L’altopiano più bello delle Dolomiti: alla scoperta del Mondeval

L’altopiano più bello delle Dolomiti: alla scoperta del Mondeval
Sei qui Home » Dolomiti Ampezzane » L’altopiano più bello delle Dolomiti: alla scoperta del Mondeval

Le Dolomiti, nelle loro infinite e magiche sfaccettature, riescono sempre a stupire gli escursionisti con luoghi straordinari che lasciano senza fiato. Uno di questi, che ho avuto il privilegio di scoprire durante la mia percorrenza dell’Alta Via 1 delle Dolomiti, è l’altopiano del Mondeval, compreso tra le cime dei Lastoi de Formin (2657 metri), il monte Corvo Alto (2383 metri) e il Becco di Mezzodì (2603 metri). Scopriamo insieme come raggiungere quello che, a mio parere, è l’altopiano più bello e panoramico delle Dolomiti!


Questo percorso rientra tra le attività che propongo come GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA.
Vuoi scoprirlo durante una delle mie escursioni? Contattami per conoscere le prossime date disponibili o per prenotare l’escursione: 3513301157 (telefono) – cyclinginlove@gmail.com (mail)


L’itinerario in breve

  • Punto di partenza: passo Giau (BL)
  • Chilometri: 10,9
  • Sentieri CAI: 436
  • Dislivello: 591
  • Durata: 4 ore
  • Quote: minima 2143 metri – massima 2406 metri
  • Periodo consigliato: tarda primavera, estate, inizio autunno (in inverno percorribile con ciaspole o sci da alpinismo)
  • Fondo: sentiero
  • Acqua: presente un lago (acqua da filtrare)
  • Linea telefonica: parzialmente presente
  • Punti di appoggio: nessuno

Guarda il reel di questo trekking sull’altopiano del Mondeval ⛰️

Periodo: luglio 2023

Dove parcheggiare
Descrizione dell’itinerario
Rifugio Nuvolau, Cinque Torri e monte Averau: cos’altro vedere in zona
Abbigliamento e attrezzatura utilizzati
Altopiano del Mondeval: traccia gpx


Il punto di partenza dell’itinerario proposto è il famoso passo Giau, valico dolomitico che collega il Cadore alla zona di Cortina. Questo passo, a ragione, è uno dei luoghi più famosi e frequentati delle Dolomiti. Proprio per questo motivo, per trovare parcheggio, è necessario raggiungere la sommità del valico il più presto possibile (entro le 8.30 del mattino) in modo da poter lasciare la macchina in uno degli spazi disponibili lungo la strada che attraversa la sommità del pianoro.


Dal passo, dando le spalle alla spettacolare cima Ra Gusela (2595 metri), presso il punto più alto del valico si intercettano le indicazioni per il sentiero CAI 436 che è quello da seguire per raggiungere prima forcella Giau e poi l’altopiano del Mondeval. L’itinerario qui proposto porta a toccare la cima dell’omonimo monte per poi compiere un giro ad anello lungo l’altopiano e rientrare al passo Giau tramite lo stesso sentiero di salita. Vediamo in dettaglio come si sviluppa questo trekking.


Da passo Giau a forcella Giau

Lasciato passo Giau, il sentiero CAI 436 si sviluppa verso sud-est alternando una serie di piacevoli saliscendi che conducono ad un bivio. Qui, occorre seguire le indicazioni per forcella Giau che portano ad imboccare una salita non troppo impegnativa che nel giro di circa 120 metri di dislivello conduce ai 2370 metri di forcella Giau. Il sentiero che conduce alla forcella potrebbe risultare scivoloso nel caso in cui abbia piovuto da poco o ci sia umidità ma non presenta tratti esposti o difficoltosi nè pendenze eccessivamente impegnative.


Da forcella Giau al monte Mondeval

Una volta raggiunta la forcella, vi troverete di fronte ad un panorama spettacolare: la vista, infatti, non spazia soltanto sulle cime che circondano l’altopiano ma abbraccia anche le vette del Pelmo (3168 metri) e del Civetta (3220 metri). Se avrete la fortuna di attraversare l’altopiano in una giornata particolarmente libera, rimarrete davvero senza parole! Camminando in direzione del Pelmo si raggiunge, in breve, il famoso lago delle Baste: da qui, una salita ripida ma concentrata conduce ai 2455 metri del monte Mondeval. Il percorso di salita non è segnalato da un vero e proprio sentiero ma la traccia di salita è così evidente che è impossibile sbagliare. Dalla cima del Mondeval, se non soffrite di vertigini, prendetevi del tempo per camminare lungo la cresta del monte e contemplare, da un’altra prospettiva, lo splendido altopiano che si estende ai vostri piedi.


Dal monte Mondeval al sito di sepoltura mesolitica (e rientro a passo Giau)

Dalla cima del monte Mondeval, una breve deviazione consigliata è quella che porta presso il sito archeologico sepolcrale presso cui è stato rinvenuto “l’uomo di Mondeval”. Nel 1987, infatti, proprio su questo altopiano venne rinvenuta una sepoltura mesolitica collocata nei pressi di un masso erratico. I resti rinvenuti, dagli studi effettuati, appartenevano ad un cacciatore del tipo Cro-Magnon (vissuto circa 7.500 anni fa). Questa scoperta è stata particolarmente importante in quanto non erano ancora state riscontrate evidenze della frequentazione dell’alta montagna da parte dei cacciatori di quest’epoca.
Un interessante articolo di approfondimento è disponibile a questo link. Superato il sito archeologico,
un breve sentiero ricongiunge l’escursionista al CAI 436 che, percorso a ritroso, consente di tornare a passo Giau.


Se, dopo aver esplorato l’altopiano del Mondeval avete ancora voglia di camminare inquesta zona non mancano di certo destinazioni d’effetto. Scopriamone alcune!


Rifugio Nuvolau

Questo spettacolare rifugio, che dall’alto dei suoi 2574 metri domina la conca ampezzana, risale alla fine del 1800. La struttura, unica nel suo genere per posizione e panorami offerti è raggiungibile dalle Cinque Torri (CAI 439), dalla ferrata Ra Gusela e anche da passo Giau (CAI 452 e 464). Il panoramico balcone del Nuvolau offre una vista a 360° sui principali 3000 delle Dolomiti ed è senz’altro uno dei luoghi da vedere se transitate in questa zona. Un altro motivo per visitarlo? Il rifugio Nuvolau è il più antico delle Dolomiti!


Cinque Torri

Le famose Cinque Torri di Cortina sono formazioni di Dolomia che si ergono su un pianoro dominante la valle in cui sorge Cortina. Il complesso, formato da cinque torrioni di roccia, attrae centinaia di escursionisti e alpinisti ed è uno dei punti di interesse più visitati delle Dolomiti. Questa zona offre splendidi panorami sul gruppo montuoso del Lagazuoi, su quello delle Tofane e sul Cristallo. A pochissima distanza dalle torri è presente il rifugio Scoiattoli. Il complesso è accessibile, oltre che a piedi da passo Giau (CAI 443) anche tramite impianto di risalita.

  • 5 Torri di Cortina
  • 5 Torri di Cortina
  • Cinque Torri e Tofana di Rozes

Monte Averau

Il monte Averau, la cui cima di 2649 metri può essere raggiunta tramite una breve via ferrata, è un’altra destinazione tipica di chi sta esplorando la zona. Non ho ancora avuto modo di provare questa salita ma vista la posizione del monte, non ho dubbi che offra panorami altamente appaganti. L’imbocco del sentiero che conduce alla cima si trova a forcella Nuvolau (2400 metri) situata tra il passo Giau e la discesa che conduce alle Cinque Torri. Sottolineo che la cima di questa montagna è raggiungibile esclusivamente tramite via ferrata.


L’abbigliamento e l’attrezzatura che ho utilizzato in questo trekking sono quelli di un’escursione a media-alta quota. Personalmente, ho percorso il trekking a luglio in un periodo di bassa pressione con temperature davvero poco estive (ecco il motivo delle autumn vibes delle foto!). Ecco cosa ho utilizzato:

Abbigliamento

Attrezzatura



Manuela

Ti è piaciuto?
Iscriviti al blog per ricevere via mail nuove proposte di itinerari ciclistici ed escursionistici.

grazie per il sostegno!


Disclaimer: Cyclinginlove.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. Questo programma di affiliazione mi consente di percepire una piccola commissione (in caso di acquisti) fornendo link al sito Amazon.it.Il prezzo per l’utente rimane invariato e io ricevo un piccolo contributo che mi aiuta a mandare avanti il progetto cyclinginlove.com. Ricordo che questo non è un articolo sponsorizzato.



Rispondi


Verified by MonsterInsights