamo notato alcuna differenza nello smontaggio/assemblaggio ruota posteriore, poi non sappiamo quale esperienza tu abbia avuto con i forcellini bassi! Per quanto riguarda il monocorona, sei davvero sicuro dei dati che hai riportato sopra? Ti faccio un semplice calcolo: un 50×11 a 90 rpm sviluppa una velocità di 51,7 km/h, mentre con un 48/10 (rapporto con la quale la 3t Strada pro esce dalla fabbrica) si sviluppa una velocità di 54,6 km/h, addirittura più veloce (e più lungo) della classica abbinata compact! Ora io non so quante persone in giro sono in grado di tirare un rapporto simile almeno per un’ora di fila tuttavia, di sicuro, quello che manca è lo spunto nelle volate, ovvero 65/70 km/h. Sicuramente questo può essere un grossissimo limite per un professionista, ma per un amatore è una rapportatura che basta e avanza. Pensa poi che per la salita il pacco pignoni monta un 42 che, con il 48 davanti è praticamente quasi identico a un 34×32… 😉

  • Ciao, effettivamente ilo sviluppo metrico va considerato. E mi vien da dire che può essere una questione soprattutto psicologica…ma ovviamente bisognerebbe provare.
    E’ ovvio che per noi ciclisti umani certi rapporti si usano poco per dire niente ed è anche vero che queste novità sono favorite dai nuovi cambi a 11 o 12 velocità (e potendo fare un pacco pignoni dal 13 al 42 sicuramente in salita ci si diverte).
    Grazie ancora.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Accetto!