Lago di Bordaglia da Pierabech: indicazioni sull’anello e traccia

Lago di Bordaglia da Pierabech: indicazioni sull’anello e traccia
Sei qui Home » Giù dai pedali » Lago di Bordaglia da Pierabech: indicazioni sull’anello e traccia

Con l’estate ormai pienamente entrata in vigore, è arrivato il momento di programmare trekking che ci portino almeno sopra i 1500 metri di altezza (minimo 😄). Se poi questi trekking sono itinerari ad anello che attraversano luoghi suggestivi, meglio ancora. A questo proposito, scorrendo i miei archivi fotografici, mi sono resa conto di non aver mai pubblicato le informazioni su una scenografica escursione fatta lo scorso autunno insieme a Virginia ed Erik di Escursioni Friuli che mi ha portato alla scoperta del Lago di Bordaglia (Carnia). Approfondiamo meglio questa destinazione e vediamo come raggiungerla.

L’itinerario in breve

  • Partenza e arrivo: Stabilimento Goccia di Carnia, Pierabech (UD) (1084 metri)
  • Quota massima: 1982 metri
  • Chilometri: 13,7
  • Dislivello positivo: 987 metri
  • Sentiero: CAI 141-142
  • Punti di appoggio: nessuno
  • Periodo consigliato: primavera, estate e autunno
  • Tempo di percorrenza: 5 ore (pause escluse)
  • Acqua: presenti alcuni ruscelli
  • Difficoltà: E
  • Linea telefonica: assente

Di cosa parlerò in questo articolo

Lago di Bordaglia: dove si trova e caratteristiche
Dove parcheggiare
Descrizione dell’anello
Considerazioni sul percorso
Attrezzatura ed equipaggiamento
Scarica la traccia dell’itinerario

Guarda il reel di questo anello

https://www.instagram.com/reel/CVYWiyPDekW/

Lago di Bordaglia: dove si trova e caratteristiche

Il lago di Bordaglia, uno dei più suggestivi della catena carnica occidentale, è uno specchio d’acqua di origine glaciale situato in una conca ai piedi della Creta di Bordaglia (2169 metri). Al di là della bellezza naturalistica di questa destinazione, questo è anche un sito di interesse geologico: la conca in cui si trova il lago, infatti, si trova in corrispondenza del fascio di faglie della Linea della Val Bordaglia, la cui origine risale a 300 milioni di anni fa. Si tratta di un’area lunga 2 chilometri e mezzo caratterizzata da una serie di fratture originatesi durante la nascita delle Alpi. I movimenti geologici che hanno interessato quest’area, millennio dopo millennio, hanno dato vita ad una zona in cui la crosta terrestre è fragile e molto sensibile ai movimenti tettonici. Camminando in quest’area è infatti possibile osservare molteplici tipologie di rocce risalenti a differenti ere geologiche. Il lago, circondato da pascoli e larici.

Dove parcheggiare

Dopo aver raggiunto Forni Avoltri (UD), occorre guidare in direzione di Pierabech (che ho scoperto essere la località più settentrionale del FVG!) fino a raggiungere il parcheggio che si trova in prossimità dello stabilimento Goccia di Carnia. A questo link trovate la destinazione precisa da impostare sul navigatore. Vale, come sempre, il consiglio di arrivare presto (tra le 6 e le 8) per abbassare il rischio di trovare il parcheggio pieno.

Descrizione dell’anello

L’itinerario ad anello proposto può essere percorso in senso orario o antiorario.
Avendo percorso l’anello in senso antiorario, le descrizioni dei prossimi paragrafi si riferiscono a questo senso di percorrenza.

Dal parcheggio al lago di Bordaglia

Parcheggiata l’auto, l’itinerario comincia sull’ampia strada forestale che costeggia il Rio Bordaglia e la sua omonima forra. Inizialmente si cammina in un bel bosco di abeti bianchi, abeti rossi e faggi. A quota 1410 metri circa, si abbandona la strada forestale (che prosegue verso Collina e Forcella Ombladet) e ci si immette sul sentiero 142 seguendo le indicazioni per Casera Bordaglia di Sopra e passo Giramondo). Da questo punto in poi, le pendenze diventano più accentuate: si guadagna dislivello rapidamente e lungo la salita si incontrano una casera (Bordaglia di Sotto – 1560 metri) e una piccola chiesa (Chiesetta dell’Assunta – 1570 metri). Continuando la salita, si abbandona progressivamente il bosco e si assiste ad un cambio di paesaggio: si procede ora in un ambiente più aperto che offre una bellissima vista sulla Creta di Bordaglia e lascia intravedere la conca in cui sorge l’omonimo lago. Il lago di Bordaglia, infatti, si raggiunge facilmente dopo essere giunti in prossimità della casera Bordaglia di Sopra (1820 metri), da cui si dirama il sentiero in discesa che conduce presso lo specchio d’acqua situato a quota 1790 metri.

Dal lago di Bordaglia al parcheggio

Dopo aver percorso il sentiero che compie il giro del lago (prendetevi il giusto tempo per ammirare questo incantevole luogo!) si torna verso casera Bordaglia di Sopra per cominciare la salita che conduce a Sella Sissanis (1987 metri). In alcuni punti le pendenze si fanno sentire ma tenete duro perché sono gli ultimi metri di dislivello positivo dell’anello. Lungo la salita è possibile ammirare e fotografare un altro piccolo lago (lago Pera). Superata la sella, il rientro sarà sempre in discesa inizialmente su sentiero e poi su strada forestale. Scendendo, si costeggia il limpido Rio Sissanis fino a raggiungere e superare altre due casere (Sissanis di Sopra – 1680 metri e Sissanis di Sotto – 1550 metri).
Ci si immette poi sull’ampia e comoda strada forestale che, abbandonata la Val Sissanis ci permette di rientrare al punto di partenza percorrendo in discesa la Val Degano (attraversata dall’omonimo torrente). A quota 1390 metri, un ultimo punto di interesse da segnalare è la Stretta di Fleons, una profonda forra scavata dal torrente Degano, le cui acque hanno creato scenografiche pozze, salti e cascate.

Considerazioni sul percorso

Personalmente, questo giro ad anello mi è piaciuto molto. Complici anche gli spettacolari colori autunnali, messi in risalto da un cielo molto limpido, sicuramente questa escursione è stata una delle più belle e appaganti dello scorso autunno. Vista la sua lunghezza e il dislivello positivo di quasi 1000 metri, per percorrere l’anello bisogna essere abituati a camminare. In compenso, i sentieri non presentano alcuna difficoltà in termini di fondo (si alternano carrarecce e sentieri ben battuti) o esposizione (che è totalmente assente). Prima di salutarvi, vi lascio qualche consiglio sull’attrezzatura e l’equipaggiamento mentre nell’ultimo paragrafo è disponibile gratuitamente la traccia gpx dell’itinerario.

Attrezzatura ed equipaggiamento

Equipaggiamento

Abbigliamento

Scarica la traccia dell’itinerario

Manuela

Disclaimer: Cyclinginlove.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. Questo programma di affiliazione mi consente di percepire una piccola commissione (in caso di acquisti) fornendo link al sito Amazon.it.Il prezzo per l’utente rimane invariato e io ricevo un piccolo contributo che mi aiuta a mandare avanti il progetto cyclinginlove.com. Ricordo che questo non è un articolo sponsorizzato.

Ti è piaciuto? Iscriviti al blog per ricevere via mail nuove proposte di itinerari ciclistici ed escursionistici.

grazie per il sostegno!

Related Posts

Gran Sasso d’Italia: sentieri per raggiungere il Corno Grande a piedi dal versante aquilano

Gran Sasso d’Italia: sentieri per raggiungere il Corno Grande a piedi dal versante aquilano

Abruzzo: dove nasce il nostro amore per la montagna Questo articolo della rubrica Giù dai pedali è dedicato a una regione che ci sta particolarmente a cuore, l’Abruzzo e ad alcuni dei sentieri del Gran Sasso, la cima più alta della regione e dell’intera catena […]

La Calà del Sasso: dalla Valsugana all’altopiano di Asiago in 4000 gradini

La Calà del Sasso: dalla Valsugana all’altopiano di Asiago in 4000 gradini

Cycling in Love è sì bicicletta, ma prima di tutto è natura e viaggio alla scoperta di luoghi incantevoli e spesso poco conosciuti. Vogliamo inaugurare la rubrica dedicata agli itinerari da fare a piedi raccontandovi un percorso che abbiamo scoperto durante le nostre esplorazioni della Val […]



Rispondi