Piancavallo in bicicletta: la salita da Aviano e Costa d’Aviano (PN)

Piancavallo in bicicletta: la salita da Aviano e Costa d’Aviano (PN)
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La strada che conduce a Piancavallo (PN) è una delle salite più lunghe ed impegnative del FVG. Dal 2019, anno del mio trasferimento in questa regione, questa salita è per me un abituale terreno di allenamento sia per la sua relativa vicinanza a casa, sia per le sue caratteristiche che la rendono davvero allenante. Dopo decine e decine di ascese, posso affermare con tranquillità di conoscerla molto bene: sebbene, a mio avviso, in regione siano presenti salite più scenografiche e panoramiche, Piancavallo è una destinazione che per me è sempre bello raggiungere in bicicletta (allenamento permettendo!). Scopriamo insieme le caratteristiche di questa salita.

Di cosa parlerò in questo articolo

La salita in breve
Caratteristiche altimetriche dei due versanti
Da Aviano a Piancavallo
Da Costa d’Aviano a Piancavallo
Una variante per la cima: Via Collalto
Caratteristiche paesaggistiche delle salite
Piancavallo e Giro d’Italia
Informazioni

La salita in breve

  • Versanti di partenza: Aviano (159 metri) o Costa d’Aviano (207 metri)
  • Arrivo: Piancavallo (1280 metri)
  • Chilometri: 14 (da Aviano) o 18 (da Costa d’Aviano)
  • Dislivello: 1120 (da Aviano) o 1073 (da Costa d’Aviano)
  • Punti di appoggio: rifugio Bornass
  • Periodo consigliato: primavera e autunno (non in estate per l’esposizione al sole e non in inverno per la presenza di neve e ghiaccio)
  • Linea telefonica: copertura parziale

Caratteristiche altimetriche dei due versanti

Se state pensando di affrontare la salita di Piancavallo in bici da corsa, preparatevi a pedalare ininterrottamente su pendenze a doppia cifra. Entrambi i versanti presentano tratti impegnativi e da un certo punto in poi (ristorante Bornass), le due strade si ricongiungono. Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche delle due strade che permettono di arrivare a Piancavallo in bicicletta.

Da Aviano a Piancavallo

L’imbocco della salita di Piancavallo è comodamente raggiungibile da Aviano (PN): superato il centro del paese si segue la strada principale in leggera salita fino a ritrovarsi sulla SP29 (pedemontana pordenonese). Al primo incrocio utile si gira a sinistra, per poi incontrare poco dopo la strada in salita per Piancavallo (a destra).
L’ascesa è da subito impegnativa: le pendenze più dure sono concentrate nei primi due terzi della salita, in particolare nel tratto noto come “muro del pianto”, appena sotto il ristorante Bornass dove in alcuni punti si sfiorano pendenze superiori al 15%. Il rifugio Bornass, per questo versante, sancisce il punto di metà salita e a mio parere, da qui in poi, l’ascesa è più piacevole sia per le caratteristiche della strada che per i panorami sempre più variegati.
Dopo aver raggiunto il complesso di antenne che si trova a circa 1000 metri di quota, il grosso dello sforzo è ormai terminato. Da qui in poi, si saluta definitivamente il panorama sulla pianura e nel giro di 4 chilometri si raggiunge Piancavallo pedalando immersi in una bellissima faggeta da cui fanno capolino le cinque cime del massiccio del Cavallo.

Da Costa d’Aviano a Piancavallo

Il versante di Costa d’Aviano, permette di evitare la prima metà della salita appena descritta (quindi il tratto da Aviano al Bornass). Sebbene presenti un primo chilometro e mezzo molto impegnativo (con pendenze che arrivano al 18%), questa salita è più pedalabile. Il punto di partenza è sempre la SP29: la strada si imbocca seguendo le indicazioni per il santuario di Madonna del Monte. Dopo il primo chilometro e mezzo con pendenze a doppia cifra, si sale in modo regolare.
Attualmente (aprile 2022) la strada è chiusa al traffico veicolare, pedonale e ciclabile a causa di una frana che da diversi anni ha distrutto la carreggiata. Il tratto interessato, prestando la dovuta attenzione, è ugualmente percorribile tramite un passaggio ricavato a bordo strada. Dal Santuario, si arriva al ristorante Bornass dopo 7,8 chilometri continuando la salita sul versante principale. Rispetto al versante di Aviano, questa salita è sicuramente più lunga ma permette di evitare le pendenze più aspre del versante principale e di pedalare senza esporsi al traffico.

Una variante per la cima: Via Collalto

Un ulteriore variante per raggiungere Piancavallo è Via Collalto, la strada che conduce al complesso di antenne e che porta nella località di Piancavallo Busa di Villotta. Questa strada è sicuramente meno diretta della principale, ma non per questo meno bella: costeggia il Col del Lovo e si pedala sia sotto al bosco, sia su stratti più esposti a picco sulla pianura.
Nel punto più alto, si superano i 1300 metri di quota. Rispetto al versante classico di Aviano, il percorso si allunga di quattro chilometri: a mio parere questa strada è una bella alternativa per prolungare l’allenamento, aggiungere dislivello e apprezzare anche questo lato della montagna. Per quanto riguarda la transitabilità di Via Collalto, se le precipitazioni nevose sono state abbondanti, durante la primavera si potrebbe trovare neve e ghiaccio in molti punti della strada perchè questa salita non viene pulita durante l’inverno.

Caratteristiche paesaggistiche delle salite

Il massiccio del Cavallo, che tra le altre cose ospita la località turistica di Piancavallo fa parte delle Prealpi Bellunesi, sottosezione delle Prealpi Venete. In FVG, il massiccio del Cavallo fa quindi da spartiacque tra l’alta pianura pordenonese (versante sud) e le Prealpi Carniche (versante nord). Proprio per questo motivo, lo scenario paesaggistico predominante durante la pedalata è quello su Aviano e la pedemontana pordenonese: tuttavia, salendo verso Piancavallo nelle giornate più limpide, la vista può spaziare dalla parte orientale del Veneto alle Alpi Giulie, al mare.
Per pedalare in un contesto più alpino occorre superare le antenne: da qui in poi gli occhi si posano finalmente sulle cinque cime del Monte Cavallo che non è raro vedere imbiancate e sia il clima che il contesto paesaggistico cambiano improvvisamente.
Una volta arrivati in cima vi troverete alla base degli impianti sciistici e dei sentieri CAI che costellano la zona e consentono di raggiungere la vetta più alta del gruppo, Cima Manera. Notevole è anche il panorama verso le prealpi carniche che si può apprezzare pedalando verso il palaghiaccio di Piancavallo.

Piancavallo e Giro d’Italia

Questa salita è stata inclusa in diverse edizioni del Giro d’Italia e Piancavallo ha fatto da sfondo a spettacolari vittorie rimaste nella storia della corsa rosa. Assolutamente da ricordare, la vittoria di tappa di Marco Pantani nel giro del 1998 quando Piancavallo ospitò l’arrivo della 14esima giornata di gara.
Nel 2017 Mikel Landa vinse proprio a Piancavallo la diciannovesima tappa del Giro d’Italia di quell’anno.
L’ultimo passaggio della corsa rosa su questa salita è quello del 2020: durante la 15esima tappa della 103esima edizione del Giro (Rivolto – Piancavallo), il primo a tagliare il traguardo fu Tao Geoghegan Hart.

Informazioni

  • Lungo la salita da Aviano non sono presenti fontanelle ma a metà strada è possibile fermarsi presso l’accogliente Rifugio Bornass. Se decidete di salire da Costa d’Aviano, invece, in un piccolo spiazzo a sinistra (tra le case di Costa circa 200 metri dopo aver lasciato la pedemontana) è presente una fontanella;
  • Sconsiglio di percorrere il versante di Costa d’Aviano in discesa, specialmente se state utilizzando una bici da corsa: oltre alla frana, la strada è stretta, invasa dalla vegetazione e con un fondo stradale spesso sporco di foglie, rametti e sassi di diverse dimensioni che renderebbero la discesa poco sicura;
  • Piancavallo è raggiungibile anche dal lato di Barcis grazie ad una strada che risale il versante nord del massiccio. La descrizione della salita è disponibile in questo articolo.

Manuela

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2 thoughts on “Piancavallo in bicicletta: la salita da Aviano e Costa d’Aviano (PN)”

  • Insomma una salita da fare! E, possibilmente, da entrambi i versanti. Anche questa la segnerò nel mio taccuino, tra quelle da programmare.
    Come sempre complimenti per la perfetta descrizione, vien voglia di partire subito per il Friuli 😉

    • Cinzia, grazie per il commento! Cerchiamo di essere il più accurati possibili 🙂
      Salita assolutamente da fare: stiamo solo iniziando a scoprire i tesori di questa regione: è vero che le pendenze di Piancavallo mettono a dura prova ma il panorama in cima merita!

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