Giro del Sassolungo e Sassopiatto: foto del trekking e traccia gpx

Giro del Sassolungo e Sassopiatto: foto del trekking e traccia gpx
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Lo scorso settembre, io e una mia cara amica (Eleonora, che ringrazio ancora!), ci siamo regalate un fine settimana di trekking sulle Dolomiti. Dopo aver raggiunto la cima del Piz Boè (3152 metri) il primo giorno, quello successivo abbiamo fatto il giro del Sassolungo (3181 metri) e Sassopiatto (2958 metri) collezionando una lunga serie di maestosi panorami e momenti di felicità tra alcune delle montagne più belle del mondo, le Dolomiti. In questo articolo condivido alcune informazioni utili sul trekking e la traccia gpx dell’itinerario che abbiamo seguito.


L’itinerario in breve

  • Chilometri: 15,3 (itinerario ad anello con partenza e arrivo dal passo Sella)
  • Dislivello: 840 D+
  • Durata: 5-6 ore
  • Quote: minima 1950 metri – massima 2362 metri
  • Periodo consigliato: estate o inizio autunno (prima della neve)
  • Fondo: strada forestale e sentiero
  • Acqua: assente
  • Linea telefonica: parzialmente presente
  • Punti di appoggio dalla partenza: rifugio Comici (2,6 chilometri), rifugio Sassopiatto (10 chilometri), rifugio Sandro Pertini (12,3 chilometri), rifugio Federico Augusto (14,3 chilometri), rifugio Salei (15 chilometri), rifugio Valentini (passo Sella).

Di cosa parlerò in questo articolo

Giro del Sassolungo e del Sassopiatto: dove parcheggiare
Breve descrizione dell’itinerario
Equipaggiamento consigliato
Scarica la traccia gpx dell’itinerario

Guarda il reel del giro del Sassolungo e Sassopiatto ⛰️

periodo: settembre 2023

Il punto di partenza di questo trekking è lo scenografico passo Sella (2240 metri), che mette in comunicazione la Val di Fassa e la Val Gardena ed è senz’altro uno dei luoghi più conosciuti e frequentati delle Dolomiti. Proprio per questo motivo è consigliabile arrivare molto presto (prima delle 8 di mattina) in modo da riuscire a lasciare l’auto in uno dei parcheggi predisposti in cima al passo. Il parcheggio, a pagamento, ha un costo di 16 euro al giorno. Ecco la destinazione precisa da impostare sul navigatore.


[Trekking descritto in senso antiorario]

Dal passo Sella al bivio per il rifugio Vicenza

Partendo da passo Sella la prima destinazione da raggiungere è il rifugio Emilio Comici (2154 metri) al quale si arriva dopo aver percorso meno di tre chilometri su un’ampia e comoda strada sterrata che costeggia la spettacolare parete nord-est del Sassolungo (sentiero 526). Superato il rifugio comincia l’unica parte più delicata del trekking: occorre infatti superare una recente frana che ha portato via una consistente porzione del sentiero 526 (circa 500 metri). In questo tratto (riconoscibile dall’ampia quantità di detriti rocciosi) dovrete affidare il vostro orientamento agli ometti di roccia e prestare attenzione a non uscire fuori dalla traccia percorsa dagli altri escursionisti. Superato questo punto, il sentiero prosegue costeggiando la parete nord del Sassolungo fino ad arrivare, dopo poco meno di 6 chilometri, al bivio per il rifugio Vicenza (che rimane fuori dall’itinerario e si raggiunge tramite il sentiero 525). Questa prima parte del trekking offre ampi panorami su alcuni dei gruppi dolomitici più suggestivi della zona come quello del Sella e il Seceda.

Dal bivio per il rifugio Vicenza al rifugio Sassopiatto

Superato il bivio l’ambiente comincia a cambiare (sentiero 527): possiamo infatti ammirare maestosi scorci sulla parete nord del Sassopiatto mentre, in lontananza, dominano le alture verdeggianti che separano il gruppo del Sassopiatto dalla zona dell’Alpe di Siusi e del Catinaccio. Questa seconda parte del trekking, molto piacevole da percorrere, è animata da una leggera salita di un paio di chilometri che conduce presso il moderno e frequentatissimo rifugio Sassopiatto (2300 metri) il quale offre una vista davvero privilegiata non solo sul versante ovest di questa montagna ma anche sulla non distante Marmolada, che con i suoi 3343 metri è la cima più alta delle Dolomiti.

Dal rifugio Sassopiatto al passo Sella

L’ultima parte dell’anello (sentiero 533 e 557), quella che riconduce al punto di partenza, è la più affollata del trekking data la presenza (decisamente eccessiva) di rifugi e punti di appoggio. Il rientro a passo Sella avviene su sentieri larghi e comodi che presentano dolci saliscendi e offrono una suggestiva visuale sul gruppo della Marmolada (a destra) e sulla parete sud del Sassopiatto.
Tutto l’itinerario, esclusa la parte interessata dalla frana, si svolge su sentieri comodi e ampie strade sterrate che non presentano difficoltà. Il dislivello risulta ben distribuito e non ci sono salite o discese troppo ripide e/o faticose.


La relativa comodità del trekking non deve farci dimenticare che siamo in montagna e che, per camminare in sicurezza, occorre avere un abbigliamento e un equipaggiamento adeguato. Si cammina ad una quota media di 2000 metri e a queste altitudini, anche d’estate, possono verificarsi bruschi abbassamenti di temperatura o maltempo improvviso. Ecco cosa consiglio di avere con sè.



Manuela

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