Slip assorbenti e bicicletta (ma anche sport in generale): parliamone!

Slip assorbenti e bicicletta (ma anche sport in generale): parliamone!
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Da un paio di anni, più precisamente da quando io e Filippo conviviamo stabilmente, uno degli aspetti della gestione della casa che mi ha colpito di più è stata la quantità dei rifiuti prodotti. Lungi da me scrivere un post su come ridurre i rifiuti in generale (ci sono blogger ben più esperte che trattano questo tema in modo eccellente), ho iniziato a pensare a cosa io potessi fare, nel mio piccolo, per ridurre alcune categorie di rifiuti “fissi”.

Cosa posso fare nel mio piccolo per cambiare le cose?

Dopo essere diventata felice consumatrice di shampi e balsami solidi, dischetti struccanti lavabili e filo interdentale biodegradabile, ho deciso di abbandonare definitivamente l’oggetto che più di tutti occupava ogni mese lo spazio del cestino del bagno: l’assorbente per le mestruazioni. Come fare? E’ quello che mi sono chiesa anche io per tutti i mesi durante i quali ho cercato delle alternative. Assorbenti interni? Sono più piccoli ma non fanno per me e poi inquinano esattamente come i classici assorbenti. Coppetta? Tutto quello che si infila in qualche modo nel corpo mi fa estremamente senso (lenti a contatto comprese) quindi quella l’ho esclusa a priori. Assorbenti lavabili? Ma come? 😳 Poi ho pensato: perchè non sperimentare cose nuove?

DISCLAIMER: QUESTO NON E’ UN POST SPONSORIZZATO

I prodotti citati sono stati acquistati di tasca nostra, utilizzati e recensiti per i lettori e le lettrici del blog

Tentar non nuoce!

Mi lancio quindi sul web e mi imbatto nel sito Il Ciclo scoprendo che non esistono soltanto assorbenti lavabili ma anche slip lavabili! Esaltatissima, passo almeno un mese (non scherzo) a confrontare prezzi, modelli, caratteristiche, modalità di lavaggio e igienizzazione e durata nel tempo. L’esito della ricerca ha generato una lunghissima lista di vantaggi che mi hanno letteralmente aperto gli occhi sull’obsolescenza del classico assorbente usa e getta rispetto alle tantissimi soluzioni riutilizzabili in commercio. Ordino e ricevo un set composto da 3 assorbenti e due slip riutilizzabili al costo di 46 euro e 90 e aspetto con trepidazione (forse per la prima volta in vita mia) le mestruazioni per provarli.

La prima reazione: come ho fatto a vivere senza?

Arrivano le mestruazioni, arriva il flusso abbondante e…MAGIA! Avete presente la classica frase che ci propinano in tutte le pubblicità per gli assorbenti? Dice, in varianti più o meno fantasiose, che proprio quella marca, quel modello e quelle ali è come non averle (falsissimo). Verissimo invece per gli slip, che appena indossati mi è sembrato davvero di non averli! All’inizio ero piuttosto sconvolta dalla novità: per la prima volta, in tanti anni di ciclo, non avevo la sensazione di avere un presidio assorbente che si riempisse, si vedesse attraverso i vestiti o peggio ancora si spostasse e sporcasse i vestiti. Ma com’è possibile? La risposta a questa domanda è semplice: assorbenti e slip lavabili sono composti da un inserto assorbente e da una membrana impermeabile: in breve, una tecnologia multistrato garantisce un’indossabilità confortevole e sicura anche fino a 12 ore.

12 ore? Questa è fantascienza!

Eh no, è scienza! E’ notissimo a chi ci segue su Instagram che adoro condurre stress test con oggetti e prodotti che non conosco. Assorbenti e slip mestruali non sono sfuggiti a questo destino e al primo utilizzo (tra il secondo e il terzo giorno di mestruazioni) ho infilato lo slip alle 19 di sera per toglierlo alle 9 della mattina successiva. Altro che 12 ore! Ovviamente alla fine necessitavo di un cambio ma il test è riuscito benissimo: nonostante lo slip avesse raggiunto la sua massima capacità di assorbenza, all’esterno dell’indumento non è passata neanche una goccia di sangue.

Tutto molto bello ma quando parliamo di bicicletta? Ora ci arrivo 😏!

Finito l’entusiasmo iniziale, dopo aver condiviso la scoperta, ho pensato che dovevo assolutamente provare lo slip in bici o comunque durante l’attività fisica (che cerco di non interrompere mai). I classici assorbenti esterni, indossati con mutanda e fondello provocano infatti troppe irritazioni e sfregamenti, per non parlare delle perdite.
Per amore dello sport ho provato, a più riprese, gli interni, che però è consigliabile cambiare frequentemente (ogni 4-5 ore). Come fare quindi per i percorsi lunghi che tanto amo? Uno slip assorbente, in questo caso è ideale! Scelto quello dello giusto spessore e con un occhio di riguardo alla morbidezza delle cuciture sull’interno coscia, il problema dello sfregamento è risolto e quello della durata non si pone. Ovviamente ho preso come esempio il ciclismo ma lo slip è portabilissimo anche in ogni altra situazione di movimento o sport che non implichi l’immersione in acqua: allenamento indoor, trekking, passeggiate, basket, pallavolo, ecc.

Quali sono i vantaggi di utilizzare presidi lavabili?

I vantaggi che ho sperimentato in questi mesi di utilizzo vanno ben oltre il favore fatto all’ambiente. Vediamoli insieme!

  • Materiale: Slip e assorbenti lavabili di buona qualità sono prodotti con materiali studiati sia per garantire assorbenza e impermeabilità, sia per azzerare il rischio di irritazioni;
  • Drastica riduzione di rifiuto: è vero, gli slip riutilizzabili non durano una vita ma una volta esaurito il loro utilizzo possono essere indossati come normali slip;
  • Risparmio: considerando che il costo medio di un pacchetto di assorbenti sfiora i 5 euro e ipotizzando che ne serva almeno uno al mese, il costo annuale è di 60 euro (minimo). Uno slip assorbente costa dai 15 ai 30 euro e dura dai 5 ai 6 anni. L’investimento iniziale è ampiamente ripagato;
  • Capacità di assorbenza: sebbene questo aspetto dipenda dal flusso di sangue e vari di donna in donna, mediamente slip e assorbenti riutilizzabili hanno una capacità di assorbenza almeno doppia rispetto agli assorbenti usa e getta tradizionali;
  • Comfort: sembrerà esagerato da dire, ma da quando utilizzo gli slip assorbenti e le mestruazioni terminano sono quasi dispiaciuta. Scelto il modello e la taglia giusta, vi sembrerà di indossare normalissimi slip con il grande vantaggio che potrete dire addio ad assorbenti che si spostano con relative perdite, adesivi che tirano pelle e/o peli e cambi frequenti.

Mestruazioni e bicicletta: due chiacchiere su Instagram

Un giorno, quasi per caso, ho parlato degli slip mestruali ad Adriana, La Cicista Ignorante, che ha avuto l’idea di organizzare una diretta coinvolgendo anche Annarita, mountain biker conosciuta su Instagram. L’idea della diretta a tre è nata perchè siamo tutte cicliste ma utilizziamo tre presidi assorbenti diversi: slip mestruali io, coppetta Adriana e assorbenti interni Annarita. Non poteva che nascere un interessante confronto su un argomento che interessa tutte le ragazze e donne! La diretta è stata preceduta da un carinissimo Reel ideato da Anna Maria Giuliani, social media manager di Adriana 😏👇🏻

La nostra conclusione? Non esiste un presidio assorbente che è sempre valido ed efficace per ogni donna: ognuna di noi deve trovare quello con cui si sente a proprio agio

Clicca qui per vedere la diretta

Rispondo alle vostre domande sugli slip assorbenti

  • Quanti slip assorbenti utilizzi in un giorno?
    Generalmente due (lo cambio ogni 10-11 ore).
  • Come ti trovi al lavoro con gli slip mestruali?
    Benissimo! Considerato che passo in ufficio dalle 7 alle 9 ore al giorno, ho azzerato il problema del cambio.
  • Quale marca consigli?
    Mi sono trovata benissimo con Cool Period nei giorni centrali del ciclo e con questi slip mestruali nei giorni in cui il flusso è più leggero.
  • Gli slip assorbenti aderiscono al corpo? Lo spessore si vede attraverso i vestiti?
    L’aderenza al corpo è super: una volta infilato, la mutanda non si muove minimamente! Lo spessore non si vede attraverso i vestiti perchè non è come indossare un pannolino 😜 Scherzi a parte, gli slip mestruali Cool Period hanno la consistenza di un costume, mentre gli altri che ho provato sono leggermente meno spessi. Quindi direi che lo spessore non si vede attraverso i vestiti a patto che si scelga la taglia giusta che quindi non segna le forme.
  • Per quante ore sono indossabili?
    Direi tranquillamente dalle 9 ore in giù ma questo dipende molto dal flusso. In ogni caso, lo slip va scelto anche in base al proprio flusso. Io ne ho uno medio e mi sono trovata bene con i modelli linkati in fondo a questo articolo.
  • Come si lavano?
    Ammetto che questa era una delle mie maggiori preoccupazioni poichè pensavo che il lavaggio fosse macchinoso. Mi sono ricreduta: si lavano in lavatrice (a 30 gradi) previo lavaggio a mano con acqua fredda. Molto banalmente, in fase di lavaggio a mano, quando l’acqua non è più rossa sono pronte ad essere messe in lavatrice anche con altri indumenti.
  • In quanto tempo si asciugano?
    Naturalmente il tempo di asciugatura degli slip assorbenti è maggiore rispetto a quello di normali slip. Generalmente, in 8-10 ore, i modelli che ho provato sono completamente asciutti e pronti all’uso. Mi raccomando, niente asciugatrice (rovina gli strati assorbenti!).

Link

Sperando di aver risposto a queste domande in modo esaustivo, vi saluto lasciandovi alcuni link dove potrete informarvi meglio sugli slip assorbenti e provare i modelli che attualmente popolano il mio cassetto 😉

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Manuela (in collaborazione con Adriana – La Ciclista Ignorante e Annarita!)

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