Ferrata Santner e Torri del Vajolet: trekking sul Catinaccio

Ferrata Santner e Torri del Vajolet: trekking sul Catinaccio
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Qualche giorno fa, mettendo in ordine le foto sul computer, ho ritrovato alcuni bellissimi scatti realizzati due estati fa su uno dei gruppi montuosi più suggestivi delle Dolomiti: il Catinaccio. Ho scattato queste foto in occasione di un trekking durante il quale ho percorso la ferrata Santner e raggiunto le torri del Vajolet. Si tratta di un itinerario davvero molto suggestivo che attraversa luoghi iconici delle Dolomiti unendo ambienti di straordinaria bellezza che ancora ricordo ad anni di distanza. Ripropongo in questo articolo l’esatta copia dell’itinerario seguito allora. Scopriamolo insieme!

L’itinerario in breve

  • Partenza e arrivo: Rifugio Fronza alle Coronelle (2337 metri)
  • Chilometri: 7,3
  • Dislivello positivo: 971 metri
  • Dislivello negativo: 835 metri
  • Quota massima: 2833 metri
  • Sentiero: CAI 542 (ferrata Santner), 550
  • Punti di appoggio: rifugio Fronza alle Coronelle, rifugio Vajolet, rifugio Re Alberto
  • Periodo consigliato: estate
  • Tempo di percorrenza: 4-5 ore (pause escluse)
  • Difficoltà: EEA
  • Linea telefonica: parzialmente presente

Di cosa parlerò in questo articolo

Dove parcheggiare e come raggiungere il rifugio Fronza alle Coronelle
Descrizione dell’anello
Ferrata Santner: informazioni e accorgimenti
Attrezzatura ed equipaggiamento
Scarica la traccia dell’itinerario

Dove parcheggiare e come raggiungere il rifugio Fronza alle Coronelle

Il punto di partenza (e di arrivo) di questo trekking è il rifugio Fronza alle Coronelle, situato a quota 2337 metri nella parte occidentale del Gruppo del Catinaccio. Questo gruppo montuoso è situato tra la provincia di Trento e quella di Bolzano ed è particolarmente noto per le colorazioni rosate che le sue rocce assumono all’alba e al tramonto dando luogo al fenomeno dell’enrosadira, uno degli spettacoli naturalistici che le Dolomiti offrono agli escursionisti che le frequentano. Il rifugio Fronza è comodamente raggiungibile tramite la funivia Re Laurino, la cui stazione a valle si trova presso il passo Nigra dove è anche possibile lasciare l’auto. A questo link è disponibile la posizione precisa in cui parcheggiare ed utilizzare l’impianto di risalita.

Descrizione dell’anello

L’itinerario proposto, come anticipato, consiste in un giro ad anello con partenza e arrivo presso il rifugio Fronza alle Coronelle. Una volta raggiunto il rifugio, occorre seguire le indicazioni per la ferrata Santner (sentiero 542) raggiungibile, in circa 30 minuti, tramite un sentiero a mezzacosta che punta a nord. Una volta terminata la ferrata e giunti presso il passo Santner e l’omonimo rifugio, le iconiche Torri del Vajolet sono ormai in vista. Il rifugio successivo, il Re Alberto (posto proprio in prossimità delle torri nella “conca del Gartl”) si raggiunge in circa 20 minuti. Da qui, inizia la ripida discesa che va in direzione del rifugio Vajolet (non compreso in questo itinerario) e conduce ad un bivio dove sarà necessario seguire le indicazioni per il passo delle Coronelle. Lo spettacolare sentiero che conduce al passo attraversa ambienti maestosi e presenta alcuni punti esposti da affrontare con passo sicuro (passando spesso al di sotto di alte pareti rocciose è consigliabile indossare il casco). Raggiunto il passo delle Coronelle, un’altra ripida e panoramica discesa permette di tornare al punto di partenza e chiudere quindi l’anello.

Ferrata Santner: informazioni e accorgimenti

La ferrata Santner, che si sviluppa lungo la parete ovest del Catinaccio, consente di scalare i 400 metri di dislivello positivo che separano il rifugio Fronza dal rifugio Santner, collocato in prossimità dell’omonimo passo ai piedi della parete sud della Croda di Re Laurino. Per percorrere la ferrata Santner ho impiegato circa due ore (pause incluse): personalmente non ho riscontrato nessuna difficoltà lungo il percorso, che alterna tratti attrezzati ad altri in facile arrampicata. Vista l’esposizione dell’itinerario e il suo sviluppo in ambiente severo è fondamentale percorrere la ferrata in condizioni meteo stabili e scegliere un periodo in cui gli accumuli nevosi siano ridotti al minimo (affinchè le attrezzature siano sgombre da neve dato che il percorso è prevalentemente in ombra). A questo link è possibile leggere una descrizione dettagliata dell’itinerario percorso dalla ferrata Santner e visualizzare le foto di alcuni passaggi. Un’ulteriore informazione da tenere in considerazione è il senso di percorrenza della ferrata che può essere affrontata sia in salita che in discesa con le relative soste per gli scambi che questo comporta.

Attrezzatura ed equipaggiamento

L’attrezzatura e l’equipaggiamento consigliati per questo trekking sono quelli da avere quando si intraprende un’escursione d’alta quota, unitamente al kit completo da ferrata. Oltre al normale abbigliamento da trekking, consiglio di portare indumenti pesanti (pile, piumino e guscio) per proteggersi in caso di improvvisi cambi meteo o venti d’alta quota. Vista la quantità di rifugi disponibili (ricordatevi di verificare per ognuno i periodi di apertura) è possibile limitare il peso dello zaino risparmiando (ma non troppo!) sulla quantità di cibo e acqua.

Equipaggiamento

Abbigliamento

Scarica la traccia dell’itinerario

Manuela

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