Norvegia in bicicletta: il viaggio in solitaria di Francesco

Norvegia in bicicletta: il viaggio in solitaria di Francesco
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Per diversi mesi, la rubrica che racconta i vostri viaggi in bicicletta è rimasta silente. D’altra parte, per i motivi che tutti conosciamo, ultimamente viaggiare non è stato molto semplice, indipendentemente dal mezzo scelto. Noi comunque non abbiamo mai abbandonato l’idea di continuare a raccontare sul nostro blog i vostri piccoli o grandi viaggi in bicicletta. Rimaniamo sempre affascinati infatti, da coloro che scelgono la bicicletta come mezzo per il proprio viaggio. Ecco perchè, con grandissimo piacere, vi presentiamo Francesco che recentemente ha raggiunto la Norvegia in bicicletta. A lui la parola 😉

Benvenuto Francesco: presentati ai nostri lettori!

Ciao a tutti! Mi chiamo Francesco, sono friulano e da 4 anni mi muovo solo in bici, o almeno ci provo. Ho una grande passione per lo sterrato e i viaggi al freddo. Da un anno sto cercando di trasmettere questa passione tramite il mio profilo instagram @vietts, dove tratto argomenti relativi sia ai viaggi in bici che allo spostamento urbano. Ho tre biciclette: una Diverge, una Beyond della Bombtrack e una Cinelli, modello Tutto, a scatto fisso.

Come ti è venuta l’idea del viaggio?

Prima della pandemia avevo fatto un breve viaggio in Svezia e Danimarca e in quell’occasione mi sono innamorato dei paesi scandinavi. Un altro motivo che mi ha spinto a scegliere la Norvegia è stato il mio disgusto per il caldo, che effettivamente non ho trovato durante il mio viaggio.

Come sono stati i preparativi?

Per via del lavoro non ho avuto molto tempo e per questo motivo, nelle settimane precedenti alla partenza ho fatto una checklist su tutte le cose che avrei dovuto portare, acquistare o semplicemente controllare prima di partire. Dal passaporto al lubrificante, fino ai documenti da fare prima di entrare in Norvegia. Avevo già il mio kit da viaggio, che per l’occasione ho integrato con una tenda da alpinismo della Ferrino e un paio di indumenti in lana merino in più. Prima del viaggio ho fatto anche un check completo alla bici ovviamente (movimento centrale, freni, cambiata la catena etc.). 

Come hai scelto l’itinerario da percorrere?

Sono partito dalla città più facilmente raggiungibile con i mezzi, quindi Oslo. Da lì cercando su forum, siti vari e sopratutto su Komoot mi sono costruito un itinerario che coniugasse sterrato, giorni a mia disposizione e viste. Di solito quando faccio gli itinerari ho sempre Google Earth aperto per evitare, come è successo, che gli itinerari automatici da punto A a punto B passino attraverso scarpate al 30% 😄

Di questo viaggio, ti è rimasto in mente un episodio in particolare?

C’è stato un episodio molto divertente! In un bosco nel nulla, mentre mi preparavo a montare la tenda, da un sentiero è sbucata una coppia di anziani norvegesi. Senza chiedermi chi fossi o dove andassi, mi hanno istruito per mezz’ora su quali bacche raccogliere nel bosco e quali evitare. La mattina seguente, fatto tesoro dei loro insegnamenti, ho mangiato degli ottimi mirtilli!

Cosa ti ha lasciato questo viaggio?

Mi ha lasciato una consapevolezza sui progressi fatti in questi ultimi anni di viaggi, sia a livello tecnico di pedalata che di dettaglio della bici ma sopratutto di mindset. A volte mi sono trovato in condizioni estreme per un amatore come me (notte a -4 gradi, vento incredibile, 3 giorni sotto la pioggia) ma il pensiero fisso che avevo era che non potevo fisicamente tornare indietro. Qualsiasi cosa succedesse dovevo andare avanti, scalare quella montagna, trovare un posto per dormire. Diciamo che durante questa esperienza ho praticato una specie di mindfulness ciclistica. 

Cosa vorresti dire a chi ci sta leggendo?

Che non bisogna essere super allenati o super accessoriati per fare il primo viaggio. Non bisogna neanche fare per forza 100 chilometri al giorno e scalare montagne per vivere un’esperienza bella e appagante. Se sei in dubbio sul partire o no, parti. Sicuramente pedalando supererai tutti i dubbi iniziali e l’esperienza di viaggio ti sembrerà molto più facile di quello che avevi pensato!

Ringraziando ancora Francesco per questo bel racconto di viaggio, vi ricordiamo che potete seguire Francesco sia su Instagram sia sul suo blog 😉

Manuela e Filippo (con la preziossisima collaborazione di Francesco)

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