Lago di Coldai: sentieri per raggiungerlo e punti di appoggio

Lago di Coldai: sentieri per raggiungerlo e punti di appoggio
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Il lago di Coldai è una delle destinazioni più suggestive delle Dolomiti di Zoldo: situato ad una quota di 2143 metri, il lago è raggiungibile da diversi sentieri. In questo articolo riporterò le caratteristiche di quelli che ho percorso, menzionando i punti di appoggio della zona e gli itinerari si possono organizzare in questo splendido angolo delle Dolomiti di Zoldo.

Guarda il reel del trekking al lago Coldai ⛰️


Di cosa parlerò in questo articolo

Sentieri per raggiungere il lago di Coldai
Caratteristiche generali dei sentieri
Punti di interesse della zona
Impressioni sul trekking
Cosa mettere nello zaino da trekking


Sentieri per raggiungere il lago di Coldai


CAI 564 + CAI 556: partenza da Palafavera

Partendo da questa località, ricadente nel comprensorio sciistico del monte Civetta, è possibile lasciare l’auto presso l’ampio parcheggio che si trova nei pressi del rifugio Palafavera. Ecco la destinazione precisa da impostare sul navigatore. Da qui, in prossimità dell’imbocco di un’ampia carrareccia (che segna l’inizio del trekking) si incontra subito la cartellonistica che indica la direzione per Alleghe e rifugio Coldai. Alcune scorciatorie permettono di abbreviare il tragitto, che, da strada forestale diventa sentiero intorno ai 1800 metri di quota. Giunti infatti presso casera Pioda si svolta seccamente a sinistra e si comincia a salire verso il rifugio Coldai. Il sentiero non presenta alcuna difficoltà, anche se da questo punto in poi le pendenze diventano un pochino più severe. Giunti presso il rifugio Sonnino Coldai, gran parte del dislivello è ormai esaurito: al lago mancano meno di 15 minuti e solo una breve salita vi separa dalla meta. Al termine di essa sarete su forcella Coldai, con il lago ormai in vista. Questo itinerario, solo andata, prevede 5,8 chilometri e 700 metri di dislivello positivo.

  • Da Palafavera al lago di Coldai
  • Alta Via Dolomiti 1 (monte Pelmo)
  • Alta Via Dolomiti 1 (rifugio Coldai)
  • Monte Pelmo e Dolomiti di Zoldo

AV1 + CAI 556: partenza da Malga Vescovà

Un’alternativa, più breve e diretta, consiste nel seguire parte del percorso dell’Alta Via 1 delle Dolomiti. In questo caso, occorre parcheggiare l’auto nei pressi di Malga Vescovà, struttura accessibile dal passo Staulanza (a questo link la destinazione precisa da impostare sul navigatore). Raggiunta la malga (assaggiate assolutamente il loro latte fresco!) si segue il sentiero che risale il pendio sul retro della struttura e, dopo una breve salita, si raggiunge un panoramico pianoro. Andando sempre avanti si incontra quindi casera Pioda e da qui si imbocca il sentiero 556 descritto nel paragrafo precedente. Questo itinerario, solo andata, prevede 4,4 chilometri e 550 metri di dislivello positivo.


Caratteristiche generali dei sentieri

  • Acqua: tendenzialmente presente nella zona ma non direttamente potabile (da filtrare)
  • Terreno: carrareccia e sentiero
  • Difficoltà: T/E per lago Coldai – EEA (per Cima Coldai)
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno
  • Copertura di rete: parzialmente presente

Punti di interesse della zona

Una volta raggiunto il lago, sono diverse le cose che cose che potrete fare. Ecco alcune idee:

Raggiungere Cima Coldai (2403 metri)

Gli escursionisti più esperti possono ammirare il lago di Coldai anche dall’alto grazie al sentiero che conduce su Cima Coldai. Per arrivare in cima, da forcella Coldai si risale il pendio sulla destra seguendo la traccia erbosa. Si giunge quindi in prossimità di un canalino detritico che deve essere risalito sulla massima pendenza. Al suo termine si cammina nuovamente su traccia erbosa: poi, il sentiero svolta progressivamente a sinistra inerpicandosi verso l’alto. Nel momento in cui inizia il tratto puramente roccioso (circa 10-15 minuti dalla forcella) le difficoltà aumentano nettamente. Ci aspetta un breve tratto molto ripido da affrontare in leggera arrampicata fino alla cima: questo tratto non presenta particolari difficoltà ma bisogna fare molta attenzione alla sua esposizione. Basta infatti guardare verso destra per accorgersi che si cammina sul ciglio di un’ampio strapiombo (motivo per cui va affrontato con grande cautela, soprattutto in fase di discesa dato che una scivolata potrebbe essere fatale).
Superato il breve tratto esposto la traccia vira seccamente sulla sinistra e, dopo pochi metri di arrampicata attraverso uno stretto canalino, si giunge infine alla vetta. Da quassù, si ha uno splendido colpo d’occhio sulla maestosa parete nord-ovest del Civetta che domina Alleghe e il suo lago, l’inconfondibile sagoma del Pelmo e, sotto di noi, le tinte smeraldine del lago di Coldai.

Fare il giro del lago

Un sentiero che non presenta alcuna difficoltà, caratterizzato da facili saliscendi, consente di compiere il giro del lago. Vi consiglio davvero di percorrerlo in quanto vi offrirà prospettive diverse e molto scenografiche su questo specchio d’acqua e le montagne che lo circondano.

Raggiungere forcella Col Negro di Coldai (2199 metri)

Un altro punto di interesse della zona, relativamente vicino da raggiungere (30 minuti dal lago) è la forcella Col Negro di Coldai che offre un’impagabile vista sulla “parete delle pareti”, ovvero la parete nord-ovest del Civetta. Anche questo è un tratto dell’Alta Via 1: proseguendo infatti lungo questo sentiero si arriva al rifugio Tissi, altro punto di appoggio della zona (due ore dal rifugio Coldai).


Impressioni sul trekking

Il percorso che conduce al lago di Coldai ci ha stupito in quanto, nell’arco di pochi chilometri e relativamente pochi metri di dislivello, è possibile contemplare gran parte delle montagne comprese nel gruppo delle Dolomiti di Zoldo (che costituiscono la parte sud-orientale delle Dolomiti). Salendo verso il lago, oltre alla sagoma del monte Pelmo è possibile ammirare il gruppo degli Sfornioi (Nord, Di Mezzo e Sud, rispettivamente 2410 metri, 2425 metri e 2400 metri), il Sasso di Bosconero (2469 metri) e Rocchetta Bassa (2042 metri). Il lago di Coldai è poi sovrastato dalla cima appena descritta, Cima Coldai (2403 metri). Infine, come non citare il monte Civetta che con i suoi 3220 metri domina la Val di Zoldo e che, visto dal lago di Coldai, offre sicuramente uno spettacolo indimenticabile in termini di prominenza e maestosità.


Cosa mettere nello zaino

Sono stata al lago di Coldai diverse volte e durante ogni escursione ho davvero sperimentato il significato del detto “il tempo in montagna cambia molto velocemente”. Nel giro di poche ore sono sempre passata da un abbigliamento completamente estivo a temperature prossime allo zero. E’ in occasioni come queste che apprezzo il contenuto del mio zaino: ricordate che, specialmente a queste quote, occorre avere con sè un cambio completo e non dimenticare strati aggiuntivi che possano essere tolti o indossati a seconda delle temperature e delle condizioni meteo. Ecco cosa avevo con me:

Abbigliamento

Attrezzatura

Alimentazione e idratazione


Manuela

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