Ciaspolata a Piancavallo: la passeggiata delle malghe (descrizione, varianti, tracce gpx)

Ciaspolata a Piancavallo: la passeggiata delle malghe (descrizione, varianti, tracce gpx)
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La zona di Piancavallo (PN), oltre ad ospitare un piccolo polo sciistico, è ricca di sentieri escursionistici più o meno impegnativi alcuni dei quali percorribili in sicurezza anche durante la stagione invernale.
La passeggiata delle malghe, sentiero CAI 985, è uno di questi: percorribile in diverse varianti più o meno lunghe, questo itinerario è caratterizzato da un fondo comodo e da dolci saliscendi che lo rendono perfetto anche per ciaspole e/o i ramponcini a seconda delle condizioni della neve. Andiamo a scoprirlo insieme!


Questo percorso rientra tra le attività che propongo come GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA.
Vuoi scoprirlo durante una delle mie escursioni? Contattami per conoscere le prossime date disponibili o per prenotare l’escursione: 3513301157 (telefono) – cyclinginlove@gmail.com (mail)



Guarda il reel di questo trekking lungo la passeggiata delle malghe di Piancavallo ⛰️


Prima di passare alla descrizione della passeggiata delle malghe di Piancavallo e della sua variante, ci tengo a sottolineare (anche in questa sede) che tutte le escursioni in montagna, comprese quelle invernali, richiedono un’attrezzatura adeguata. Durante i miei trekking sia come escursionista che come guida ambientale escursionistica, infatti, continuo a vedere persone che si avventurano in ambienti innevati in jeans e scarpe da ginnastica senza avere la minima cognizione dei rischi che la mancanza di un equipaggiamento opportuno comporta, specialmente in inverno! L’elenco dell’attrezzatura per ciaspolare che trovate qui di seguito è un valido punto di partenza per sapere cosa occorre per affrontare al meglio un’escursione sulla neve.

Abbigliamento

Attrezzatura


La località di Piancavallo è facilmente raggiungibile dalla pianura pordenonese tramite una larga strada asfaltata a doppia corsia di 16 chilometri (obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo dal 15 novembre al 15 aprile). Una volta raggiunto Piancavallo è possibile lasciare l’auto nell’ampio parcheggio gratuito situato a Piazzale dei Martiri (a questo link la posizione precisa): se decidete di intraprendere questa ciaspolata di domenica arrivate presto perchè questa è una zona di Piancavallo molto affollata (specialmente durante il periodo di alta stagione invernale). Questo parcheggio è anche abbastanza vicino al noleggio Le Roncjade, dove potrete affittare ciaspole e bastoncini in caso di bisogno.
Dal parcheggio, dovrete percorrere Via Collalto per 700 metri in salita, su asfalto, fino al punto in cui incrocerete una centralina elettrica nei pressi della quale si trova l’imbocco del sentiero CAI 985 (posizione su Google Maps).


Il classico anello delle malghe di Piancavallo prevede un percorso di 8 chilometri e 200 metri di dislivello positivo che tocca una serie di casere (alcune in uso e altre dismesse) unite tra loro da una piacevole strada forestale che non presenta alcuna difficoltà. Dopo aver imboccato il sentiero (dalla centralina elettrica di cui sopra), un breve e piacevole tratto in faggeta conduce al termine del bosco: da qui si apre una bellissima vista sulle cinque cime del monte Cavallo e si imbocca la passeggiata delle malghe vera e propria che vi porterà a toccare casera Caseratte (1349 metri), casera Barzan (1150 metri) e casera del Medico (1250 metri). L’anello, molto ben segnalato, termina poi a Piancavallo. Ecco alcune foto di questo itinerario (le immagini sono diverse tra loro poichè non risalgono tutte alla stessa data/periodo).


Questa variante, perfetta per chi vuole mettere più chilometri nelle gambe, ha in comune con la prima il tratto che va dalla centralina elettrica alla fine del bosco. Giunti presso l’ampio spiazzo panoramico, infatti, invece di andare a destra verso casera Caseratte si imbocca la comoda strada forestale che gira a sinistra: questa strada, che si sviluppa lungo una quota media di 1400 metri di altezza, conduce dopo due chilometri e mezzo ad un trivio. Le indicazioni da seguire sono sempre quelle relative al sentiero CAI 985 (per casera Caseratte e Madonna del Monte): le altre direzioni, che sono Pian delle More e Casera Montelonga, portano infatti fuori traccia.


Abbandonata la strada forestale, il percorso prosegue in campo più aperto: si percorre una traccia circondata da doline che conduce fino ad una piccola forcella dalla quale si intravede una casera (casera Valfredda). Alla forcella, il sentiero che scende verso destra conduce verso casera Caseratte mentre continuando sulla strada forestale si arriva a casera Valfredda. Proseguendo su questa strada, sempre in discesa, ci si ricongiunge al classico anello delle malghe descritto nel paragrafo precedente all’altezza di casera Barzan. Ecco alcune foto di questo itinerario.


Passeggiata delle malghe: l’anello classico (8 chilometri)

Passeggiata delle malghe: variante (14 chilometri)

Frequentando questa zona per svago e per lavoro, ho avuto modo di percorrere gli itinerari descritti in diverse stagioni. Conoscendo abbastanza bene questo territorio, mi permetto di lasciarvi alcune considerazioni:

  • Se percorrete uno di questi itinerari in inverno, portate con voi sia le ciaspole che i ramponcini. La diversa esposizione dei vari tratti di sentiero, infatti, influisce sulla conservazione dello strato nevoso: potrebbero essere necessarie le ciaspole per alcuni chilometri e i ramponcini per quelli successivi. Tendenzialmente, trattandosi di itinerari esposti a sud, le ciaspole serviranno soltanto durante oppure subito dopo un’abbondante nevicata;
  • Gli itinerari descritti si prestano ad essere percorsi anche in periodo autunnale e primaverile: li sconsiglio in estate poichè sviluppandosi in campo molto aperto, le temperature sono troppo elevate (eventualmente si possono percorrere di mattina presto o al tramonto);
  • A differenza degli impegnativi sentieri che sorgono alle pendici delle cime del gruppo del Cavallo, questa zona di Piancavallo è molto più accessibile (e di conseguenza anche più frequentata). Gli itinerari descritti si sviluppano infatti su strade forestali e sentieri che non presentano particolari difficoltà o pendenze eccessive.

Manuela

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