Sentiero Ceria Merlone: l’itinerario attrezzato più bello delle Alpi Giulie

Sentiero Ceria Merlone: l’itinerario attrezzato più bello delle Alpi Giulie
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Dopo averne tanto sentito parlare, finalmente lo scorso agosto ho avuto modo di spuntare dalla mia lista dei trekking il sentiero Ceria Merlone. Non esagero dicendo che, tra tutti i trekking che ho fatto, è stato uno di quelli che mi ha dato maggiore soddisfazione sia dal punto di vista dell’impegno fisico che dei panorami e dei passaggi affrontati. La compagnia di una coppia di amici, Anna e Matteo che ringrazio ancora, ha reso la giornata davvero perfetta! Andiamo a scoprire meglio questo spettacolare e impegnativo itinerario delle Alpi Giulie.


L’itinerario in breve

  • Chilometri: 15,5 (itinerario ad anello con partenza e arrivo dall’altopiano del Montasio)
  • Dislivello: 1375 D+
  • Durata: 9-10 ore
  • Quote: minima 1482 metri (altopiano del Montasio) – massima 2513 metri (Foronon del Buinz)
  • Periodo consigliato: estate o inizio autunno (prima della neve)
  • Fondo: sentiero – via ferrata – strada forestale
  • Acqua: assente
  • Linea telefonica: parzialmente presente
  • Punti di appoggio: bivacco Luca Vuerich

Di cosa parlerò in questo articolo

Sentiero Ceria Merlone: dove lasciare l’auto
Descrizione dell’itinerario
Equipaggiamento e attrezzatura
Considerazioni sul sentiero attrezzato Ceria Merlone
Scarica la traccia gpx dell’itinerario

Guarda il reel di questo trekking sul Ceria Merlone⛰️

periodo: agosto 2023

Il punto di partenza di questo trekking è l’altopiano del Montasio. Questa zona è facilmente raggiungibile da Chiusaforte (UD) così come da Tarvisio (UD). In entrambi i casi, la prima località di riferimento che si incontra è quella di Sella Nevea (nota stazione sciistica): da qui, una stretta e pendente salita di quasi sette chilometri, percorribile in auto solo durante la bella stagione, conduce ai 1400 metri dell’altopiano del Montasio. Ecco la destinazione precisa da impostare sul navigatore.


Vista la lunghezza dell’itinerario e le differenze sia di fondo che altitudinali di questo trekking, ho diviso la descrizione del sentiero attrezzato Ceria Merlone in quattro sezioni. In questo articolo, la descrizione rispetta il senso di percorrenza da me scelto ed effettivamente svolto (senso orario da ovest a est).

Dall’altopiano del Montasio all’inizio delle attrezzature

Questo primo tratto del trekking è caratterizzato da uno sviluppo chilometrico relativamente breve (4 chilometri) accompagnato da un importante guadagno altimetrico (850 metri di dislivello positivo). Dal parcheggio infatti, dopo aver raggiunto e superato il rifugio Brazzà, si imbocca la lunga e ripida salita che conduce verso la famosa Cima di Terrarossa. Giunti a quota 2300 metri, una secca deviazione a destra (indicazioni per il sentiero Ceria Merlone su un sasso) ci porta a camminare lungo il traverso che conduce alla base della salita per forcella de Lis Sieris (2274 metri). Raggiunta la forcella si potrà indossare l’imbrago in quanto, da qui in poi, cominciano le attrezzature del sentiero Ceria Merlone. Questa prima parte dell’itinerario non presenta alcuna difficoltà e si sviluppa su sentieri relativamente comodi.

Dall’inizio delle attrezzature al bivacco Luca Vuerich

Indossato l’imbrago, da forcella de Lis Sieris si continua a salire: alcuni passaggi verticali, ottimamente appigliati, conducono infatti in cresta. Da qui, una serie di saliscendi e tratti in falsopiano (non sempre attrezzati) conducono ai 2513 metri della vetta Foronon del Buinz, presso cui è stato costruito il bivacco intitolato a Luca Vuerich (alpinista italiano prematuramente deceduto nel 2010 a causa di una valanga). La posizione del bivacco, unico punto di appoggio di questo itinerario, è davvero scenica: la struttura infatti, trovandosi sulla sottile cresta del Montasio, offre un panorama a 360 gradi su tutte le vette di questo massiccio oltre che sul monte Canin (2587 metri) e molte altre cime delle Alpi e Prealpi Giulie. Purtroppo, al nostro arrivo il panorama era coperto dalle nubi basse (motivo in più per tornare a ripetere questo trekking nel 2024!)

Dal bivacco Luca Vuerich a forcella Lavinal dell’Orso

Superato il bivacco comincia la parte più adrenalinica e meno frequentata dell’itinerario: è proprio in questa sezione, a mio avviso, che occorre mantenere più alta la concentrazione e prestare maggiore attenzione ai propri movimenti. Si entra infatti nel cuore del sentiero Ceria Merlone dove una lunga serie di tratti in cresta, discese e risalite si alternano fino a condurre a forcella Lavinal dell’Orso. Data la delicatezza di alcuni passaggi e la presenza di cenge non attrezzate, sottolineo che, specialmente in questa sezione, un passo falso sarebbe fatale. Per questo motivo, a mio parere, è fondamentale sostenere lo sforzo fisico e mentale introducendo liquidi e alimenti adeguati e includendo, durante il percorso, pause per riposare la muscolatura.

Da forcella Lavinal dell’Orso all’altopiano del Montasio

Una volta raggiunta forcella Lavinal dell’Orso, che si trova a quota 2123 metri, il kit da ferrata potrà essere riposto dopo ben 59 tratti di via ferrata. Da qui in avanti, infatti, non si incontrano altre attrezzature e dopo ore passate su sentieri esposti ci si potrà rilassare, senza comunque mai abbassare l’attenzione. Dalla forcella, una lunga discesa conduce ad un bivio: andando a sinistra si raggiungerà il rifugio Guido Corsi (distante un chilometro e mezzo) mentre andando a destra il passo degli Scalini (2022 metri) al quale si arriva dopo aver percorso una breve salita. Da questo punto in poi le salite sono definitivamente finite e dopo meno di tre chilometri si giunge a casera Cregnedul di Sopra. Dalla casera, appena cinque chilometri di ampia e comoda strada forestale, praticamente in piano, ci separano dall’altopiano del Montasio. Questo lungo rientro è reso affascinante e piacevole dai continui cambi di paesaggio e dai maestosi scorci sul massiccio del Canin che, tornando indietro verso l’altopiano del Montasio, possiamo ammirare in tutta la sua estensione.


L’equipaggiamento e l’attrezzatura consigliati sono quelli per un lungo trekking senza punti di appoggio e con via ferrata. Se da una parte è bene avere con sè viveri e acqua a sufficienza, dall’altra sottolineo la necessità di mantenere lo zaino leggero visto l’importante dislivello e la presenza di punti delicati (es: cenge strette ed esposte) dove uno zaino troppo pesante rischia di sbilanciare la postura nei tratti critici.

Abbigliamento

Equipaggiamento

Attrezzatura da ferrata


Come anticipato in apertura, il sentiero Ceria Merlone mi è piaciuto moltissimo. Oltre ai panorami contemplati (nubi basse a parte), di questo sentiero ho apprezzato la lunghezza e la varietà dei tratti ferrati e i continui cambi di scenario. Sicuramente si tratta di un sentiero da affrontare con estrema cautela e totale concentrazione vista presenza di passaggi molto esposti non attrezzati. Consiglio senz’altro questo trekking a un target di escursionisti allenati e con esperienza di lunghe vie ferrate. Nonostante l’impegno fisico e mentale richiesto da questo itinerario sono sicura che gli straordinari panorami offerti da questo angolo delle Alpi Giulie non vi deluderanno.


Manuela

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