Anello del Guslon: trekking al rifugio Semenza e al bivacco Lastè

Anello del Guslon: trekking al rifugio Semenza e al bivacco Lastè
Sei qui Home » Giù dai pedali » Trekking » Prealpi Carniche » Anello del Guslon: trekking al rifugio Semenza e al bivacco Lastè

Nel trekking di questo mese vi porto alla scoperta di un suggestivo trekking ad anello che si snoda nel territorio dell’Alpago e che consente di esplorare parte del versante nord del massiccio del Cavallo. Ho scoperto questo itinerario un paio di anni fa e, quando capito in zona, lo percorro sempre con piacere, specialmente in autunno. Scopriamo insieme l’anello del Guslon!


Questo percorso rientra tra le attività che propongo come GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA.
Vuoi scoprirlo durante una delle mie escursioni? Contattami per conoscere le prossime date disponibili o per prenotare l’escursione: 3513301157 (telefono) – cyclinginlove@gmail.com (mail)


L’itinerario in breve

  • Punto di partenza: Col Indes (loc. Tambre, BL)
  • Chilometri: 9,9
  • Sentieri CAI: 923 E 926
  • Dislivello: 834
  • Durata: 4-5 ore
  • Quote: minima 1208 metri – massima 2038 metri
  • Periodo consigliato: tarda primavera, estate, inizio autunno
  • Fondo: asfalto, strada forestale, sentiero
  • Acqua: assente
  • Linea telefonica: parzialmente presente
  • Punti di appoggio: rifugio Semenza (gestito nel periodo estivo) e bivacco Lastè

Come raggiungere il punto di partenza e dove parcheggiare
Descrizione dell’itinerario
⁠Considerazioni sul trekking
Curiosità sulla zona
Anello del Guslon: traccia gpx


Il punto di partenza dell’anello del Guslon è il panoramico Col Indes, località situata poco sopra l’abitato di Sant’Anna (Tambre, BL). Per raggiungere il parcheggio, impostate sul navigatore questa destinazione. All’arrivo troverete un ampio spiazzo dove parcheggiare l’auto e alcune strutture ristorative aperte durante la bella stagione. Prima di partire, prendetevi qualche secondo per ammirare il suggestivo panorama offerto dalle cime del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi che si stagliano all’orizzonte guardando verso nord ovest.


Premesso che l’anello del Guslon può essere percorso sia in senso orario che in senso antiorario, la descrizione che segue ripercorre l’itinerario in senso antiorario. A mio parere, questo senso di percorrenza consente di affrontare le parti più ripide del trekking in discesa invece che in salita. Se ha piovuto da poco è invece consigliabile scegliere il senso orario di percorrenza.


Dal parcheggio al Sasso della Madonna

Lasciato il parcheggio, la prima parte del percorso prevede la risalita della strada asfaltata che si immette nel bosco. Dopo circa 300 metri si intercettano le indicazioni CAI per l’anello del Guslon (sentiero 923): seguendo in senso antiorario il percorso, un breve traverso su un pascolo conduce ad un cancello oltrepassato il quale ci si ritrova nuovamente nel sottobosco. Da qui, un’ampia e comoda strada forestale risale la fitta faggeta che conduce al bivacco Capanna degli Alpini (sulle mappe questa struttura è indicata con il toponimo “baracca Mognol“). Da qui in poi, il sentiero si restringe: le pendenze aumentano e continuando a camminare si arriva presso il primo bivio del percorso, quello caratterizzato dall’imponente masso erratico noto come “Sasso della Madonna“, situato ai piedi della conca di origine glaciale che andrà risalita per continuare l’anello.


Dal Sasso della Madonna al rifugio Semenza e al bivacco Lastè

Il tratto che conduce al rifugio Semenza e al bivacco Lastè è, a mio parere, uno dei più appaganti dell’intero percorso: camminando verso il rifugio, infatti, è possibile ammirare la mole delle pareti che caratterizzano il versante nord del monte del Cavallo (anche conosciuto come Cimon del Cavallo o Cima Manera) e del Cimon di Palantina. Invito ad ammirare il panorama in sicurezza prestando sempre la massima attenzione sul sentiero che presenta alcuni brevi tratti esposti. Una volta raggiunto il rifugio, un ultimo breve tratto di salita conduce al panoramico bivacco Lastè che regala uno splendido affaccio sulle cime delle Prealpi Carniche e delle Dolomiti Friulane che svettano all’orizzonte guardando verso nord-est. Arrivati a questo punto, a meno di non voler risalire una delle cime che circondano il Semenza (info: la maggior parte dei sentieri di salita sono classificati come EEA, quindi per escursionisti esperti con tratti alpinistici), si può cominciare la discesa.


Dal bivacco Lastè al parcheggio

Lasciato alle vostre spalle il bivacco, si ripercorre a ritrovo il sentiero 923 fino ad intercettare nuovamente il sentiero 926 che, prima di scendere verso il basso, regala all’escursionista uno splendido e panoramico traverso che si sviluppa in direzione del lago di Santa Croce. Se la giornata è limpida, questo tratto regala davvero grandiosi panorami! Dopo il traverso, la discesa continua nel bosco alternando tratti ripidi ad altri più morbidi. Dall’inizio del bosco, nel giro di 2 chilometri e mezzo si torna al punto di partenza dell’anello. Da qui, percorrendo la strada asfaltata a ritroso, si rientra infine al parcheggio.


Di questo trekking ho apprezzato molto la varietà di paesaggi e ambienti che si susseguono lungo il percorso. Boschi di media e alta montagna, ghiaioni, paesaggi alpini, conche glaciali, traversi, pascoli e ambienti carsici si alternano rendendo l’itinerario variegato e interessante. Percorrendo l’anello del Guslon, ho avuto la conferma che il gruppo del Cavallo, indipendentemente dal versante che si decide di esplorare, è attraversato da sentieri suggestivi e sorprendenti. Inoltre, la varietà di fondo incontrata, unita ai frequenti cambi di pendenza, rende il trekking molto allenante e mai noioso. Un aspetto a cui prestare attenzione è la presenza di nevai residui a fine inverno e inizio primavera (essendo un itinerario che si sviluppa su un versante nord). Per rimanere aggiornati seguite la pagina Facebook del rifugio Semenza che nei periodi che precedono l’apertura del rifugio pubblica spesso resoconti aggiornati dei sentieri descritti in questo articolo.


– Durante l’ultima glaciazione (terminata circa 10.000 anni fa), la zona del Cansiglio e Cavallo venne completamente ricoperta da una spessa coltre di neve e ghiaccio. Le valli percorse dall’anello del Guslon (Val Piera e Val Salatis) erano occupate da importanti lingue glaciali che, incidendo la catena montuosa, scendevano verso la pianura.

– La fauna di questa zona è molto variegata. Percorrendo queste valli possiamo incontrare camosci, mufloni, pernici bianche, fringuelli alpini, fagiani e, alle quote più basse, anche cervi.

– La zona del Cansiglio e del Cavallo è fortemente carsica. Le esplorazioni speleologiche e le rilevazioni effettuate, la collocano infatti al secondo posto in regione (dopo il Carso triestino e goriziano) in termini di concentrazione di grotte per chilometro quadrato.



Manuela

Ti è piaciuto?
Iscriviti al blog per ricevere via mail nuove proposte di itinerari ciclistici ed escursionistici.

grazie per il sostegno!



Rispondi


Verified by MonsterInsights