Tre cose che ho imparato sugli occhiali da ciclismo andando in bicicletta

Tre cose che ho imparato sugli occhiali da ciclismo andando in bicicletta
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[Disclaimer: post in collaborazione con Cicli Mattio]


Ho sempre avuto un rapporto contrastante con gli occhiali da sole: ricordo ancora, con un sorriso, le volte in cui mia mamma cercava di convincermi a provare, senza successo, qualche modello. La rotta si è bruscamente invertita nel 2018, anno in cui ho cominciato ad andare in bicicletta: nel corso della prima uscita ho miracolosamente evitato la collisione tra il mio occhio e un grosso insetto. Durante la seconda, la luce solare mise a dura prova i miei occhi chiari e tornai a casa con un forte mal di testa. Durante la terza, mi convinsi definitivamente che quella sarebbe stata la mia ultima uscita senza occhiali da ciclismo e tornata a casa ne ordinai un paio.


Da quel momento in poi, casco e occhiali da ciclismo divennero i miei “mai più senza”: infatti, tra le tante cose che il ciclismo su strada mi ha insegnato, una delle più importanti riguarda proprio la protezione delle parti del corpo più esposte e delicate, come la testa e gli occhi. Anno dopo anno, ho avuto modo di provare diversi modelli imparando, con l’esperienza, perché sono così importanti e come sceglierli a seconda delle proprie necessità. Ecco quindi le tre cose che ho imparato sugli occhiali da ciclismo.


1. Scegliamo con cura il materiale dei nostri occhiali

Il materiale degli occhiali da ciclismo riveste un’importanza fondamentale: non solo deve essere resistente e al contempo leggero ma anche adattarsi perfettamente al viso del ciclista oltre che aderire, nella sua parte superiore, al casco. Oggi, la maggior parte degli occhiali da ciclismo vengono realizzati in nylon o in policarbonato, ovvero materiali molto leggeri che risultano comodi anche in caso di utilizzo prolungato.
Questo è un particolare non trascurabile perchè le velocità che si raggiungono in bicicletta, specialmente durante le discese, determinano flussi d’aria che possono raggiungere i nostri occhi se l’occhiale non è perfettamente aderente. I ciclisti portatori di lenti a contatto come me hanno particolarmente a cuore questo particolare. Perdere una lente a contatto durante un giro in bicicletta a causa della secchezza oculare non è assolutamente piacevole oltre ad essere pericoloso! Scegliete quindi un modello di occhiali che ben si adatti al vostro viso e, possibilmente, provatelo con casco alla mano.


2. L’importanza della lente

Le lenti degli occhiali da ciclismo sono senz’altro una componente sulla quale non bisogna risparmiare. Personalmente ho imparato ad amare lenti molto grandi che coprano bene tutta la zona compresa tra la parte inferiore del casco e quella del naso. A mio parere è fondamentale scegliere un occhiale con lente polarizzata, ovvero in grado di schermare i riflessi conservando al tempo stesso la percezione dei contrasti, delle forme e delle distanze. Questo vale specialmente nelle uscite lunghe in cui l’organismo è più soggetto ad affaticamento: avere una buona lente permette quantomeno di mantenere riposati gli occhi e proteggerli dai danni dei raggi ultravioletti.


Una cosa che ho scoperto andando in bicicletta è che i riflessi aumentano sulle superfici piatte (come le distese di neve o di acqua). Sempre per questioni di sicurezza, il mio consiglio è di prediligere lenti che non alterino eccessivamente i colori di ciò che osserviamo e che abbiano lenti ad ampio campo visivo in modo che il ciclista possa avere una chiara visione della strada e di eventuali ostacoli lungo la sua traiettoria. Infine, è molto comodo avere a disposizione lenti intercambiabili in modo che sia possibile sceglierle in base alle condizioni atmosferiche o all’orario in cui andiamo in bicicletta.


3. Gli occhiali sono rovinati? Cambiamoli

Terza cosa, non di certo per importanza, quando gli occhiali sono rovinati vanno cambiati. Può sembrare una cosa banale ma gli occhiali rientrano tra gli accessori che devono essere in buono stato: non aspettiamo che le lenti si rovinino o che la montatura cominci a rompersi per cambiare occhiale. A questo proposito, la collaborazione con Cicli Mattio, di cui questo articolo è frutto, non poteva capitarmi in un momento migliore. E’ infatti arrivato il momento di salutare i miei vecchi occhiali da ciclismo: hanno prestato servizio in numerose avventure, (comprese due randonnée sulle Dolomiti) e i centinaia di chilometri macinati negli scorsi anni hanno inevitabilmente consumato anche loro 😅


Scorrendo la sezione dedicata agli occhiali da ciclismo del sito Cicli Mattio ho già individuato due o tre modelli che potrebbero decisamente fare al caso mio. Potrei approfittare del mio imminente compleanno per farmi un autoregalo visti i numerosi modelli di occhiali per ciclismo e la presenza di alcune delle mie marche preferite come Oakley e Alba Optics! E voi, a quale accessorio non potete proprio rinunciare durante le vostre uscite in bicicletta? Raccontatemelo nei commenti!



Manuela



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