Passo Rest in bicicletta: il versante di Tramonti di Sopra (PN)

Passo Rest in bicicletta: il versante di Tramonti di Sopra (PN)
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Nel lontano 2019, anno in cui ci siamo trasferiti in Friuli, una delle prime salite che abbiamo percorso dopo Piancavallo e il Cansiglio, è stata quella che conduce alla forcella di Monte Rest, punto sommitale della salita più famosa della Val Tramontina! Oggi vi portiamo alla scoperta di questa valle: pedalerete virtualmente con noi in un paesaggio plasmato dal corso del fiume Meduna, incorniciato da alte vette e arricchiato dai riflessi di un bellissimo lago. A rendere ancora più intense le vostre sensazioni, se deciderete di percorrere questo passo, sarà quell’atmosfera selvaggia e solitaria che soltanto il Friuli riesce a regalare. Pronti a scoprire con noi la Val Tramontina e il Passo Rest in bicicletta?

L’itinerario in breve

Lunghezza: 54 km (andata e ritorno)
Dislivello: 850 D+
Quota: minima 313 (Meduno) – massima 1060 (Forcella di Monte Rest)
Periodo consigliato: primavera, estate, autunno
Fondo: asfalto
Punti di ristoro: presenti in quasi tutte le località attraversate (ma non in cima al passo)

Di cosa parleremo in questo articolo

Da Meduno a Tramonti di Sopra lungo la Val Tramontina
Passo Rest da Tramonti di Sopra: caratteristiche della salita
Impressioni sulla salita al Passo Rest
Cosa fare dopo lo scollinamento
Altri punti di interesse della Val Tramontina
Scarica gratuitamente la traccia gpx dell’itinerario
La nostra attrezzatura

Da Meduno a Tramonti di Sopra lungo la Val Tramontina

Se avete deciso di scalare il Passo Rest in bicicletta il nostro suggerimento è quello di raggiungere l’imbocco della salita da Meduno (PN), centro abitato della pedemontana pordenonese che si trova all’imbocco della bellissima Val Tramontina. Da Meduno in poi, la pianura viene bruscamente interrotta dalle prealpi e si pedala all’interno di una stretta valle a V, scavata nei millenni dalla forza dell’acqua. Pedalando in lieve salita, dopo per qualche chilometro (circa 4) si raggiunge la diga artificiale che dà origine al Lago di Tramonti (conosciuto anche come Lago di Redona, per via dell’omonimo borgo che si affaccia sulle sue sponde). Il lago, come un enorme specchio, riflette i colori e le forme del paesaggio circostante. Pedalando lungo la strada, il paesaggio cambia di continuo, mentre si attraversano silenziose borgate strette nel forte abbraccio di un ambiente austero e solitario. Si prosegue su una strada vallonata, fino a raggiungere prima Tramonti di Sotto e poi Tramonti di Sopra, due suggestivi borghi fermi nel tempo. E’ proprio qui che, dopo 15 piacevolissimi chilometri, si attacca la salita che conduce in cima al Passo Rest.

Passo Rest da Tramonti di Sopra: caratteristiche della salita

La salita al Passo Rest, lunga 11 chilometri, presenta una pendenza media del 6%. Dai 407 metri di altitudine di Tramonti di Sotto, si affronta un dislivello di 653 metri per raggiungere la cima (1060 metri).
Il Passo Rest è una salita piacevole, ma non propriamente regolare. Infatti, i primi 3 chilometri presentano pendenze blande (max. 5%). I brevi tratti in salita di questo primo settore, sono interrotti da ampie parti in falsopiano e da una discesa. Il pochissimo dislivello negativo di questa parte viene recuperato poco dopo: a partire dal chilometro 4, la strada comincia a salire decisa, con pendenze del 7-8% e qualche punta al 10%. Dopo un altro chilometro dalle pendenze dolci (5-6%) si affrontano le pendenze più dure di tutta la salita (10-11%). Da qui, pedalando per altri 3 chilometri con una pendenza media dell’8%, si arriva in cima.

Impressioni sulla salita al passo Rest

Il passo Rest ci è piaciuto davvero molto! Nel corso di 11 chilometri si gode di paesaggi davvero vari: si passa infatti dai verdi pascoli di Tramonti di Sopra al bosco del tratto iniziale. Qui, la valle è chiusa completamente dalla spettacolare parete rocciosa del monte Rest e la strada si arrampica sui fianchi della montagna con una lunga serie di tornanti. Salendo sempre più in alto, abbiamo avuto modo di ammirare le molteplici sfaccettature dell’imponente parete della montagna, che sorprende con un volto sempre diverso ogniqualvolta si alza lo sguardo dalla strada. Arrivati a circa metà della salita, il colpo d’occhio sul serpentone di asfalto che si snoda verso il basso è spettacolare! Il Monte Rest cambia ancora aspetto man mano che si procede verso la cima: gli ultimi tre chilometri sorprendono ancora con una bella vista sulle verticali pareti sommitali della montagna.

Cosa fare dopo lo scollinamento

Una volta raggiunta la cima, ci sono due possibilità. La prima è quella di tornare indietro per la stessa strada dell’andata godendovi la discesa. La seconda è quella di continuare a pedalare lungo il passo: una volta raggiunta la cima, continuando si accede nella valle del Tagliamento entrando nel magico mondo della Carnia. Se decidete di intraprendere questa direzione, raccomandiamo di prestare particolare attenzione in discesa, per via della stretta carreggiata. Volendo, è possibile programmare un anello di 110 chilometri che dopo la discesa in Carnia permetta di tornare verso Meduno scalando la Sella Chianzutan dal versante udinese di Villa. Questo è un itinerario che non abbiamo mai provato ma che ci piacerebbe percorrere, magari nel corso dell’autunno per godere a pieno della magia del foliage.

Altri punti di interesse della Val Tramontina

Come vi avevamo raccontato nell’articolo dedicato alla sette valli del Parco naturale delle Dolomiti Friulane, anche la Val Tramontina è un territorio che si presta ad essere scoperto senza fretta e con lentezza Oltre a pedalare sul Passo Rest, se avete la possibilità di soggiornare qualche giorno in valle, non dimenticate di visitare le stupende Pozze Smeraldine, la cui fama ha valicato i confini del Friuli. Un’altra bella destinazione da raggiungere, anche in bicicletta, sono i laghi artificiali di Ca Selva e Ca Zul, incastonati tra le montagne di una bella valle laterale della Val Tramontina e raggiungibili dal Lago di Redona. Ora non vi resta che scegliere la vostra destinazione e lasciarvi affascinare dal fascino selvaggio del Friuli!

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